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Aspettando Walt

illustrazioni di Maja Celija
ISBN 9788832070262

15,00 14,25

Descrizione

Due bambini aspettano Walt. Ma chi è Walt? E se Walt fosse lì con loro, cosa farebbero insieme? Si divertirebbero da matti perché ogni volta che c’è ha sempre delle idee matte! Comincia così un’avventura sorprendente in mezzo a un brulichio di strampalati personaggi, alcuni inventati, altri già visti e conosciuti. Un inno all’immaginazione e al super potere che solo i bambini hanno: quello di inventare storie e immergersi in avventure partendo dal nulla. E Maja Celija, deve aver conservato questo super potere considerando quanto si è divertita a dare forma e colore a questo viaggio immaginifico.

Maggio 2020
Collana: albi
Area tematica: Ridere e sorridere, Storie visionarie e dell'assurdo
Età: dai 5 anni in su
Pagine: 32
Formato: 24 x 32
Publicato In: turco
file
2020-05-19-Varese 7Press
fileAspettando Walt: un inno all'immaginazione infantile
2020-08-20-Arezzo Notizie - Lettori selvaggi
Intro.
Due bambini aspettano Walt. Ma chi è Walt? E se Walt fosse lì con loro, cosa farebbero insieme? Si divertirebbero da matti perché ogni volta che c’è ha sempre delle idee matte! Comincia così un’avventura sorprendente in mezzo a un brulichio di strampalati personaggi, alcuni inventati, altri già visti e conosciuti. Si parte da un divano in un giorno uggioso e si arriva in una grotta al di là di una foresta lussureggiante in un'isola tropicale. Ne vale la pena! Purché Walt fornisca il giusto binocolo per vedere anche quello che non c'è. Un inno all’immaginazione e al super potere che solo i bambini hanno: quello di inventare storie e immergersi in avventure, partendo dal nulla.
1. Che noia!
La noia, di cui tutti parlano male e che tutti fuggono come se fosse il peggiore dei mali è in realtà un'ottima incubatrice per la creatività. Questi due bambini si stanno annoiando sul divano di casa, ma già hanno in testa qualcosa che li porterà via da lì, per lo meno con la fantasia. E Walt è solo un pretesto...Ti capita mai di annoiarti? Per esempio a un matrimonio dove sei l'unica bambina... Beh prova a ricordare l'ultima volta che la noia ti ha assalito e come hai fatto a vincerla. Cosa ne pensi dell'idea che bambini dovrebbero pretendere da genitori e dagli adulti in genere di avere almeno mezz'ora al giorno di noia assicurata?
2. Tutti insieme appassionatamente
Maja Celija quando ha saputo che sarebbe stata l'illustratrice di questa storia un po' folle concepita da Daniel Fehr ha pensato di non essere adatta perché lei di Walt (Disney) non aveva grande competenza. Quella che lei considerava una sua debolezza si è rivelata invece una grande forza, perché ha riempito le sue tavole di mille altri personaggi di fumetti, di cartoni animati, tutti presi comunque dall'immaginario infantile, rendendole semplicemente magnifiche. In classe o in famiglia potreste organizzare una gara di riconoscimenti e vi divertireste come se Walt fosse lì con voi, in carne e ossa. Ti svelo un segreto: ci sono anche due personaggi di un altro suo libro che si intitola La ballerina e il marinaio.
3. Aspettando Godot
Il titolo e anche la storia che Daniel Fehr racconta ricorda molto un'altra opera molto importante del teatro da grandi, che si intitola Aspettando Godot e che è stata ascritta da Samuel Beckett. Come quella raccontata nel libro di Fehr e Celija ha molto a che fare con l'assurdo. Anche lì ci sono due personaggi che sotto un albero aspettano senza esito il signor Godot che, a differenza di Walt però, manda un suo messaggero per avvisarli che non arriverà oggi, ma domani.. Con l'aiuto dell'insegnante sarebbe bellissimo che ancheAspettando Walt diventasse un'opera teatrale. Mettete su una compagnia e cominciate a lavorarci su per lo spettacolo di fine anno.
4. A casa di Maja
Maja Celija, quando ha pensato come illustrare il testo, ha deciso di creare un ambiente che tutti i bambini e le bambine potessero riconoscere all'istante: ha disegnato una casa, come potrebbe essere quella di molti di voi (Maja ha poi svelato che è casa sua, con i suoi scaffali, i suoi libri, i suoi poster). La scelta è stata molto giusta perché è proprio nelle case che nascono spesso le migliori storie di immaginazione - i "facciamo che eravamo...". Un armadio diventa grotta, un copriletto con le foglie è subito giungla. Raccontate in classe quale parte della casa tu trasformi più volentieri nei tuoi giochi di scenario. Per cominciare ti svelo il mio: sotto il letto era il miglior rifugio antibomba di sempre.
5. Liberi con il condizionale
Questo testo è un vero tripudio di verbi al condizionale (c'è un solo verbo al congiuntivo ed è necessario che sia lì), perché tutti dipendono dalla grande domanda iniziale: e se? potresti scrivere un breve testo, 10 o 20 righe al massimo, che comincia proprio così, con un congiuntivo necessario: Se io fossi... e poi vediamo come te la cavi con il condizionale. Regola fondamentale del gioco è che l'insegnante non dia (congiuntivo presente del verbo dare) nessun voto o giudizio sulle vostre opere letterarie. Ci riuscirà? (futuro presente del verbo riuscire)
6.
Un'altra meravigliosa idea di Maja Celija, che è anche l'illustratrice di un altro libro bello folle che si intitola " Per fare il ritratto di un pesce", è quella di aver cominciato il suo racconto per figure con una immagine in cui i due bambini disegnano il profilo di Topolino sul vetro e di finire con una persona che pulisce con lo straccio quella stessa finestra, come a sancire il fatto che il gioco è finito. Ti sarà capitato mille volte di alitare su un vetro (anche quello del finestrino della macchina su cui hai viaggiato) e poi di disegnarci sopra con un dito. Il gioco che ti propongo è quello di farlo in casse, a turno con i tuoi compagni. Ogni bambino o bambina disegna sul vetro e il resto della classe deve indovinare a quale personaggio di fiabe, racconti o fumetti tu abbia voluto fare il ritratto. Effimero, ma divertente.