Stefano Benni è nato a Bologna il 12 agosto 1947. Narrativa, poesia, giornalismo, saggistica, teatro, cinema, musica, Stefano Benni non si fa mancare nulla, nemmeno la pallastrada. Ironico, grottesco, surreale gioca con la lingua e la scrittura, e con la realtà che lo circonda. La pubblicazione del suo primo libro “Bar Sport” risale al marzo del 1976, all’interno della Biblioteca Umoristica di Mondadori. Presso lo stesso editore sono anche stati pubblicati “La tribù di Moro seduto” (1977) e “Spettacoloso” (1981), mentre “Non siamo stato noi“ (1978) era edito da Savelli, e i due volumi “Il Benni furioso” (1979) e “Il ritorno del Benni furioso” (1986) sono stati pubblicati da “Il Manifesto”. Dal 1998 al 1999 ha diretto la collana editoriale di Feltrinelli “Ossigeno”. Nel 2006, assieme ad Altan e a Pietro Perotti ha creato per Amref il “Museo delle Creature Immaginarie”, di cui Gallucci editore ha pubblicato il catalogo. Nel 2008 ha partecipato col racconto “C’era una volta l’AIDS” al progetto “Mondi Al Limite” dell’associazione “Medici senza frontiere”. Intellettuale assolutamente poliedrico, nel 1989 ha curato la regia e la sceneggiatura del film “Musica per vecchi animali , ha scritto e scrive per il teatro (come testimoniano le raccolte di copioni pubblicate nel 1999 e nel 2003), ed è voce recitante in “Sconcerto”, “Misterioso” (un viaggio intorno a Thelonious Monk, accompagnato al pianoforte da Umberto Petrin), “Danzando Lolita” (otto brani del romanzo di Nabokov, aggregati da brevi testi originali e sottolineati dalle musiche di Paolo Damiani e dalle coreografie di Giorgio Rossi), “La strana storia di Onehand Jack e altri strani amori” (una scelta di testi, contrappuntata da una trama sonora composta ed eseguita da Paolo Damiani al violoncello), “Baldanders” (11 brani con musiche di Paolo Damiani, Roberto Dani, Paolo Fresu, Umberto Petrin e Gianluigi Trovesi), “Sagrademari” (la storia di Odisseo Sinbad perduto in mare, sulle note della tromba di Paolo Fresu), “Gli ultimi giorni di Pompeo” (un omaggio all’arte e alla vita di Andrea Pazienza, con Camilla Missio al basso elettrico) e “Racconti italiani” (un viaggio nella letteratura del novecento, in compagnia di amici musicisti e attori). Ideatore della “Pluriversità dell’Immaginazione”, organizza e conduce periodicamente degli «incontri all’insegna della fiducia»: un modo per ritagliarsi dei «piccoli spazi in un paese dove il conformismo culturale sta moltiplicando i suoi iscritti». Dal 1999 cura la consulenza artistica di “Rumori mediterranei”, festival internazionale del jazz che si svolge ogni anno a Roccella Jonica nell’ultima decade di agosto. Stefano Benni si è raccontato, parlando dei suoi gusti, dei suoi amori, delle sue ripulse, nella conversazione con Goffredo Fofi pubblicata da Minimum Fax nel 1999 con il titolo “Leggere, scrivere, disobbedire”. Fra gli altri suoi libri – tutti nel catalogo di Feltrinelli– vanno ricordati: "Pane e tempesta" (2009), “La grammatica di Dio” (2007), “Margherita Dolcevita” (2005), “Misterioso” (reading in dvd, 2005), “Achille piè veloce” (2003), “Teatro 2” (copioni, 2003), “Dottor Niù” (2001), “Saltatempo” (2001), “Spiriti” (2000), “Teatro” (copioni, 1999), “Blues in sedici “ (1998), “Bar Sport Duemila“ (1997), “Elianto” (1996), “L’ultima lacrima” (1994), “La Compagnia dei Celestini” (1992), “Ballate” (1991), “Baol” (1990), “Il bar sotto il mare” (1987), “Comici spaventati guerrieri” (1986), “I meravigliosi animali di Stranalandia” illustrato da Pirro Cuniberti (1984), “Terra!” (1983), “Prima o poi l’amore arriva” (1981), Nel catalogo di orecchio acerbo: "Pronto Soccorso e Beauty Case" tratto da “Il bar sotto il mare" e illustrato da Francesca Ghermandi (2010), “Miss Galassia”, illustrato da Luci Gutiérrez (2008), “La riparazione del nonno” (2006), – vincitore nel 2007 del Premio Andersen e del Premio Soligatto – tratto da “Bar Sport Duemila” e illustrato da Spider.