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Vacanze
Intro.L'estate, la vacanza, è fatta di vuoto, che ognuno decide di riempire come può. Quella bambina, ospite dal nonno, ha davanti a sé tempo e spazio a non finire. La sua libertà, però, non contempla la presenza di un ospite inaspettato: quel piccolo elefante armato di cappellino e molti giochi che arriva a casa del nonno e diventa per lei motivo di rabbia. In tutti i modi lei cerca di contrariarlo, con scherzi e dispetti. E quella che prima per lei era una solitudine giocosa, ora diventa desiderio di fuga, un viaggio nella via Lattea, magari in compagnia di un amico immaginato...
1. Le nostre vacanzeIl titolo del libro in francese è Le nostre vacanze, forse perché oltre a raccontare l'estate di questa bambina può servire a chi lo legge per ricordare le estati dell'infanzia che si conservano nella memoria, come se fossero un tempo mitico. Spesso la vacanza è un momento più vivace di altri nella vita delle persone, allora prova a trovare le parole, ma anche i colori e gli odori di una tua vacanza indimenticabile...
2. Giù la mascheraLa tenerezza che ispira il piccolo elefante, sempre oggetto di scherzi da parte della bambina, è irrefrenabile. Tuttavia è facile immedesimarsi, sotto sotto, anche in quella bambinetta dispettosa. Tutti noi conosciamo la rabbia e, anche se con la testa cerchiamo di tenerla a freno e ci nascondiamo dietro una maschera, spesso la sentiamo ribollire dentro. Talvolta però non c'è modo di dominarla e forse non sarebbe nemmeno giusto farlo. Provate a ragionare su quali potrebbero essere le ragioni di quella bambina.
3. Luce e ombraNel libro Vacanze una delle caratteristiche che di più l'occhio percepisce è la 'consistenza' dell'aria. Come nella realtà, il nostro occhio vede il vuoto di uno spazio perché ne coglie le ombre e la luce e, con la distanza, vede i contorni sfumare. Già Leonardo da Vinci, in molti suoi dipinti, aveva creato questo effetto, ottenendolo attraverso diversi espedienti pittorici. Blexbolex non svela il suo segreto, ma tu puoi provare con le matite colorate a dare un effetto di 'spessore' dell'aria, con le luci e le ombre di una giornata di fine estate o di un temporale in arrivo.
4.Far silenzio!Vacanze è un libro senza parole eppure narra una storia molto complessa e articolata. Blexbolex racconta di aver ragionato molto sulla tecnica della pantomima: una azione scenica totalmente silenziosa che si esprime solo attraverso il gesto. In alcune pagine del libro, per esempio quella del gioco con le stelle, l'autore stesso non si cura di disegnare le espressioni dei due protagonisti, affidando solo ai loro gesti il senso della storia. Provate a ragionare in classe sul linguaggio non verbale, quello del corpo.
5. Tra le stelleLa solitudine, sembra dire Blexbolex, può essere bellissima ma anche faticosa da sopportare. Al principio del libro lei, pur essendo da sola, sembra divertirsi molto. Al contrario, alla festa notturna, la bambina si sente terribilmente sola anche tra tutti i suoi coetanei. E anche un po' sperduta. Ed è forse questa la ragione che la spinge verso un viaggio, magari immaginato, che la porta lontano verso un amico con cui finalmente essere capace di ridere e giocare. Che cosa apprezzi della solitudine e che cosa no?
6. L'ago della bilanciaIl nonno di questa storia cerca di fare di tutto perché la sua piccola nipote provi ad andare d'accordo con il loro ospite. A ben vedere, non sembra che ci riesca molto, perché la bambina è davvero molto determinata nel suo essere scorbutica. Il ruolo del nonno, tra i tre, è quello difficile dell'ago della bilancia che cerca di raggiungere un buon equilibrio di piacevole convivenza. Sei mai stato ago della bilancia, cercando di portare tranquillità tra amici o in famiglia?
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