Milton Glaser

Il rapporto tra il miglior designer americano, oggi novantenne, e l’Italia è molto stretto. Nel 1951, non ancora laureato, è già allievo di Giorgio Morandi all’Accademia di Bologna, con una borsa della Cooper Union di New York, dove finirà per insegnare. Nel 1954 con un consorzio di altri grafici fonda i Pushpin Studios. Fin dagli esordi, capace di muoversi con ironia fra tradizione e innovazione, diventa un’icona della comunicazione visiva. Milton Glaser non ha mai dimenticato il Rinascimento italiano, in particolare Piero della Francesca che definisce pittore ‘inevitabile’. La sua arte spazia dal design alla pittura, dalla grafica alla pubblicità (oltre 500 poster hanno la sua firma) e all’editoria. Nel 1968 fonda il New York Magazine e nel 1974 uno studio di grafica. Nel 1983 dà vita al WEMG, che si occupa di grafica editoriale e ha tra i suoi clienti le più prestigiose testate mondiali. Riconosciuto come un vero colosso del design e dell’illustrazione, Milton Glaser ha vinto moltissimi premi e ha esposto in tutti i più importanti musei al mondo.