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Ci chiamavano le mosche

illustrazioni di Maurizio A. C. Quarello
traduzione di Paolo Cesari
ISBN 9788832070446

16,00 15,20

Descrizione

Una voce di bambina che racconta. Li chiamano le mosche, ma i loro veri nomi sono ben più belli: insieme formano una piccola banda di ragazzini e ragazzine che si muove sullo sfondo di un pianeta semidistrutto, dopo l’avvento del Lampo Blu. Ad abitarlo solo gente bizzarra. L’obiettivo che le mosche condividono è quello di sopravvivere con il piccolo commercio di oggetti che ogni giorno trovano, ronzando sull’Ararat, la loro montagna di rifiuti. Ogni reperto che emerge diventa merce di scambio per avere del cibo: prima ai maschi e poi alle femmine, se avanza. Oppressi dal potere dei più grandi, questi bambini passano di mano in mano e da mercante a mercante per vendere al giusto prezzo lo strano oggetto che Poubelle ha portato in superficie. Quale sarà il segreto che si nasconde dietro quel misterioso oggetto?

Dicembre 2020
Collana: albi
Area tematica: Grandi avventure, La difficoltà di crescere, Raccontare il presente
Età: dai 6 anni in su
Pagine: 44
Formato: 20 x 30
fileCi chiamavano le mosche
2020-12-29-Spulcialibri
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Intro.
Una voce di bambina che racconta. Li chiamano le mosche, ma i loro veri nomi sono ben più belli: insieme formano una piccola banda di ragazzini e ragazzine che si muove sullo sfondo di un pianeta semidistrutto, dopo l’avvento del Lampo Blu. Il piccolo scambio di reperti emersi dalle montagne di spazzatura è l'unica forma di sopravvivenza e oggi Poubelle ha trovato uno strano oggetto che forse potrebbe rivelarsi redditizio... Comincia così la loro avventura attraverso il loro campo e verso la città di Gran Bazar per capire a cosa serva e quale sia un giusto prezzo da ottenere. Quale sarà il segreto che si nasconde dietro quel misterioso oggetto?
1. La seconda possibilità
Quei quattro ragazzini che frugano nella spazzatura di fatto danno agli oggetti che reputano interessanti una seconda possibilità di utilizzo, un nuovo valore che li riabilita e che gli toglie - almeno temporaneamente - l'etichetta di rifiuto. Per poterlo fare bisogna avere uno sguardo capace di immaginare al di là delle consuetudini e degli stereotipi. In classe provate a raccontare di quella volta che avete raccolto sulla spiaggia quel pezzetto di... e lo avete fatto diventare...
2. Tutti per uno
I moschettieri di Alexandre Dumas è forse il romanzo che meglio racconta di come nella difficoltà, nelle avventure, nelle grandi prove essere un gruppo compatto e leale possa fare la differenza. In questa storia la grande forza di questi ragazzini, soli in un mondo in cui gli adulti sono capaci solo di sfruttamento, sta anche nel sentirsi una squadra e nel sentirsi l'uno la sicurezza dell'altro. Nella letteratura ci sono molti bei libri che parlano di bande di piccoli che insieme riescono a essere vincenti sui grandi. Hai mai letto I ragazzi della via Pal? Tu hai mai fatto parte di una banda? Racconta la tua esperienza. E nella banda delle Mosche tu chi avresti voluto essere?
3. Il baratto
L'intero sistema che tiene in piedi la vita di questa comunità di cui si racconta nel libro si basa sullo scambio. Non c'è denaro, ma ogni oggetto ha un suo valore corrispettivo in beni di prima necessità (per esempio, il cibo) e se vuoi sopravvivere devi accettare il valore 'di mercato' che ogni oggetto, ogni bene ha per la comunità. D'altronde in piccole e semplici società primitive si può vivere anche senza denaro. Provate a organizzare nella vostra piccola comunità di classe una giornata dedicata al baratto, ma prima di farlo, con l'aiuto dell'insegnante, fissate una serie di regole accettate da tutti, così come racconta Davide Calì quando parla del grande mercato della città.
4. Tataouine e le guerre stellari
Tanto nell'immaginario di Davide Calì, quanto soprattutto in quello di Quarello che ha fatto le illustrazioni di questo libro, c'era ben chiaro un riferimento preciso, ovvero quella zona desertica del sud della Tunisia intorno alla città berbera di Tatouine che è lo scenario in cui anche George Lucas ha ambientato il pianeta desolato da cui arrivano gli Skywalkers, dove si trova la casa natale di Luke, nel quarto episodio intitolato Una grande speranza. Se conosci Guerre stellari avrai riconosciuto quei bellissimi paesaggi che Quarello ha colorato con le sfumature della sabbia delle dune al tramonto.
5. Sotto il velo
Un altro dei particolari che colpiscono di questo libro sono gli accessori che indossano i protagonisti. Hanno copricapi da esploratori oppure ricavati da grandi latte d'olio ormai vuote e ammaccate, sugli occhi indossano maschere da sub, oppure occhiali da saldatore e pezzi di stoffa gli coprono il viso, gli proteggono il collo e le spalle dal sole cocente. Per non parlare dei loro vestiti, probabilmente di seconda o terza mano. Tutto concorre a renderli molto riconoscibili e allo stesso tempo molto misteriosi. Hai mai provato a travestirti con abiti non tuoi e soprattutto non della tua taglia? Un baule di vecchi vestiti smessi, di scampoli di stoffa potrebbe tenere occupati te e i tuoi amici o amiche per un intero pomeriggio...