Paola Pallottino

Figlia dell'etruscologo Massimo Pallottino, prima di dedicarsi a tempo pieno allo studio della storia illustrazione e dell'immagine riprodotta, è stata illustratrice lei stessa. Tra il 1966 e il 1976 ha lavorato per le case editrici Ponte Nuovo, Emme Edizioni, Zanichelli, Marsilio, Sansoni e Rizzoli, scrivendo e illustrando storie per l'infanzia (Maria Moll Cappero, Weekend, La barca) e testi scientifici. Appassionandosi ai problemi della raffigurazione scientifico-divulgativa, ha illustrato oltre una ventina di testi di geografia, matematica, psicologia, medicina, biologia e scienze naturali, tra cui 600 animali per la zoologia del Nuovo Zingarelli. Parallelamente alla frequentazione con il mondo delle arti figurative (il padre Massimo Pallottino è stato direttore dell'Enciclopedia Universale dell'Arte), Paola Pallottino ha coltivato la passione per la scrittura e la poesia, incoraggiata dallo scrittore Aldo Palazzeschi.. Nel 1971, cinque anni dopo il suo trasferimento a Bologna, è arrivato lo straordinario successo nato dalla collaborazione della Pallottino con Lucio Dalla, per il quale scrisse il testo di “4 marzo 1943”. Il sodalizio artistico produce altre canzoni come “Il gigante e la bambina”, “Il bambino di fumo”, “Un uomo come me” e “Anna bell'Anna”. Come paroliera, nel 1971 scrive i testi per il cantante-attore Silvano Pantesco (che li musicherà), per il disco “Bianco come la neve rosso come il sangue” (canzoni sull'emarginazione e violenza sull'infanzia). Nel 1974 firma le parole di “Donna circo”, disco a tematica femminista, musicato e cantato da Gianfranca Montedoro e nel 1994 firma i testi di “Giovanna d'Arco e La ragazza e l'eremita”, incise da Angelo Branduardi nell'album “Domenica e lunedì”. La carriera di paroliera è comunque passata in secondo piano e Paola Pallottino, allontanandosi progressivamente anche dalla sua professione di disegnatrice, si dedica sempre più stabilmente allo studio dell'illustrazione. Il primo importante contributo lo fornisce nel 1978, quando per la casa editrice Nuova Cappelli idea e realizza la collana “Cento anni di illustratori” : nove volumi, (supportati da un ricco apparato iconografico) dedicati alle grandi ‘matite' del secolo, da Sergio Tofano a Mario Pompei, da Antonio Rubino a Golia.. La sua attività di studiosa la porta a pubblicare negli anni successivi libri, saggi, prefazioni e introduzioni, recensioni, articoli e voci per enciclopedie e dizionari, contribuendo in modo fondamentale alla nascita e alla sistematizzazione di una nuova disciplina, la storia dell'illustrazione.
Tra le opere fondamentali, va segnalata la “Storia dell'illustrazione italiana”, pubblicata da Zanichelli nel 1988. Il volume offre per la prima volta uno sguardo d'insieme sul percorso che l'immagine riprodotta ha compiuto in Italia, dalla xilografia all'invenzione della litografia fino alle più moderne tecniche di stampa. Nel 1992 apre a Ferrara il Museo dell'Illustrazione - Centro studi sull'immagine riprodotta. La struttura, di cui Paola Pallottino è direttrice, ha organizzato in tredici anni di attività, numerose mostre collettive e monografiche. Attualmente il Museo dell'Illustrazione è in cerca di una nuova sede.
Insieme alla ricerca, Paola Pallottino ha svolto anche un'intensa attività accademica: dal 1982 al 1992, chiamata da Renato Barilli (ordinario della cattedra di Fenomenologia degli stili) come professore a contratto, ha insegnato Storia dell'illustrazione contemporanea presso il DAMS di Bologna. Nel 1998 è diventata professore associato presso l'università di Macerata insegnando storia dell'arte contemporanea.