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Giallo giallo

illustrazioni di Mark-Alan Stamaty
ISBN 9788896806777

15,00 14,25

Descrizione

Una città in bianco e nero. Assurda, caotica, stracolma. Un bambino trova un casco da lavoro -giallo giallo- abbandonato. Diventa il suo cappello. Tutti lo guardano con sospetto, sorpresi, guardinghi, ma lui se ne va per la città, fiero, senza curarsene. Con il cappello porta dei fiori, crea una barca, inventa uno sgabello. Immagina un mondo diverso. Finché un adulto, alto dieci volte lui, non si riprende il proprio casco da lavoro, giallo giallo. Il cappello sembra perduto per sempre, ma a casa, armato solo di matite gialle e fantasia, il piccolo protagonista saprà costruirne uno nuovo. E ricominciare l’avventura.

Novembre 2013
Collana: albi
Area tematica: Da un altro punto di vista, Grandi temi, La difficoltà di crescere, Raccontare il presente, Raccontare la diversità
Età: dai 3 anni in su
Pagine: 48
Formato: 32x24
Publicato In: francese, coreano, inglese, cinese semplificato e cinese complesso
Premio: Premio Andersen 2014 Miglior libro mai premiato|||
fileQuell'elmetto colorato per combattere tutto il grigiore
2013-11-27-L'Unità
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2013-12-16-Zazie News
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Intro.
Un cappello giallo giallo trovato da un bambino in una città caotica, stracolma e tutta in bianco e nero. Il mondo assurdo degli adulti che si scontra con il mondo pieno di fantasia di un ragazzino. Chi avrà la meglio?
1. Tutti mi guardavano di più
Quel bambino che cammina lungo il marciapiede di una città assurda non pare accorgersi delle mille stranezze che lo circondano. E a ben guardare sembra che anche la città, ovvero le strane persone che la popolano, non si accorgano di lui. Ognuno è molto concentrato nella propria attività: sia quella di passare l'aspirapolvere sul marciapiede, sia quella di girare su un monociclo. Ma con il cappello giallo in testa tutto cambia. Secondo te quali sono le differenze di relazione tra persone nelle grandi città e nei piccoli paesi? E quali sono le differenze di comportamento tra il mondo degli adulti e quello dei ragazzini?
2. Ma un giorno...
L'abbondante cappello giallo in testa a quel ragazzino fa la differenza. Ora lui è diverso da tutto il resto. Quella macchia di colore, rispetto al fondo in bianco e nero, non passa inosservata e qualcuno finalmente lo nota. Ma è soprattutto il bambino che si sente speciale rispetto al grigiore di prima. Tu ti senti speciale in che cosa?
3. È un cappello fantastico
Quel cappello ha il dono di accendere l'immaginazione, infatti con quel cappello si possono fare molte cose: far navigare un gatto, sembrare più alto sulla bilancia, riempirlo di fiori per la mamma. Quel bambino, con quel cappello per le mani, è capace di inventare mille giochi, mille utilizzi differenti. I bambini lo sanno fare molto bene: un pezzo di legno è subito una spada, un rotolo di cartone è un cannocchiale perfetto. Hai mai provato a prendere un oggetto di uso comune e 'trasformarlo' in qualcosa d'altro, anche solo per gioco?
4. Il padrone del mio cappello
È enorme quell'omone che rivuole indietro il suo cappello. E il bambino è così piccolo davanti a lui. Non ci sono possibilità di scampo: il cappello va restituito. Spesso i grandi non si rendono conto di quanto possono essere 'ingombranti' nel mondo dei bambini. Spesso gli adulti non capiscono le ragioni dei più piccoli e hanno dalla loro parte il fatto di essere più forti, più grandi, più bravi. Ricordi un'ingiustizia che un grande ha fatto nei tuoi confronti?
5. Il mio cappello giallo
Per quanto i grandi possano cercare di contenere, di imbrigliare, le idee dei bambini, queste hanno una forza inimmaginabile. Infatti non è stato di certo l'omone a impedire a quel bambino di avere un suo personalissimo cappello giallo. I bambini, rispetto agli adulti, sanno essere più fantasiosi e sanno trovare molte soluzioni alternative per arrivare a essere felici. Ti è mai capitato di trovare da te, senza l'aiuto di un adulto, la strada per superare una difficoltà temporanea?