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Gago

illustrazioni di Maja Celija
ISBN 9788889025505

12,50 11,88

Descrizione

Rom. Sinti. Più sbrigativamente, e spregevolmente, zingari. Gago è uno di loro. Ha sei anni, e l’argento vivo in corpo. Vive in una baracca “in una parte della città dove nessuno ci va”. Ci vive insieme a Betta, Geliana, Giasmina, Seriana, Milan, Milosc, Jela. E a topi giganti, cani, colombe, galline, pecore e maiali. Non sa cosa sia la scuola, e la penna la usa solo per disegnare. Disegni stupendi, ma capovolti? Un viaggio. Un viaggio breve, nelle periferie delle nostre città, per scoprire un altro mondo.

Collana: racconti e romanzi
Area tematica: Raccontare il presente, Raccontare la diversità
Età: dagli 8 anni in su
Pagine: 32
Formato: 19 x 24
Premio: Premio Libro per l'Ambiente 2008 miglior coerenza grafica-testo|||
fileScaffale basso
2007-07-28-Avvenire (Popotus)
fileGago
2007-06-30-Carta
fileGago
2007-06-15-Che libri
fileGago
2007-06-25-Diario
fileStorie vere e possibili di bambini che crescono nelle nostre città
2007-08-27-L'Eco di Bergamo
fileGago
2007-03-20-L'Indice
fileUna fiaba rom
2007-10-12-Internazionale
fileGago, il nuovo libro di Orecchio Acerbo edizioni
2007-06-04-Liberweb
fileZoppoli e la storia di Gago, scugnizzo rom di Scampia
2007-06-23-Il Mattino
fileGago
-Paradiso degli Orchi
filePassaggi Tv e Radio
2007-06-20-Radio e Tv
fileIntervista a Fausta Orecchio
2007-12-19-Radio Alt
fileGago
2007-11-22-Sole 24 Ore
fileI rom raccontati ai bambini
2007-08-03-Vita
fileLetture dei paesi tuoi
2008-12-19-Cronache da Palazzo Cisterna | rivista della Provincia di Torino
Intro
Un bambino, una famiglia, una comunità: viaggio in un pezzo sconosciuto delle nostre città, lì dove non andiamo mai.
1. Città a fette
La città di Gago (l’hai riconosciuta?) è composta da zone dove nessuno va, zone dove quasi nessuno va e zone invece dove ognuno va. E la tua? Perché in alcune zone non si va mai, è meglio non andarci o è brutto passarci? Le zone brutte sono sempre state così? Cosa o chi le rende tali?
2. Io/Loro
Molti gagi temono i rom, infastiditi dalle loro parabole e dai denti d’oro. Ma anche i rom ritengono i gagi davvero strani ed è uno scandalo se qualcuno, come Darko, si allontana dalle abitudini della comunità. Si diventa diversi o lo si è da sempre e per sempre? Ci sentiamo mai diversi? Vegetariani, stranieri, musulmani, barboni, disabili: cosa ci turba dei vari ‘diversi’ (per usi, provenienza, religione o salute) che incontriamo per strada o a scuola? Abbiamo mai chiesto loro cosa pensano delle nostre città e del nostro modo di vivere? Inviati per un giorno: proviamo a chiedere in giro e a guardarci con i loro occhi...
3. Usi e costumi
Il culto dei propri morti chiarisce il senso della vita che sostiene i popoli. Cosa fa la comunità di Gago quando viene a sapere della sua morte? Cosa facciamo noi? Cosa facevano i nostri nonni? Ancora oggi in alcuni angoli d’Italia la notte del 2 novembre si usa lasciare uno spuntino per i cari defunti che ritornano. Le credenze e le tradizioni non sono la spiegazione scientifica delle cose eppure sembrano utili all’uomo: perchè?
4. Capovolto
Gago era bravissimo a disegnare “a capa sotto” e amava farsi il bagno in inverno. Cosa c’è di capovolto nelle nostre giornate? E nei nostri sogni?