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Frantz e il Golem

illustrazioni di Maurizio A. C. Quarello
traduzione di Paolo Cesari
ISBN 9788899064280

16,50 15,68

Descrizione

È notte, e Frantz, un ragazzino di Praga, si muove furtivamente nel buio. La sua è una meta proibita, la soffitta della vecchia sinanoga. Lì si conserva ciò che resta del Golem, l’invincibile gigante di argilla protettore degli ebrei nel Medioevo. A tutti è vietato l’accesso, pena la follia o la morte, ma Frantz non resiste, ed entra. Tutto gli turbina intorno e si ritrova immerso nel passato a rivivere la storia del Golem. È stato il Maharal di Praga, il grande rabbino, a dargli la vita nel Medioevo per difendere gli ebrei da soprusi e stragi. Muto, ma enorme e possente, li protegge per anni. Poi impazzisce, e comincia a distruggere ogni cosa intorno a sé. È una bambina del tempo, Myriam, a fermarlo, cancellando dalla parola ebraica che il Golem ha inciso in fronte la prima lettera, trasformandola così da Verità in Morte. Frantz, tornato in sé, fugge terrorizzato dalla soffitta, e corre dalla sua di Myriam. Anche lei è scossa, e gli racconta di uno strano sogno. Null’altro se non quello che Frantz ha appena vissuto nel suo incredibile viaggio nel tempo.

Marzo 2016
Collana: albi
Area tematica: Memoria, Storie visionarie e dell'assurdo
Età: dagli 8 anni in su
Pagine: 48
Formato: 21 x 27
Publicato In: francese, inglese
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Intro.
È notte, e Frantz si muove furtivamente verso vecchia sinagoga di Praga. Lì si conserva ciò che resta del Golem, l’invincibile gigante di argilla protettore degli ebrei nel Medioevo. A tutti è vietato l’accesso, ma Frantz entra. Alza il mantello che fu del gigante e tutto turbina intorno a lui e comincia un viaggio nel tempo: il grande rabbino di Praga ha appena creato il Golem per difendere gli ebrei. Di argilla, muto ed enorme, li protegge, ma poi impazzisce, e comincia a distruggere ogni cosa. È una bambina a fermarlo, cancellando una lettera dalla parola Verità che porta sulla fronte, e trasformandola in un'altra parola, Morte. Frantz, spaventato, fugge terrorizzato dalla sinagoga con il desiderio di raccontare alla bambina che ama la terribile visione cui ha appena assistito . Ma sarà lei a raccontare per prima il suo strano sogno fatto in quella stessa notte. Il viaggio nel tempo di Frantz e il sogno di Myriam coincidono perché sono il racconto di una unica storia: quella del Golem.
1. Gigante d'argilla
Il grande gigante di argilla che il Mahabaral di Praga costruì nel Cinquecento aveva il compito di proteggere il popolo ebreo dai mille soprusi che subiva all'interno della città. Irène Cohen-Janca racconta con molta chiarezza l'episodio di Samuel il mercante. Si tratta di una vera e propria trappola alla quale il rabbino non sa come difendersi se non attraverso la fede in Dio che lo guida nella costruzione del Golem. Prova a ragionare in quali altri casi della Storia il Golem sarebbe dovuto intervenire in difesa degli ebrei. Prova a farti raccontare che cosa è un ghetto, prova a chiedere cosa sono stati i campi di sterminio.
2. La follia del gigante
Il gigante che possiede un corpo apparentemente non ha uno spirito: il soffio della vita lo riceve dal saggio Maharal e a lui obbedisce. Il suo nome, Golem, proprio questo significa: corpo senza anima. Da ogni sua missione torna vincitore e ora la comunità ebraica della città vive in pace, ma il tempo che il Golem rimane immobile genera in lui delle domande. E su tutte: perché non sono come tutti gli altri? qual è il mistero della mia nascita? Sono domande così grandi che lo portano alla follia. Esiste un'altra bellissima storia di una creatura costruita 'in laboratorio', da un dottore di nome Frankenstein. Trova le analogie tra i loro destini.
3. Prima fu la parola
Una delle parti più belle del libro è la costruzione del Golem, fatta attraverso un complesso ragionamento che il Maharal fa sulla parola e sul suo valore originario e imprescindibile. La cosa su cui mi piacerebbe riflettere con te sarebbe proprio su quanto dice il filosofo, ovvero che senza la parola nulla esiste. Avevi mai pensato al fatto che è sempre la parola la prima a nascere in qualsiasi atto creativo? In questo senso è molto bello ciò che la bambina fa, ovvero il suo atto di cancellare una lettera in modo che parola che è scritta sulla fronte del gigante si trasformi in un altra che ne decreta il destino finale.
4. La notte di Praga
A parte la bellissima storia del Golem, due sono le cose che fanno di questo libro un magnifico libro: da un lato la costruzione narrativa che escogita Irène Cohen-Janca per narrare una storia molto complessa e difficile da trasmettere a giovani lettori e lettrici e dall'altro, la capacità di Maurizio Quarello di dare, solo attraverso l'uso sapiente del colore, una precisa atmosfera all'intera storia. Pieno di ombre e di colori profondi e cupi, blu e grigio che rendono con efficacia il freddo dei vicoli angusti di Praga, i toni dell'argilla nelle pagine occupate dal gigante che combatte e infine i toni più accesi solo dove la vita pulsa: allo spettacolo di marionette e al sorgere del sole il mattino successivo.