La zampa dell'ombrello

La zampa dell'ombrello

di Alice Umana 

illustrazioni di Agostino Iacurci 

 

 

pubblicato anche in Russia 

collana: albi
 

area tematica: Ridere e sorridere, Storie visionarie e dell'assurdo 

premi 

luglio 2011 

dai 6 anni in su, pagine 36, cm. 20 x 20 

isbn 9788896806173, € 13,00 

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Ombrelli. La disputa sulla loro origine è antica. Parasole o parapioggia? Fuorviati da questo falso dilemma, per secoli non ci si accorse che non sono che una sottospecie dei pipistrelli, dai quali si differenziano solo per quell’unica zampa che, con il solito antropocentrismo, gli umani hanno chiamato manico. Un tempo liberi di andare per il mondo, non avevano il verso stridulo dei pipistrelli ma quello melodioso delle allodole. Anche se, allora come oggi, non mancavano le stecche… Cantavano tutt’insieme, cori allegri e gioiosi, fino a quando gli uomini della stirpe Moghnai non decisero di sfruttarne il canto. Gli ombrelli si ribellarono, ma furono vinti e messi in catene. Quel laccio, piccolo ma resistente, che ancor oggi impedisce loro di spiegare liberamente le ali e ne fa degli schiavi al servizio degli uomini. Sono passati secoli da allora, ma nessuno ha più sentito un ombrello cantare.