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Papà Tatuato
IntroLe frottole incredibili del padre giramondo e inaffidabile, il figlio ‘quasi un uomo’ deciso ad amare nonostante tutto.
1. Il corpo scrittoAnche senza tatuaggi, la nostra pelle è scritta da molti segni, come la pagina di un libro. Cicatrici, tagli, fori ai lobi delle orecchie; segni dovuti alla varicella, a una caduta, a una scelta di look, all’abitudine nervosa di mangiarsi le unghie. Raccontiamo la nostra storia passata attraverso un viaggio sul corpo. E oggi, cosa c’è dietro la pelle secca delle nostre mani o un taglio che non vuole guarire?
2. LetteraIl ragazzo per il suo compleanno riceve una lettera importante. Ne abbiamo mai scritta o ricevuta una?
3. Questioni di famigliaLui viene e va, non si sa se e quando torna. Eppure, il ragazzo ama quel padre vagabondo che ride con gusto, odora la casa d’incenso, talvolta beve troppo. Com’è la nostra famiglia? Ne conosciamo i gusti, le passioni, le debolezze? Cosa ci ferisce e cosa invece ci riscalda della nostra famiglia? Papà tatuato a modo suo racconta come ha conosciuto mamma e i primi anni di vita del piccolo: chiediamo ai nostri genitori di raccontarci cose lontane...le due versioni coincidono? Cosa ci racconta mamma e cosa invece papà? Come raccontano?
4. Un groviglio dentro e fuoriDal pesce osso al vomito di fuoco, la fantasia del papà narratore galoppa a briglia sciolta. Il groviglio è forse quello che l’uomo, inquieto, sente nel cuore, combattuto com’è tra andar via e restare. Proviamo a fare un gioco (bisogna essere almeno in due, ma se si è in tanti è meglio): disegniamo a turno su un bel foglio di carta una cosa (qualunque cosa è accetta) anche senza apparente legame con il disegno già tracciato dall’altro giocatore, fino a coprire la superficie del foglio. Ne verrà fuori un quadro surreale sul quale scatenare i racconti! Ciascuno può inventare una storia a partire dal quadro e magari accorgersi di provarci gusto...
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