Bertolt Brecht

Anticonformista e radicale fin dall’infanzia. L’intervento del padre e del suo professore di religione evitò la sua espulsione dal collegio. Bertolt Brecht fu anticonformista, provocatore e innovatore. I suoi primi poemi, pubblicati quando aveva appena sedici anni, erano poemi pornografici con vagabondi e prostitute come protagonisti. Promosse il “teatro epico” che segnò la rottura con il realismo tradizionale. Poeta, regista teatrale e uno dei drammaturghi e poeti lirici in lingua tedesca più influenti del XX secolo. Nella sua opera la letteratura e la politica sono stati indissolubili. Proibite le sue opere e perseguitato dal nazismo, fuggì in esilio nel 1937. Visse inizialmente in Danimarca, Svezia e Finlandia e a partire del 1941, negli Stati Uniti, dove i suoi copioni furono rifiutati dai grandi produttori di Hollywood. Osteggiato dal Comitato per le Attività Antiamericane fuggì in Svizzera con l’intenzione poi di rientrare in Germania. Stabilitosi definitivamente a Berlino Est, fondò insieme alla sua seconda moglie, l’attrice Helene Weigel, la compagnia di teatro Berliner Ensamble. Le sue poesie, come questa Ballata sull’approvazione del mondo, condensano le sue denunce e accuse ed esprimono il suo carattere anticonformista, radicale, provocatore e rivoluzionario. E’ infatti soprattutto nelle Poesie Politiche, che Brecht trasforma ogni verso in strumento di lotta e di persuasione, al servizio di una società libera e democratica.