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Martedì

ISBN 9788899064457

15,00 14,25

Descrizione

Sull’imbrunire di un martedì qualunque. Uno stagno alla periferia della città. Tra le canne, la nascente luna piena illumina la scena. Foglie di ninfea distese sulle acque. Rane e rospi morbidamente posati sulle foglie. La brezza è fresca e leggera, ideale per il decollo. Ed ecco, foglie come tappeti volanti, prendere il volo una rana, poi un rospo, poi a decine, centinaia, migliaia. Curiosi osservano il volo gli uccelli; sorpreso li scruta un uomo dalla finestra della cucina; di nulla si accorge la signora addormentata davanti alla tv; fugge impaurito il cane da guardia… Ma s’è fatto giorno, bisogna tornare allo stagno. E per una settimana tutti a investigare sul fenomeno, a cercare una spiegazione. Fino a quando, il martedì successivo… Finalmente in Italia il capolavoro di David Wiesner.

Ottobre 2016
Collana: albi
Area tematica: Ridere e sorridere, Storie visionarie e dell'assurdo
Età: dai 4 anni in su
Pagine: 32
Formato: 26,7 x 22,9
Premio: Premio Andersen 2017 Miglior Libro mai premiato|||
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Intro.
All’imbrunire di un martedì qualunque. Uno stagno alla periferia della città. Tra le canne, la nascente luna piena illumina la scena. Foglie di ninfea distese sulle acque. Rospi morbidamente posati sulle foglie. La brezza è fresca e leggera, ideale per il decollo. Ed ecco, foglie come tappeti volanti, prendere il volo un rospo, poi a decine, centinaia, migliaia. Curiosi osservano il volo gli uccelli; sorpreso li scruta un uomo dalla finestra della cucina; di nulla si accorge la signora addormentata davanti alla tv; fugge impaurito il cane da guardia… Ma s’è fatto giorno, bisogna tornare allo stagno. E per una settimana tutti a investigare sul fenomeno, a cercare una spiegazione. Fino a quando, il martedì successivo…
1. Silenzio in scena!
Un libro senza parole offre un diverso tipo di esperienza rispetto a uno con il testo. In "Martedì" non c'è la voce dell'autore che racconta e ognuno può leggere la storia a modo suo. In questo modo il lettore è parte integrante del processo narrativo: per ogni lettore c'è una versione differente di quello che è successo quel martedì sera. Per esempio, provate in classe a ragionare sulla figura del cane. Sta difendendo il suo territorio dagli invasori anfibi? O è solo un bullo che si merita quella punizione?
2. Bufo Marinus
David Wiesner per questo libro ha ricevuto un importantissimo premio, la Caldecott Medal, e durante il suo discorso di ringraziamento ha tenuto a precisare che i rospi che ha reso protagonisti della sua storia appartengono alla specie del "Bufo Marinus", altrimenti detto "Rospo delle canne", o "Rhinella Marina". Fate una ricerca in classe e scoprite tutto su questo animale che vive soprattutto in Australia. E forse capirete qualcosa in più del loro rapporto con i cani.
3. Ore 23:21
Una delle illustrazioni più eloquenti di "Martedì" compare a fianco di una delle due pochissime parti scritte del libro, in cui si indica un orario. Quell'uomo in pigiama e vestaglia sta facendo il suo spuntino di mezzanotte e con la coda dell'occhio intravede qualcosa di molto strano al di là del vetro della finestra della cucina. Quando è capitato anche a te di non credere ai tuoi occhi perché hai visto... Scrivi un breve racconto, non più lungo di 23 e non più corto di 21 righe, che inizia proprio con lo stesso testo di Wiesner: ore 23:21. E poi leggilo al resto della classe.
4. Vedere
Nei libri di David Wiesner gli adulti spesso vengono lasciati fuori dalle storie: protagonisti assoluti sono ragazzini e animali. E quando invece i grandi sono parte del racconto, hanno ruoli marginali e soprattutto sembrano ignari di quello che succede loro intorno, e arrivano a rasentare l'ottusità. Al contrario gli animali e i bambini vedono l'invisibile vi si mettono in relazione. Attraverso l'immaginazione si possono vedere molte più cose che attraverso la realtà. Ti è capitato di stupire un grande facendogli vedere una cosa che a lui era sfuggita o che proprio non riusciva a vedere?
5. La logica dell'assurdo
A ben vedere la storia raccontata in "Martedì" ha molti aspetti che possono essere considerati assurdi, eppure sono tenuti insieme da una logica ferrea, circostanza che li fa stridere ancora di più con la realtà. Quali sono i lati assurdi e quali sono invece le scelte narrative piene di logica? Facciamo un esempio per mettere te e i tuoi compagni sulla strada: è assurdo che i rospi spicchino il volo sulle foglie di ninfea, ma è molto logico che la mattina dopo quelle stesse foglie siano sparse sul selciato.
6. Tom Sgouros
David Wiesner quando frequenta la Rhode Island School of Design ha come insegnante Tom Sgouros, un grande artista e illustratore, del quale non dimentica l'insegnamento e al quale dedica "Martedì". "Quello che aveva da dire era sempre illuminante e divertente. Le sue parole sono state pietre di paragone su cui ritorno ancora e ancora." Wiesner racconta di quando per un intero semestre, Sgouros fece disegnare ai suoi studenti uno stesso oggetto, scelto da loro, con la finalità di spingerli oltre l'ovvio, perché imparassero a guardare al di là dell'oggetto stesso per esplorarne la forma e la composizione e il design all'interno del rettangolo di carta. Chiedi alla tua insegnante di arte di dare vita a una ricerca analoga, con oggetti presi in prestito dal libro stesso: dalle semplici foglie di ninfea ai più complessi maiali.
7. Ritmo!
Uno dei sistemi che David Wiesner utilizza in tutti suoi libri per imprimere sempre un ritmo diverso alla narrazione, creata quasi solo attraverso le immagini, sono i diversi formati che usa: dalla tavola che occupa la doppia pagina, alla sequenza in verticale che tanto ricorda l'incalzare di un racconto a fumetti. Provate in classe a contare a quanti diversi tipi di immagine ricorra Wiesner e provate ad analizzarne la finalità e a utilizzarli voi stessi, per i vostri disegni personali.