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Bruno

Il bambino che impar

illustrazioni di Ofra Amit
ISBN 9788896806234

Non disponibile

Esaurito

Descrizione

Un bambino, ebreo. La grossa testa lo rende incerto e impacciato nei movimenti, il carattere è schivo e introverso. Curioso e attento a ogni cosa che lo circonda, è affascinato dalle eccentriche stravaganze del padre, dalle sue stupefacenti metamorfosi. Lo perderà anzitempo, ma, non volendosene separare del tutto, farà rivivere nei suoi disegni e nei suo scritti la straordinaria capacità paterna di riconoscersi e identificarsi in ogni oggetto, in ogni animale, in ogni persona. Fino a una giornata d’autunno del 1942, quando un ufficiale nazista lo ucciderà per strada, nel ghetto di Drohobycz, una piccola città della Galizia Orientale. Attraverso la scrittura commovente ed essenziale di Nadia Terranova e le suggestive immagini di Ofra Amit, un libro che ci conduce nel mondo fantastico di uno dei più grandi scrittori polacchi, Bruno Shulz, autore di “Le botteghe color cannella”.

Gennaio 2012
Collana: albi
Area tematica: Guerra e pace, La difficoltĂ  di crescere, Memoria, Raccontare la diversitĂ , Storie visionarie e dell'assurdo
EtĂ : dai 10 anni in su
Pagine: 40
Formato: 21 x 30,5
Publicato In: lingua spagnola
Premio: Premio Napoli 2012|||:::Premio di Letteratura per Ragazzi Laura Orvieto edizione 2011- 2013 sezione 12- 15 anni |||
fileNadia Terranova e il piccolo Schulz
2016-05-25-Voglio scrivere di te
Intro
Bruno Schulz, bambino dalla grande testa e dalla grande fantasia alle prese con un papĂ  davvero speciale, capace di sparire, trasformandosi in mille cose diverse. L'infanzia immaginata e immaginifica del grande scrittore e disegnatore polacco.
1. Sei grande, papĂ !
Agli occhi di Bruno, il papà Jakob è davvero un personaggio mitico e magico: capace di compiere grandi gesta, di sparire o di assumere sembianze impensate. Bruno è piccolo, ma vorrebbe tanto un giorno arrivare ad imitarlo. Nel frattempo, lo guarda ammirato. In che cosa trovi speciale il tuo papà? Qual è la cosa che lui sa fare meglio di tutti e che tu vorresti imparare da lui?
2. Il pompiere sul lenzuolo magico
Bruno è bravo a immaginare. Ogni volta che il suo papà sparisce, lui è capace di inventarsi per Jakob trasformazioni continue: un ragno, un rapace, un pompiere su un lenzuolo magico. E' il suo sistema infallibile per superare le avversità della realtà. Saper immaginare, lavorare con la fantasia può essere, oltre che uno svago per la mente, utile nella vita di tutti i giorni? Quali sono, secondo te, i mestieri che con l'immaginazione hanno tanto a che fare?
3. Una matita per raccontare
Quando Jakob scompare per l'ultima volta, Bruno deve fare i conti con il dolore e la malinconia. Trova in una matita l'aiuto a superare il vuoto che lo ha circondato: comincia a scrivere e a disegnare. Racconti mai per iscritto o attraverso un disegno qualcosa che a parole non sei capace di dire? Per te è più facile scrivere o disegnare per esprimere un sentimento o un'emozione?
4. DiversitĂ  fa rima con opportunitĂ 
Bruno è un bambino timido, forse un po' goffo, di certo con un grande testone su un corpo esile. Si sente diverso e anche gli altri così lo vedono. Ma Bruno impara ad accettare questa diversità e la trasforma in una opportunità. Lui conosce le parole giuste per insegnare anche agli altri che nella differenza c'è un valore. Ti sei mai sentito diverso dagli altri? Quando ti senti escluso, non accettato che cosa pensi di fare?
5. Un baule di memorie
Nadia Terranova racconta la tragica storia di Bruno Schulz attraverso un'immagine che lei ha dell'infanzia di questo straordinario scrittore ebreo polacco, ucciso per strada da un ufficiale nazista. Un'immagine costruita sui suoi romanzi e sui suoi disegni. Nel libro, Ofra Amit disegna una bambina mentre apre un baule pieno di disegni di Schulz: un baule pieno di memorie. E se quella bambina fosse Nadia Terranova? Così come Bruno, anche lei ha affidato alla penna una storia perché Bruno Schulz, e con lui tutti quelli che morirono nell'Olocausto, non vengano mai dimenticati. Prova a cercare una foto significativa per te e a ricostruirne la storia. Prova a fare la stessa esperienza con una foto dei tuoi genitori e una dei tuoi nonni.
Nadia Terranova incontra i bambini