Olivier de Solminihac

“Non c’è niente di più triste di un bambino che non sogni. E i doudou, loro, lavorano per cacciare la tristezza dal mondo. E, credi a me, ce n’è molto di lavoro da fare.” Ecco, a noi piace pensare che questo brano - tratto “Le peuple doudou” - sia un po’ il manifesto di Olivier de Solminihac., Nemmeno quarant’anni, è nato a Lille nel 1976, è sempre per strada alla ricerca di qualcosa che lo sorprenda, lo stupisca, per poi sorprendere e stupire a sua volta i lettori con una prosa poetica e musicale stracolma di metamorfosi narrative. In un’altra vita avrebbe certamente amato essere un antropologo. Autore di una raccolta di poemi - “Les Royaumes d’Espagne” per Editions Caedere - e di due romanzi - “Partir” e “Descendre dans le ciel” per Editions de l’Olivier -, tra i suoi ultimi libri ricordiamo “La célèbre Marilyn”(L’École des Loisirs) e “Nous n’avons pas d’endroit où vivre” (Editions de l’Olivier). nel catalogo di orecchio acerbo "La zattera" illustrato da Stéphane Poulin (2015). 

Nel nostro catalogo:

La zattera