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Il signor coccodrillo ha molta fame

traduzione di Francesca Lazzarato
ISBN 9788896806180

Non disponibile

Descrizione

“Quel giorno, il signor Coccodrillo si svegliò per i crampi allo stomaco.” Affamatissimo, balza su e dà avvio alla caccia quotidiana. E a infinite contrattazioni! Possibile mai che nessuna bestia accetti più di farsi cacciare e mangiare per benino come un tempo, senza protestare? Un giorno, stufo delle rivolte dilaganti e delle furbate di un maiale imprenditore, giunge a una grande decisione: andare all’estero! Solo all’estero ci sarà un posto (a tavola) anche per lui! Il signor Coccodrillo lascia dunque la giungla natìa ormai imbarbarita per la grande e moderna metropoli, dove abbondano supermercati e persone di buon gusto. Esilaranti situazioni, buffi equivoci e cacce notturne condiscono la conoscenza dell’assurdo mondo degli esseri umani, carnefici molto più raffinati di lui. Da un gigante del fumetto francese, un libro allegro e intelligente che ci aiuta a riflettere su molti temi fondamentali del nostro tempo.

Maggio 2011
Collana: comics
Area tematica: Da un altro punto di vista, Gli altri animali, Raccontare il presente, Ridere e sorridere
Età: dai 6 anni in su
Pagine: 72
Formato: 16 x 21,5
Publicato In: Francia
fileFumetti per capire il mondo
2011-06-07-Il Giornalino
fileIl Signor Coccodrillo ha molta fame
2011-06-19-Everyeye.it
fileUn'estate a fumetti
2011-06-18-Io donna
fileIl Signor Coccodrillo ha molta fame
2011-07-01-Le letture di Biblioragazzi
fileIl mondo in tasca col libro in valigia
2011-07-12-La Provincia
fileAnimali a strisce
2011-09-02-Giovani Genitori
fileIl Signor Coccodrillo ha molta fame
2011-10-04-Il Mangialibri
fileScaffale basso
2011-10-04-Avvenire (Popotus)
fileNella giungla metropolitana
2011-10-14-Grazia
fileIl signor coccodrillo ha molta fame
2011-10-04-LG Argomenti
fileIl coccodrillo come fa?
2012-04-22-GiGi Il Giornale dei Giovani Lettori
Intro.
Un giorno, il signor Coccodrillo affamatissimo lascia la giungla natìa, stufo delle rivolte dilaganti e delle furbate di un maiale imprenditore, per la grande e moderna metropoli,dove abbondano supermercati e persone di buon gusto. Esilaranti situazioni, buffi equivoci e cacce notturne condiscono la conoscenza dell’assurdo mondo degli esseri umani, carnefici molto più raffinati di lui.
1. Bisogna rischiare
Il Signor Coccodrillo si aggira famelico nella giungla. Sempre in cerca di cibo, da una fame all'altra, non è una bella vita. Finché non trova un maiale che, per aver salva la pelle, gli propone un affare. Si incaricherà lui personalmente a provvedere ai suoi pranzi e alla sue cene in cambio della salvezza. La proposta è interessante ma rischiosa e richiede una buona dose di fiducia da parte del coccodrillo. La fiducia è un sentimento che si basa in parte sull'incertezza, sul rischio, pur tuttavia è bello potersi fidare. Chi sono le persone di cui ti fidi ciecamente? E prova a capire perché.
2. All'unanimità
Il maiale, tra i suoi simili, ha un discreto ascendente a tal punto da convincerli a sacrificarsi uno al giorno per la causa, ovvero per diventare cibo del coccodrillo. La regola che impone è semplice: ogni giorno verrà eletto un maiale antipatico e sarà lui a immolarsi. Non aveva certo previsto che ciò potesse ritorcerglisi contro: il più antipatico è lui. Conosci qualcuno cui piace comandare e imporsi sugli altri? Vincerebbe anche lui il titolo di più antipatico?
3. Le usanze della giungla
Il Signor Coccodrillo è stanco di sottostare alla dura legge della giungla e decide di cambiare aria e parte per la grande città. Ma le abitudini alimentari della giungla sono apparentemente ben diverse da quelle cittadine. È effettivamente vero? Oppure gli uomini peccano di ipocrisia e si nutrono anche loro a scapito di altri animali che addirittura allevano intensivamente a quell'unico scopo? Nella tua esperienza personale hai qualche esempio di buona integrazione tra tradizioni diverse, per esempio in ambito alimentare?
4. Io sopravvivo senza mangiare nessuno
La bambina che il Signor Coccodrillo conosce sul pullman che lo porta in città diventa sua amica e gli spiega come funziona la ricerca di cibo in città. Non si può mangiare tutto quello che si vede, occorre comprarlo e si può anche decidere di non comprare cibi ottenuti con la morte di animali. In altre parole si può essere vegetariani. Hai mai pensato a come funziona la catena alimentare? E qual è la posizione dell'uomo al suo interno? Potresti diventare vegetariano per rispetto della vita di altre creature?
5. Vissero felici
La rocambolesca fuga dal carcere dei genitori della bambina e del Signor Coccodrillo li vede tutti scappare lontano dalla città verso la giungla. E sarà proprio tra gli alberi che essi realizzano il loro sogno: vivere insieme e in pace, allevando e mangiando maiali. come si vede, ai maiali non è andata altrettanto bene. A parte quello che succede ogni giorno sulla maggior parte delle nostre tavole, più in generale, nella società degli uomini è facile che il benessere di alcuni passi necessariamente per la sofferenza di altri. Ti viene in mente qualche esempio in proposito?