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Rex
Intro.Una casa borghese inglese e un Fox Terrier da crescere. Arrivato con il calesse dello zio, il cane fa il suo ingresso in quella famiglia cui viene affidato per ricevere la giusta educazione. Il cane cresce, tra giochi e scapaccioni, ricambiando il grande amore dimostrato dai bambini e l’altrettanto forte antipatia dimostrata dagli adulti. Indipendente e indomito, Rex lo sarà fino alla fine. Anche dopo che il solito calesse se lo riprende, strappandolo all’affetto di quel bambino. Strana cosa è l’amore, quando è poco e quando è troppo. E forse fu proprio l’avergli voluto così tanto bene a segnare il destino di quel cane diventato furioso e aggressivo tra le mani severe degli adulti.
1. Ma è uno di noi. La madre del protagonista di questo racconto non ama tenere in casa animali e quando suo fratello le affida il cucciolo di Fox Terrier lei vorrebbe tanto dire di no, ma per amor suo accetta. La convivenza è difficile fin dall’inizio e le restrizioni per il cucciolo sono moltissime. L’accoglienza affettuosa che gli riservano invece i bambini dà subito i suoi frutti. Secondo te da cosa dipende la naturale capacità di intendersi che esiste tra bambini e piccoli animali domestici?
2. Per Favore! Il piccolo Rex, è un cagnetto che sa farsi rispettare e all’aggressività di modi dei grandi, in particolare quelli della madre che ingaggia con lui una lotta perenne, risponde con caparbietà. Rubare i calzini e bucarli è una delle sue attività preferite e la madre per tutta risposta gliele suona, ma non ottiene remissione da parte del cucciolo. Quali sono secondo le ragioni che distinguono i due punti di vista, quello dei genitori e quello dei bambini, in fatto di educazione? Dove pensi che siano stati fatti errori nel crescere questo cucciolo? Severità o dolcezza?
3. Comme il faut. Al piccolo Rex, per assecondare la moda che voleva che i cani di razza Fox Terrier avessero la coda corta, fu praticata questa barbara mutilazione. Adesso anche l’Italia ha dovuto adeguarsi a una normativa europea che vieta qualsiasi tipo di mutilazione sugli animali, se non a scopo terapeutico. Prova a ragionare quanti e quali siano gli interventi ‘chirurgici’ a cui l’uomo e la donna si sottopongono per puro gusto estetico. Tu accetteresti di modificare parti del tuo corpo per piacerti di più o per essere più alla moda o per rispondere a un canone di bellezza diffuso?
4. Il coniglio masticaticcio. Rex sa trovare la strada delle libertà e si concede, nel suo soggiorno cittadino, una serie di scappatelle a scopo venatorio. Torna con piccoli animali morti che poi depone con orgoglio davanti al caminetto come trofei di caccia. Non c’è cattiveria in lui, ma solo istinto. Eppure in quest’ambiente così civilizzato, atti del genere non sono ben tollerati. La convivenza impone regole precise che vanno contro l’impulso istintivo. Ti è mai capitato, invece, di andare contro le norme di civiltà e di aver liberamente dato sfogo al tuo istinto?
5. Strana cosa l’amore. L’amara conclusione di questo racconto di Lawrence impone una riflessione sull’amore, il troppo amore, da parte del piccolo protagonista. Lui arriva a dire che la rovina di Rex è stata nel non aver saputo rispettare i confini che esistono e devono esistere tra la natura umana e quella animale. Al cane l’amore di e per quei bambini lo ha reso servo e non gli ha concesso la necessaria libertà di creatura selvatica quale lui era. Ti pare corretto questo ragionamento e soprattutto è davvero quello che pensa l’autore?
6. La legge dei grandi. Il finale della storia di Rex che vede i piccoli protagonisti sopraffatti dalla legge dei grandi che non si curano minimamente del loro affetto verso quel cane e glielo sottraggono all’improvviso, impone una riflessione più generale su infanzia e mondo degli adulti. C’è un momento nella vita di ciascuno in cui si percepisce la fine dell’infanzia e spesso coincide con l’incomprensione nei confronti del mondo degli adulti. Per questi due fratellini questo passaggio è stato vedersi portare via l’amatissimo Rex. In quel momento, davanti ai loro occhi, si palesa la durezza della legge dei grandi. Ti sei mai trovato in una situazione di disaccordo e totale estraneità rispetto alle decisioni dei grandi? E cosa hai pensato di poter fare per opporti?
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