Lewis Carroll

Lewis Carroll - pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson - nacque a Daresbury (Cheshire, Inghilterra), il 27 gennaio 1832. Studiò a Rugby e a Oxford, nel Christ Church College, dove rimase sino al 1881 come lettore di matematica pura, disciplina alla quale dedicò numerosi scritti fra cui opere come "Euclide e i suoi rivali moderni" (1879), "Il gioco della logica" (1887), "Che cosa disse la tartaruga ad Achille" (1894) "Logica simbolica" (1896). In questa stessa veste di studioso, Carroll si cimentò nella stesura di numerosi articoli sulla rappresentanza proporzionale. Di carattere timido, Carrol fu grande amico (e fotografo) di alcune bambine, e per una di loro, Alice Lidden (figlia del decano del Christ Church e coautore del celebre dizionario greco-inglese Liddell-Scott), scrisse "Alice nel paese delle meraviglie" ("Alice's adventures in Wonderland"), pubblicato originariamente nel 1865. La storia di Alice è forse la più nota e amata della letteratura infantile –e, grazie al peculiare gusto del gioco logico e verbale, adulta - di tutti i tempi. La capacità dei bambini di osservare con perfetto candore la realtà, servì a Carroll per mettere a nudo le assurdità e le incoerenze della vita adulta, nonché a dar vita ad incantevoli giochi basati sulle regole della logica, capaci di deliziare i lettori più esigenti. Alle avventure di Alice, Carroll darà un seguito nel 1871 con "Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò". Ed è proprio in una delle prime pagine di “Attraverso lo specchio” che Carroll ci regala il “Jabberwocky”. Fin dalla prima strofa si entra in una dimensione rovesciata, in cui questo poemetto di raro valore diventa un raffinato gioco lessicale. Un gioco in cui si fondono tra loro parole di senso compiuto per dar vita a una lingua del tutto inventata. Sebbene lo stesso Carroll, nel libro, attraverso la voce di Humpty Dumpty dia spiegazione di molti termini di questo linguaggio cifrato, il Jabberwocky resta, finanche nei vocabolari inglesi, sinonimo di nonsense. Un nonsense diventato in seguito una vera e propria sfida per i più abili traduttori e scrittori di tutti tempi e paesi. Nel 1898, ammalatosi di bronchite, questo indimenticabile narratore morì a Guildford, nel Surrey, il 14 gennaio del 1898. Nel catalogo di orecchio acerbo: "Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie" illustrato da Yayoi Kusama (2013) e "Jabberwocky" illustrato da Raphael Urwiller (2012).