Edoardo Sanguineti

Autore poliedrico, poeta, intellettuale, autore di teatro, critico, saggista, professore di letteratura all'Università di Torino, Salerno e Genova, Edoardo Sanguineti (Genova 1930) è protagonista di una battaglia culturale, iniziata negli anni 60. Esponente di punta della neo-avanguardia e del Gruppo 63, ha sperimentato forme diverse di linguaggio. La sua raccolta poetica comprende “Laborintus” ( 1956) e “Opus metricum” (1961) poi inserite in “Catamerone” (1951-71), “Wirrwar” (1972), un plurilinguismo che registra la crisi storica di un ideologia borghese, politica e letteraria. Da “Postkarten” (1978) fino a “Stracciafoglio” (1980) e “Scartabello” (1981) la sua poesia abbraccia un registro parodico-ironico. Tra i romanzi ricordiamo “Capriccio italiano” (1963) e “Il gioco dell'oca” (1967), dove prevale un sistema giocoso di smontaggio delle tradizionali forme narrative e una volontà di recupero del linguaggio 'basso'. Tra la produzione saggistica, “La missione del critico” (1987), “Il chierico organico” (2000), l'ultima raccolta di saggi coerente con gli studi precedenti, dove ripercorre in maniera critica l'attività letteraria in cinquant’anni di storia. Da ricordare gli studi su Dante: “Tre studi danteschi” (1961) “Interpretazione di Malebolge” (1961) e “Il realismo di Dante” (1965), fino a “Dante reazionario” (1992). Autore teatrale con “K e altre cose” (1962) e “Teatro” (1962), ha scritto libretti per le musiche di Luciano Berio, soggetti per un adattamento dell'Orlando furioso, con la regia di Luca Ronconi. Da ricordare anche “Storie naturali” (1971) e “Faust. Un travestimento” (1985). Autore di “Antologia della Poesia italiana del Novecento” (1969) e giornalista dei quotidiani “Paese sera”, “l'Unità” e “Il lavoro”, ha raccolto i suoi interventi giornalistici nei volumi ''Giornalino'' 1973-1975 (1976), ''Giornalino II'' 1975-1977 (1979), ''Ghirigori'' (1988) e ''Gazzettino'' (1993). Tutta l'opera di Sanguineti è stata in qualche modo teatrale, quel teatro di vita fatto di ironia, caos e rebus, per interpretare in chiave rivoluzionaria la nostra Storia.