Francesca Ghermandi è nata nel 1964 a Bologna, dove vive e lavora.

 Dopo il diploma classico, si iscrive alla Facoltà di Architettura di Firenze che frequenta per qualche anno; parallelamente segue un corso di fumetti tenuto dal gruppo Valvoline e da Andrea Pazienza.

 Fra il 1985 e il 1986 escono le prime pubblicazioni a fumetti sul quotidiano “Reporter “ e sulla rivista “Frigidaire” e comincia la sua collaborazione con “Il Manifesto” con cui lavorerà per molti anni. Esce per Tusitala il libro illustrato "Naufraghi a Granconia", scritto da G.Baldassarri. Fra il 1987 e il 1989 le sue illustrazioni appaiono sulle principali riviste italiane: “Il Gambero Rosso”, “Lei”, “Marie Claire”, “Per Lui”, “Il Giornale dei Commercianti”, “Uomo Vogue”, “Vanity”, “Teleramà”, “Pubblico”, “Pubblicità Domani”, “Accaparlante” e “La Nuova Ecologia”.
Sempre in quegli anni pubblica brevi storie a fumetti su “Frigidaire”, “Sortiez la Chienne” ed “Echo des Savannes” in Francia, “El Vibora” in Spagna e su “La Dolce vita” fondata dal gruppo Valvoline e diretta da Oreste Del Buono, dove nasce il personaggio di Hiawata Pete.

 Fra il 1990 e il 1993 sulla rivista “Cyborg” nasce il personaggio di Helter Skelter e su “Comic Art”, Joe Indiana. Inoltre escono sue tavole a fumetti in “Strapazin” (Svizzera), “Il Grifo”, “Kitchen Sink Press” (Usa), “Rubber Blanket” (Usa). Su quest'ultima pubblica la prima puntata di "Suburbia" scritta da M. Semerano. Esce la raccolta delle striscie "Hiawata Pete" per l'editore Granata Press che ottiene il premio Signor Bonaventura a Treviso Comics (riedito da Coconino Press nel 2008), e il libro "Joe Indiana-Il segno dei cinque" per Comic Art. Fra il 1994 e il 1996 le sue tavole a fumetti appaiono su “Streepburger“ (Slovenia), “Mano”, “Comic Art”, “Comix”, Mtv (UK) e “Linus”.
Escono per l'editore Phoenix gli albi "Mondo Gomma" n.1, 2, 3 che raccolgono piccole storie pubblicate negli anni '80.
 Riceve i premi: “Lo Straniero” a Roma, “Miglior autore completo” al festival di Lucca Comics e il premio “Jacovitti/Lisca di Pesce” a Expocartoon a Roma. Fra il 1997 e il 2000 i suoi fumetti e le sue illustrazioni appaiono su “Zero Zero” (USA), “Black”, “L'Unità”, “Alias”, “Telèma”, “Internazionale”, e al tempo stesso collabora con le principali case editrici italiane: Marco Tropea, Einaudi, Garzanti, Salani, Giunti, Editori Riuniti, Sossella, Il Saggiatore. Con l'editore Phoenix escono gli albi a fumetti "Helter Skelter", "Pastil", "Pastil 2", "Rebo" e, con gli Editori Riuniti, illustra "Le Avventure di Cipollino", di Gianni Rodari.

 Fra il 2001 e il 2003 esce il terzo libro di "Pastil" (Pastille/ Pastilla) per Editions du Seuil (Francia) e per Sinsentido (Spagna). Dagli stessi editori e da Fantagraphics Books (Usa) viane anche pubblicato "Bang! Sei morto" e in Italia esce per Einaudi "Pasticca". Illustra anche "Le Avventure di Ulisse" di Roberto Piumini (Editori Riuniti).
Viene inoltre selezionata alla Biennale dell'Illustrazione di Bratislava e al festival Fumetto di Lucerna. Fra il 2004 e il 2005 collabora con le riviste “Strapazin”, “Graphic Classic” (Usa), “Comic Journal” (Usa). Per Fantagraphics Books esce il primo albo (di una serie di sei) "Grenuord", con il personaggio del teschio George Henderson (pubblicato nel 2007 da Coconino Press). Con Mazzotta editore pubblica l’edizione italiana di “Quella teppa dei miei amichetti”. Inoltre realizza la sigla per la 62a Biennale Cinema di Venezia. Nel 2006 esce "Un'estate a Tombstone" (Panini), catalogo della mostra tenuta alla galleria D406 di Modena. Nello stesso anno con Topipittori, realizza le illustrazioni per “Il libro delle torte” di Giovanna Zoboli. Nel catalogo di orecchio acerbo: "Pronto Soccorso e beauty case" di Stefano Benni (2010), “Il racconto del lombrico” di Nino De Vita (2008), “Al solito posto” di Pina Varriale (2006) e “L’ombra e altri racconti” di Hans Christian Andersen (libro collettivo, 2005).