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Topissimamente tuo

Storie di animali in citt

illustrazioni di Fabian Negrin
ISBN 9788889025123

12,50 11,88

Descrizione

Topi e gabbiani. Cani e lucertole. Gatti e farfalle. Criceti e lumache. Eh sì, non c’è dubbio, è proprio un bestiario. Un piccolo bestiario cittadino. E, come tutti i bestiari che si rispettino, ha la sua morale. Qui però non c’è bisogno di andarla a cercare nei simboli, nelle allegorie. Le formiche sono formiche, le cicale sono cicale. E la morale è tanto semplice quanto profonda. Altri animali condividono con noi la città. Impariamo a conoscerli, a rispettarli. Diciotto racconti in versi, diciotto storie più vere del vero.

Settembre 2004
Collana: poesia e racconti in versi
Area tematica: Gli altri animali, Raccontare il presente
Età: dai 6 anni in su
Pagine: 32
Formato: 19 x 30
Premio: Premio letterario di poesia Fontelibro 2005|||:::Premio Libro per l'Ambiente 2006 miglior coerenza grafica-testo|||
fileLirici appunti
2004-12-14-Andersen
fileLetture in piccolo
2005-01-05-Lg Argomenti
fileAnimali topissimamente tuoi
2004-12-16-Carta
fileDai gabbiani dei Parioli ai gatti di Milano
2004-08-20-Corriere della Sera
fileTopissimamente tuo
2005-01-14-Diario
fileTopissimamente tuo
2007-07-16-Leggere leggerci
fileTopissimamente tuo
2004-12-16-Le Monde Diplomatique
fileTopissimamente tuo
2003-01-14-Marie Claire
fileBaby strenne tra guerra e pace
2004-12-21-Il Mattino
fileBestiario cittadino
2004-12-15-Il Messaggero
fileTopissimamente tuo
2005-01-05-Il Pepe Verde
fileStratagemmi di un sognatore
2005-01-27-Il Salvagente
fileLa poesia in gioco
2005-04-15-Sfoglialibro
fileAnimali
2004-12-28-La Stampa - Tutto Libri
fileTopissimamente tuo
2004-12-17-Vita
fileRagazzi e libri
2005-04-15-La vita scolastica
fileUna vita alla Magritte
2010-02-06-La Stampa - Tutto Libri
fileTopissimamente tuo, di Francesca Lazzarato
2013-07-25-Federico Batini
fileTopissimamente tuo
2015-11-25-Teste Fiorite
Intro.
Topi e gabbiani. Cani e lucertole. Gatti e farfalle. Criceti e lumache. Eh sì, non c'è dubbio, è proprio un bestiario. Un piccolo bestiario cittadino. E, come tutti i bestiari che si rispettino, ha la sua morale. Qui però non c'è bisogno di andarla a cercare nei simboli, nelle allegorie. Le formiche sono formiche, le cicale sono cicale. E la morale è tanto semplice quanto profonda. Altri animali condividono con noi la città. Impariamo a conoscerli, a rispettarli. Diciotto racconti in versi, diciotto storie più vere del vero.
1. La mia casa è buccia
In un frutto abita un baco, in un albero uno scoiattolo, sotto terra una talpa. Ognuno si costruisce la propria tana nel luogo che considera più adatto e più accogliente. La tana è un luogo dove ci si sente al sicuro. Tu hai una ‘tana’ segreta? Ogni persona avrebbe diritto ad avere un luogo sicuro dove stare eppure nella tua città ci sono persone che sono senza casa. Quali sono le ragioni che ne provocano la perdita? Hai mai provato a immaginare la tua vita senza la casa?
2. Senza tartarughe
Gaia è una bambina che non ha animali che vivono con lei, a parte alcuni topi disegnati sul pigiama o qualche lumaca in balcone. E poi c’è la zanzara, che non la lascia mai. A te piacerebbe avere un animale che viva con te? Pensi che la sua vita in città sarebbe molto sacrificata?
3. Il formaggio non cresce sugli alberi
La città con la sua ricchezza ha attirato a sé molti animali che prima erano selvatici. Quali altri animali che prima vivevano lontano sono stati attirati verso le grandi città? Prova a confrontare le loro abitudini dal prima al dopo e rileva le differenze.
4. Far la spesa nei cassonetti
Ma la città dà cibo anche a tanti altri. A parte cani, gatti e topi, purtroppo sono tante anche le persone che, come loro, di giorno cercano di essere invisibili muovendosi ai margini della società, poi nel buio vanno in cerca del loro pezzo di pane da mettere nella pancia. Come pensi si potrebbe essere d’aiuto nei loro confronti?
5. Con il cappotto a scacchi
Spesso le persone, per troppo amore o per troppa solitudine o per egoismo, cancellano del tutto la natura degli animali di cui si circondano, per farli diventare ‘umani’. Hai mai pensato a quanto possa essere doloroso per loro dover rinunciare alla propria indole, in nome della sicurezza di un riparo sulla testa e di una ciotola sempre piena? Tu, se fossi al loro posto, cosa faresti? Hai mai pensato che questo capita anche tra gli uomini, che rinunciano alla propria libertà in nome di qualcos’altro?