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Io parlo come un fiume

illustrazioni di Sydney Smith
ISBN 9788832070682

16,00 15,20

Descrizione

Ogni mattina al suo risveglio, la sua bocca prova parole facili e parole difficili, ma solo le iniziali si affacciano sulle labbra. Il resto delle parole si aggroviglia in gola. E quello che il bambino sa per certo è che sarà un nuovo giorno di silenzio a scuola. In fondo alla classe, spera sempre di non essere chiamato a rispondere, ma quando il maestro lo chiama a parlare, ecco che di nuovo tutto s’intreccia e la sua bocca si storce e gli occhi dei compagni che sogghignano puntati sulla sua balbuzie. E poi ecco un posto tranquillo: il corso del fiume scelto dal padre per far passare la rabbia e le lacrime. Ed è l’acqua sempre in movimento che suo padre gli mostra a fargli vedere che lui parla proprio come un fiume. Una storia illuminata e illuminante sulla potenza dell’amore, sulla capacità di superare le difficoltà, sulla bellezza della poesia.

Ottobre 2021
Collana: albi
Area tematica: Grandi temi, La difficoltà di crescere
Età: dai 6 anni in su
Pagine: 44
Formato: 22,8 x 25,4
Intro.
Ogni mattina al suo risveglio, la sua bocca prova parole facili e parole difficili, ma solo le iniziali si affacciano sulle labbra. Il resto delle parole si aggroviglia in gola. E quello che il bambino sa per certo è che sarà un nuovo giorno di silenzio a scuola. In fondo alla classe, spera sempre di non essere chiamato a rispondere, ma quando il maestro lo chiama a parlare, ecco che di nuovo tutto s’intreccia e la sua bocca si storce e gli occhi dei compagni che sogghignano puntati sulla sua balbuzie. E poi ecco un posto tranquillo: il corso del fiume scelto dal padre per far passare la rabbia e le lacrime. Ed è l’acqua sempre in movimento che suo padre gli mostra a fargli vedere che lui parla proprio come un fiume. Una storia illuminata e illuminante sulla potenza dell’amore, sulla capacità di superare le difficoltà, sulla bellezza della poesia.
1. La mia storia è la tua storia
Jordan Scott, lo scrittore di questo libro, nella dedica ricorda suo padre, ma nelle parole finali in cui spiega come la storia sia nata, ringrazia sua madre per avergli regalato la poesia. Infatti, lui oggi è diventato un grande poeta, come dimostra la sua sensibilità nel trovare le parole giuste per raccontare così bene, in modo così esatto ed emozionante, un suo ricordo d'infanzia. Il bambino protagonista del libro è proprio Jordan Scott che ha voluto condividere con i suoi lettori la sua personale storia perché possa essere utile per sciogliere la difficoltà di tutti quei bambini che hanno le stesse sue modalità di parola. Sarebbe un bell'esercizio se ognuno avesse il suo quarto d'ora per raccontare, o scrivere, la propria difficoltà: quella cosa che proprio non riusciamo a fare come ci piacerebbe.
2. Un posto tranquillo
Il padre di Jordan Scott bambino conosce molto bene la difficoltà che ogni mattina il suo piccolo deve affrontare. E fa la prima cosa giusta da fare: cerca di non lasciarlo da solo ad affrontare il suo problema. Silenzioso, gli si mette accanto e lo porta con sé al fiume, perché è un posto molto bello e molto tranquillo. C'è pace intorno a loro due e c'è una grande intesa che li tiene insieme. Racconta se hai anche tu un 'posto tranquillo' dove ti piace stare per ritrovare la tua serenità. E racconta se c'è una persona che meglio di altre sa capirti, così come ha fatto il papà di Jordan Scott.
3. La forma di una emozione
Per tutta la vita le persone sono colpite da grandi e piccole emozioni e non è affatto semplice imparare a misurarsi con esse. La seconda cosa giusta che fa quel papà della storia è quella di aiutare suo figlio a dare una forma visibile a quel suo modo di parlare che ogni tanto si inceppa. Il fiume, con quel suo andamento talvolta vorticoso, tumultuoso, travolgente, rassomiglia molto al modo in cui le parole si affacciano nella bocca di quel bambino. Sarebbe bello se tu prendessi carta e penna e provassi a descrivere una tua emozione forte, usando una similitudine. Per esempio: quando cammino in montagna ho paura del vuoto intorno e le mie gambe diventano come tronchi d'albero, rimangono radicate al terreno e non mi fanno proseguire sul sentiero...
4. Oltre il limite
La terza cosa giusta che fa il papà di Jordan Scott è quella di far capire a quel bambino che il suo modo di parlare non deve essere un limite per lui. Questo infatti accade, quando il giorno successivo in classe, il suo racconto sul fiume diventa per lui una bella opportunità di dimostrare a se stesso e agli altri che un limite, se accettato, può diventare un valore. Provate a ragionare in classe con l'insegnante e con i compagni sulle storie di persone speciali come Bebe Vio o Alex Zanardi.
5. La luce è come l'acqua
L'illustratore di questo libro, lo stesso di Piccolo in città, Sydney Smith è bravissimo a rendere sul foglio le emozioni e a farlo attraverso gli effetti luminosi, dalla luce che filtra attraverso una finestra e illumina la coperta, ai raggi del sole tra gli alberi. In questo libro in particolare, così pieno di acqua, gioca molto anche sul baluginio delle piccole onde di superficie del fiume e sui colpi di luce che colpiscono il profilo del bambino mentre cammina nell'acqua. L'acqua è sempre in movimento! Molte belle sono anche tutte quelle immagini sfumate, che rendono molto bene l'idea degli occhi umidi del bambino in classe, ma anche della nebbia che avvolge le rive del fiume quando il sole è basso. Hai mai provato a fare un disegno direttamente usando il colore ad acquerello? Prova a stendere il colore quasi puro e poi fai cadere delle piccole gocce di acqua pura sul colore. Otterrai un effetto del tutto inaspettato. E ancora, prova a contare in quante tavole Sydney Smith disegna la luce.