Arnal Ballester ha illustrato più di 50 libri per bambini ma anche moltissime cose per grandi. Sostiene che non riesce a vederne la differenza, perchè i grandi diventano ogni giorno un pò meno adulti e i bambini smettono di esserlo molto presto. Fra i suoi libri, la serie "Los artisticos casos de Fricandò" (Ediciones Destino 1992-1996), destinata ad avvicinare i bambini all'arte contemporanea, e la storia per immagini "No tinc Paraules" (Media Vaca, 1998). Ha ricevuto numerosi premi fra cui, nel 1994, il premio Unicef come miglior illustratore dell'anno alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna e, nel 2008, il più prestigioso premio spagnolo per l'illustrazione: il "Premio Nacional de Ilustración". Nel catalogo di orecchio acerbo: “Bestiarara” (2003), “Il mondo invisibile e altri racconti” insieme ad altri illustratori, con testo di Fabian Negrin (2004), “Rimario” di Edoardo Polo (2005) e "Quel che conta" di Ruth Vilar (2011).