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Stagioni

ISBN 9788889025925

18,00 17,10

Descrizione

Primavera, estate, autunno, inverno. In quest’ultimo libro, Blexbolex ci accompagna in un viaggio straordinario attraverso le stagioni, facendoci sentire il pulsare vivo del tempo. Attraverso parole e figure, oggetti e paesaggi, persone e animali, fiori e foreste, ghiacci e incendi, tempeste e tramonti -tutti immersi nell’avvicendarsi delle stagioni- Blexbolex evoca il mondo in tutto il suo costante e misterioso movimento. E se inizialmente le parole si tengono ben strette alle immagini, man mano che ci si immerge nella lettura cresce la distanza tra di loro, lasciando sempre più spazio alla libertà e alla fantasia del lettore. Blexbolex, pagina dopo pagina, ci aiuta ad aprire gli occhi. Per riscoprire con meraviglia il mondo e i mutamenti intorno a noi, e, soprattutto, dentro noi. Il mondo del nostro quotidiano, quello della memoria, quello dell’immaginazione.

Aprile 2010
Collana: albi
Area tematica: Da un altro punto di vista, Grandi temi, Memoria
Età: dai 4 anni in su
Pagine: 180
Formato: 20 x 26,5
Publicato In: francese, tedesco, inglese
Premio: Finalista al premio Scelte di classe 2011|||
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Intro
Anche ai grandi fa bene un bosco. Ma ai bambini basta ancora un germoglio di lenticchia coltivata in casa per commuoversi, interessarsi, affezionarsi. In questo libro, lo stile essenziale di Blexbolex rinfresca la vista sulla natura: un infinito archivio di forme mutanti, un universo misterioso, una gioconda esplosione di colori ed emozioni. Un libro che invita a spegnere il pc per sentirsi parte di una vita perenne.
1. Il rapporto con la natura
Le stagioni si susseguono e si ripetono regolari nel tempo. Le prime 4 pagine del libro mostrano lo stesso paesaggio che cambia nel corso dell’anno, poi piccole cose (da una gemma a un pattino) che ‘fanno’ una stagione piuttosto che un’altra, infine immagini sempre più poetiche. Quali cose, colori, cibi, esperienze, sensazioni e attività leghiamo alle stagioni? Quale stagione amiamo di più? Come cambia la nostra città? L’inverno e i tuoni fanno parte della natura: intristiscono o fanno paura ma poi lasciano il passo al sole e alla quiete. Se ritornano, se ne rivanno ancora. Il ciclo delle cose ci rasserena? Temiamo il ritorno di qualcosa? Siamo in balia degli eventi oppure ne siamo responsabili? Esistono modi per prevenire i disastri ambientali? Cosa significa tutelare l’ambiente?
2. L’equilibrio
La natura è un equilibrio perfetto di forze che possono essere tenui e violente. L’illustratore è stato capace di disegnare varie forme d’aria (uno zefiro, un tornado) e d’acqua (una valanga, una pozzanghera): troviamone altre. Proviamo poi a sfidarci in stati d’equilibrio anche difficili: su un piede, sulle ginocchia, sul sedere, sbilanciati in avanti o all’indietro. Stare in equilibrio significa stare fermi e immobili senza fatica? Cos’è la stabilità? Una persona equilibrata è un’anima immobile sempre uguale a sé stessa o è un’anima capace di gioire, commuoversi, arrabbiarsi e nascondere tumulti interiori? Quando ci sentiamo immobili?
3. Raccontare per immagini
L’illustratore gioca con noi. Crea immagini che ritornano dopo molte pagine per concludere una sequenza (una semina e un raccolto), raffigura persone che ripassano nello stesso viale dopo una stagione (un piacere, un ritardo e un’ostinazione) o dopo molti anni (una passeggiata e un ricordo). Quali storie si nascondono dietro questi rimandi? Inoltre, ritornano nel libro anche forme simili fra loro. A cosa somiglia un fuoco d’artificio? E una rugiada? Scopriamo anche noi legami formali inaspettati tra le cose di tutti i giorni: a cosa rimanda una pigna? Un cuore di lattuga? Una medusa? Un pianeta? Dei nei?
4. L’essenza delle cose
Uno stile essenziale mira all’essenza. Guardiamo insieme uno zefiro: lo zefiro è un vento leggerissimo, impercettibile. Come disegnarlo? Osserva come si sganciano i semi dal dente di leone: volano via tutti? Come? E lo stelo? Immagina il soffione sotto la bora... Confrontiamo uno zefiro con una brezza: sono venti simili ma c’è una nota diversa. Cosa prova la bimba? A quale stagione si riferisce una brezza? L’illustratore si è impegnato a osservare anche le cose più nascoste e delicate: è diventato più sensibile. Proviamo a disegnare soltanto con carte veline colorate e sovrapposte una carezza o una rabbia. Cosa proviamo davanti a un silenzio o un crepuscolo, una solitudine o un’esuberanza?