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Cara Zia Agatha

ISBN 9788832070095

16,00 15,20

Descrizione

Zia Agatha è partita per un viaggio di piacere che la terrà lontana qualche tempo dalla sua dimora signorile e dalle sue graziose ed eleganti giovani nipoti: Louise, Alice ed Emma. Prima di lasciarle le avrà di certo esortate a essere giudiziose. Louise, diligente, è qui che le scrive i fatti salienti: il raffreddore allergico di Alice, la passione per la lettura di Emma, il magnifico incontro in serra e un “piccolo” problema alla fontana. Chiudono la lettera due righe di commiato, brevi e affettuose. A leggerla sembra che tutto stia scorrendo nella quotidiana normalità di una villa vittoriana in una tranquilla primavera, ma le immagini ci dicono che non è proprio così…

Giugno 2019
Collana: albi
Area tematica: Ridere e sorridere, Storie visionarie e dell'assurdo
Età: dai 6 anni in su
Pagine: 36
Formato: 21 x 29,7
fileCara Zia Agatha
2019-10-25-estetica-mente
fileCara Zia Agatha
2021-04-17-Radice-Labirinto
Intro.
Nella grande villa vittoriana adesso vivono temporaneamente da sole le tre sorelle, visto che la loro cara zia Agatha è partita per un viaggio. Stando a quello che le tre giudiziose ragazze scrivono alla zia nella loro affettuosa lettera che le scrivono per rassicurarla, la vita scorre come sempre. Ma a ben vedere le cose non sembrano essere esattamente così.
1. La mancanza di gravità
Beatriz Martin Vidal in questo libro è l'autrice tanto del testo quanto delle illustrazioni e tra questi due differenti modi di raccontare gioca moltissimo. Come avrai notato le immagini ci dicono cose diverse da quelle che invece sono scritte nella lettera per la zia, che però non è mai totalmente falsa. Per esempio quando scrive che hanno "dato molta acqua" alla sorella la zia non può immaginare che la stiano innaffiando come si fa con una pianta, Né può immaginare che la nipote con il suo attacco di febbre primaverile, stia letteralmente germogliando. Spesso quando parliamo usiamo frasi o parole che possono assumere anche altri significati. Ti propongo il gioco della metafora: fai un disegno che illustri questa frase "ogni sera il sole va a dormire"
2.Cara amica, ti scrivo...
Come avrai notato, tutto il testo di questo albo illustrato è una lettera. Tu scrivi mai lettere, ovvero prendi mai un foglio e una penna e cominci scrivere come fa Louise? Ormai i modi di comunicare sono altri e sono molto più veloci di una lettera da affidare al servizio postale. Qual è la pronipote della vecchia lettera di carta? E quanti sono i modi che tu conosci e che usi per comunicare con chi è lontano? E ancora quali sono i vantaggi e gli svantaggi tra il comunicare scrivendo e il comunicare parlando? Discutine con gli altri.
3. Carriera diplomatica
In una parte della lettera Louise racconta di uno scontro avvenuto nella serra che si è risolto solo quando sono stati scelti i modi diplomatici. E lo stesso si riconferma con il "problema" nella fontana. Quali sono secondo i modi della diplomazia? Rifletti su quali sono le qualità richieste per essere dei buoni "diplomatici". Tu hai mai risolto un tuo piccolo conflitto attraverso la trattativa, ovvero l'ascolto reciproco, con l'obiettivo di non arrivare allo scontro?
4. In solitario
La storia che si racconta in Cara Zia Agatha sembra di altri tempi. A parte i vestiti delle protagoniste, a parte il loro modo di parlare e di scrivere, c'è un altro particolare non irrilevante che ci fa capire che non sia ambientato ai giorni nostri: quelle ragazze sono sole in casa per tutta la durata del viaggio della zia. A te piacerebbe provare a vivere nella tua casa per qualche giorno in solitudine ? Come organizzeresti la tua giornata? Quali sono le cose che proprio non sapresti fare con le tue sole forze?
5. Caro diario...
Nell'ultima pagina del libro la zia è di ritorno. Le tre giovani nipoti le corrono incontro con grande entusiasmo. Certo lei avrà molte cose da raccontare loro, perché dopo un viaggio non si è mai la stessa persona. Anche loro però ne avranno di novità per lei e anche loro, con il passare del tempo e con il susseguirsi degli eventi, non sono le stesse che lei ha lasciato alla partenza. Spesso noi non ci accorgiamo dei nostri cambiamenti, perché li viviamo quotidianamente nel loro divenire, però ti propongo un gioco e una riflessione. Prova a ricordare e a scrivere le cose che facevi un mese fa e quelle che fai oggi. Quali sono le differenze? Un altro buon sistema per accorgerci dei cambiamenti che ci riguardano è quello di tenere un diario quotidiano e ogni tanto andare a rileggere un bel po' di pagine indietro. In fondo la lettera di Louise potrebbe essere un po' come una pagina di diario di famiglia. Se non hai mai tenuto un diario, prova a farlo. Perché non lo fai con tutta la tua famiglia, scrivendo a più mani? E' un bell'impegno, ma è anche tanto bello averlo come prezioso ricordo.