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Un metro

illustrazioni di Chiara Ficarelli
ISBN 9788832070514

13,00 12,35

Descrizione

Alla tivù l’hanno annunciato, oramai è legge ed è molto chiara: da oggi in poi le persone dovranno tenersi lontane le une dalle altre. Ma non a un braccio o a un passo, che non sono mai precisi e mai gli stessi, ma proprio esattamente a un metro. È poco o è tanto? I calcoli sono presto fatti: stiamo parlando di dieci decimetri o mille millimetri. Se la legge è questa, non si potrà più fare la lotta, ma neanche darsi i baci. Allora visto che si deve obbedire tutti, sarà meglio capire con esattezza quanto è lungo un metro. Tre gatti misurano un metro, oppure due cani. Ma questo non è ancora un sistema preciso. L’unica è usare la giusta misura, così tutte le altre possono andarsi a riporre. Per i metri, e solo per loro, comincia così un periodo durissimo, di lavoro costante: misurare, misurare, misurare la lontananza. Ma calcola oggi, misura domani i metri lentamente non si consumeranno? Un libro che colpisce con precisione millimetrica. Millemillimetri da stendere sui banchi di scuola

Ottobre 2020
Collana: millemillimetri
Area tematica: Raccontare il presente
Età: dai 5 anni in su
Pagine: 18
Formato: 10 x 16,5
Publicato In: coreano
fileUn metro
2020-11-16-Scaffale basso - Popotus - Avvenire
fileL'unità di misura della fantasia
2020-11-22-La lettura - Corriere della sera
Intro.
Alla tivù l’hanno annunciato, oramai è legge: da oggi le persone dovranno tenersi lontane le une dalle altre. Ma non a un braccio o a un passo, che non sono mai precisi e mai gli stessi, ma proprio esattamente a un metro. È poco o è tanto? I calcoli sono presto fatti: stiamo parlando di dieci decimetri o mille millimetri. Se la legge è questa, non si potrà più fare la lotta, ma neanche darsi i baci. Allora, visto che si deve obbedire tutti, sarà meglio capire con esattezza quanto è lungo un metro. Tre gatti misurano un metro, oppure due cani. Ma questo non è ancora un sistema preciso. L’unica è usare la giusta misura, così tutte le altre possono andarsi a riporre. Per i metri, e solo per loro, comincia così un periodo durissimo, di lavoro costante: misurare, misurare, misurare la lontananza. Ma calcola oggi, misura domani i metri lentamente si consumeranno e tutti ci avvicineremo di nuovo.
1. Vocabolario vario
Sara Gomel racconta che l'idea di scrivere "Un metro" le è venuta quando si è resa conto di essere stufa di sentire ovunque sempre le stesse poche parole e frasi. Una di queste era la parola metro: a un metro di distanza. A distanza di un po' di tempo sarebbe interessante riflettere su quanto il linguaggio possa perdere la propria forza e diventare banale nel ripetersi sempre uguale in quelle che si chiamano frasi fatte. Quali e quante sono le parole, magari anche mai sentite prima, che dall'inverno del 2020 sono entrate nel linguaggio quotidiano? E quali sono le nuove abitudini di comportamento?
2. Vicini da lontano
Al telegiornale hanno detto che da oggi in poi tra le persone deve esserci un metro di distanza: non possiamo più entrare in contatto fisico. Tutto suona molto insolito e i nostri comportamenti devo modificarsi, niente più abbracci, niente più strette di mano, niente più baci... Ma secondo te ci sono modi alternativi per sentirsi e farsi sentire vicino a qualcuno anche mantenendo la distanza e non facendo entrare in contatto i nostri corpi?
3. Pesi e misure
Un centimetro, un metro, un chilometro sono tutte misure che le persone in una certa parte del mondo hanno scelto convenzionalmente per misurare le distanze e le dimensioni degli oggetti. In altre parti del mondo i sistemi di misura sono differenti. Tuttavia, è solo con l'esperienza che impariamo a valutare (senza avere un metro in tasca) quanto misurano le cose e le distanze. Un gioco molto divertente è quello di provare a indovinare quanto lungo sia il tuo pollice, quanto alto sia il banco, quanto distante tu stia dalla finestra. Se portate una piccola bilancia in classe, potete ampliare il gioco anche con il peso delle cose.
4. Si può misurare l'infinito?
Nel libro ci sono due illustrazioni notturne. Nella prima si vede la città che dorme e l'unica lucina accesa viene dalla camera della bambina. Nella seconda vediamo lei sul tetto che guarda il cielo stellato. Le parole che la accompagnano dicono una grande verità filosofica: in una misura piccola relativamente piccola, un metro, ci possono essere cose gigantesche, lontane e forse sconosciute. Un po' come accade a tutti noi: ognuno di noi appare esteriormente con un certo corpo, ma dentro di sé ha molto di più. La grande domanda è: cosa nascondono dentro di sé le cose che ci circondano? Cartesio, un grande filosofo, si è posto la questione guardando una candela...
5. Una bimba lunga un metro
Una delle grandi idee che questo libro ha in sé l'ha avuta Chiara Ficarelli, l'illustratrice. Sebbene nel testo non se ne parli espressamente, ha disegnato una bambina, la cui spaccata misura un metro esatto, che come il metro attraversa la storia come personaggio guida. Di lei sappiamo che ha un gatto dispettoso, un papà mancino, che le piace fare le costruzioni, guardare le stelle e... Solo attraverso le figure che altre cose sappiamo di lei e delle altre persone che sono in pasticceria?
6. In crescendo
La forma del libro, che si può leggere come se fosse doppio, prima il davanti e poi il dietro, si può anche allungare e crescere fino a raggiungere un metro di lunghezza. Per accogliere tutte le persone che dandosi la mano fanno una linea lunga che gira intorno al mondo a Chiara Ficarelli sono servite ben due pagine. Di ciascuna di loro lei ci racconta qualcosa e soprattutto alcune di loro le abbiamo già conosciute. Tra amici potrebbe essere divertente conoscerle e riconoscerle una per una. Tra di loro, l'illustratrice ha messo anche il ritratto di Sara Gomel e di se stessa, e naturalmente si danno la mano!