Maurice Sendak

Sendak è nato a Brooklyn, New York da genitori ebrei polacchi, Sarah Schindler e Philip Sendak, un sarto. Ultimo di tre figli, dopo il fratello Jack e la sorella Natalie, Sendak si appassionò fin da piccolo alla lettura a causa di problemi di cuore che lo confinavano spesso a letto e prese la decisione di diventare un illustratore dopo aver visto il film Fantasia, all'età di dodici anni. Nel documentario Tell Them Anything You Want: A Portrait of Maurice Sendak, Sendak ricorda di come i suoi genitori gli rammentavano sempre di essere stato un incidente e di come tentarono di non averlo, in quanto non potevano permettersi un terzo figlio. Una delle prime commissioni professionali fu quella di creare immagini per le vetrine del negozio di giocattoli F.A.O. Schwarz. Gran parte del lavoro in quegli anni era costituito dalle illustrazioni di libri per l'infanzia. Fu solo alla fine degli anni cinquanta che Sendak decise di iniziare a scrivere e disegnare le proprie storie. Nel 1956, Sendak pubblicò il suo primo libro senza collaborazioni Kerry's Window. Il suo progetto successivo fu Nel paese dei mostri selvaggi. La storia è quella di un bambino che, dopo aver fatto i capricci, viene messo in castigo nella sua stanza e decide di scappare verso il luogo che dà il titolo al libro, Nel paese dei cavalli selvaggi (Where the Wild Horses Are in originale). Poco prima di iniziare le illustrazioni, Sendak cambiò i cavalli selvaggi con le più ambigue Wild Things (Cose selvagge, ambiguità che viene meno con la traduzione italiana), termine che prende spunto dall'espressione Yiddish "Vildechaya", usata per indicare i bambini chiassosi. I mostri si rifanno alla tradizione yiddish anche per il fatto che Sendak prese ispirazione dagli atteggiamenti bizzarri dei suoi parenti. Pubblicato nel 1963, Nel paese dei mostri selvaggi fu accolto positivamente da critica e pubblico e ricevette il premio Caldecott Medal, per il migliori libro illustrato americano dell'anno. Alcuni gruppi di genitori criticarono aspramente la storia, poco propensi a tollerare un bambino urlare contro la propria madre e scappare di casa, mentre altri ne lodarono l'insegnamento positivo: trasformando in maniera produttiva la sua rabbia, Max diventa di fatto una figura autoritaria per i mostri. Tuttavia, nel corso degli anni Sendak non hai mai commentato le varie interpretazioni. Quando Sendak vide un manoscritto di Zlateh la capra e altre storie, una raccolta di fiabe ebraiche di Isaac Bashevis Singer, sulla scrivania di un editore alla Harper & Row, si offrì di illustrare il libro, che fu in seguito pubblicato nel 1966 e ricevette un Newberry Award. Sendak fu entusiasta della collaborazione e affermò che i suoi genitori furono impressionati da lui solo dopo questa collaborazione. In seguito ha illustrato la serie di libri di Else Holmelund Minarik, Storie di Orsacchiotto. Luca la luna e il latte (In the Night Kitchen), pubblicato per la prima volta nel 1970, è stato soggetto a diverse censure a causa del piccolo protagonista della storia che appare per la maggior parte della narrazione nudo. Il librò fu contestato in diversi stati americani, come Illinois, New Jersey, Minnesota e Texas. Anche design dei cuochi (con baffi alla Hitler) e il fatto che tentino di cucinare il protagonista nel forno costituirono motivo di scandalo. Per Sandak questi aspetti erano soltanto dei riferimenti all'olocausto, una evento storico che l'autore sentiva particolarmente a cuore in quanto di origine ebraica. Luca, la luna e il latte appare tutt'ora nella lista dei libri contestati o banditi dalla American Library Association. È al ventunesimo posto nella lista dei "100 libri più contestati degli anni novanta". Sendak ha anche lavorato in televisione, a programmi come Sesame Street e Really Rosi. Alla fine degli anni settanta, avviò una collaborazione con il compositore britannico Oliver Knussen con l'intenzione di adattare per il teatro Nel paese dei mostri selvaggi e Higglety Pigglety Pop!, un lavoro successivo dell'autore. Dopo questa esperienza Sendak iniziò ad interessarsi al design dei set teatrali e collaborò, nel corso degli anni, con diverse compagnie e produzioni realizzando le scenografie di opere come Il flauto magico, Hänsel e Gretel e Lo Schiaccianoci. Nel settembre 2008, in un articolo apparso sul The New York Times, Sendak ha dichiarato di essere omosessuale, e di aver vissuto con il suo compagno, lo psicoanalista Eugene Glynn, per cinquant'anni, fino alla morte di quest'ultimo nel maggio 2007. Sendak aveva sempre taciuto la cosa per paura di compromettere la sua carriera come scrittore per l'infanzia. L'autore ha rivelato di non averlo mai detto ai suoi genitori in quanto «Tutto quello che volevo era essere eterosessuale in modo che i miei genitori fossero felici. Non lo seppero mai, mai, mai». La relazione con Glynn era stata menzionata da altri scrittori in passato (come Tony Kushner, nel 2003). È scomparso nel 2012 all'età di 83 anni per le conseguenze di un attacco cardiaco. Nel catalogo di Oreccchio acerbo la prefazione a "Spiaggia magica" (2013). 

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Spiaggia magica

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