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Fuorigioco

illustrazioni di Maurizio A. C. Quarello
ISBN 9788896806791

Non disponibile

Esaurito

Descrizione

Vienna, primavera del 1938. Marcus, 9 anni, va pazzo per il calcio e per il Führer. Il suo eroe preferito non è però il duce tedesco, ma il capitano della nazionale austriaca, Matthias Sindelar, uno dei più grandi campioni di tutti i tempi. Marcus è sugli spalti per assistere a una storica Austria-Germania. Sarà l’ultima partita tra le due nazionali che, dopo l’annessione tedesca, si fonderanno in un’unica squadra. Estroso e imprevedibile -lo chiamano il Mozart del pallone- Sindelar rifiuta però di suonare lo spartito scritto dalle autorità naziste. E inventa. Gol e assist memorabili durante la partita. Poi, fuorigioco, un gesto altrettanto straordinario e clamoroso. Dapprima disorientato e confuso, Marcus unisce il suo al corale applauso dello stadio. A Matthias Sindelar però non la perdoneranno. Non perdoneranno di aver voluto coniugare i valori sportivi con quelli sociali.

Marzo 2014
Collana: albi
Area tematica: Da un altro punto di vista, Grandi temi, Memoria
Età: dai 9 anni in su
Pagine: 40
Formato: 20 x 30
Publicato In: lingua tedesca, spagnola e greca
Premio: Finalista Prix Jeunesse des libraires du Québec|||:::Selezionato alla Biennale di Illustrazione di Bratislava 2015 |||
Intro.
Marcus, 9 anni, va pazzo per il calcio. Il suo campione è il capitano della nazionale austriaca, Matthias Sindelar, uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi. Estroso e imprevedibile -lo chiamano il Mozart del pallone- nella storica partita Austria-Germania con un gesto imprevedibile, straordinario e clamoroso, dimostra a tutti la forza delle sue idee. La sua storia raccontata con voce di bambino agli albori della Seconda Guerra Mondiale.
1. Il campione
Marcus corre dietro a un pallone nel cortile di casa e sogna di essere Sindelar, il famoso calciatore austriaco. Sindelar è un grande campione e quel bambino conosce a a memoria ogni suo gol. Difende la sua immagine anche a scuola davanti ai suoi compagni che lo criticano. Per lui, Sindelar, detto il Mozart del pallone, è un vessillo. Tu hai un campione al quale vorresti assomigliare? E che cosa fa sì che una persona diventi un simbolo, un campione, per gli altri?
2. Sei tutti noi
Il padre di Marcus ha cercato di convincerlo a dare un segno che vada in direzione opposta alla scelta degli austriaci favorevoli all'annessione alla Germania. Se si fosse rifiutato di giocare l'ultima partita dell'Austria contro la Germania, Sindelar avrebbe dimostrato a tutti il suo dissenso a quella situazione e forse gli austriaci ne avrebbero preso coscienza. Sindelar si prende sulle spalle la richiesta della Resistenza austriaca e fa di meglio: segna un gol nella rete tedesca e rifiuta il saluto nazista. Ti ricordi qualche altro esempio di uomo o donna che, con coraggio, sono diventati un baluardo in cui confidare e riconoscersi?
3. Una disgrazia, dissero.
Sindelar e la sua fidanzata ebrea Camilla hanno pagato a caro prezzo, il coraggio e la coerenza. La loro morte 'accidentale' sembra piuttosto una vendetta da parte della Germania che ha visto in lui un pericoloso simbolo dell'indipendenza austriaca e in lei, ebrea, una vergogna da cancellare. Camilla e Matthias non sono morti in un lager ma, ugualmente, sono morti con il gas. A scuola e a casa hai sentito parlare di Shoah, il genocidio degli ebrei che ha visto 15 milioni di persone morire nei forni crematori dei lager nazisti? Conosci qualcuno che possa testimoniarti la crudeltà di quegli anni?
4. L'eternità dei giusti
Oltre ad aver raccontato la storia di un bravo e coraggioso calciatore che seppe essere un campione sul campo e nella vita, questo libro ha anche l'obiettivo di far conoscere alle nuove generazioni un fatto storico che deve continuare a vivere nella testimonianza. Anche se non abbiamo vissuto direttamente quei terribili anni, dobbiamo l'eternità del ricordo a tutti coloro che sono stati vittime di questa enorme vergogna per l'umanità. Che cosa si può fare per contribuire a mantenere vivo il ricordo del passato?