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Non Stop
Intro.Il pianeta terra è irriconoscibile e tutti gli abitanti lo hanno abbandonato per andare a vivere sulla luna. Lungo le strade deserte solo Vasco si aggira, guidato dalla sua ombra. Tra palazzi in disfacimento, raffinerie che ribollono, carri armati in marcia, lui attraversa mille scenari con un piccolo in braccio - il suo nome è Poco - determinato a portarlo in salvo. Lo ha promesso alla madre che glielo ha affidato. Schivando mille insidie e pericoli - ogni volta APPENA IN TEMPO - Vasco, guidato dalla sua fedele ombra, raggiunge la meritata salvezza, con un dolcissimo finale per lui e per il piccolo Poco.
1. Uccelli, farfalle e topi: tutti sparitiQuesto libro comincia con un scenario post apocalittico. Tutti hanno abbandonato il pianeta che si sta disfacendo sotto gli occhi di Vasco che si aggira per le strade deserte. Immaginare il mondo dopo la fine del mondo è un tema che ha sempre colpito il nostro immaginario e molti libri e film lo hanno raccontato. Prova a immaginare e quindi a scrivere una piccola storia in cui tu sei il protagonista e ti aggiri per un mondo che non ha quasi più niente di conosciuto ai tuoi occhi.
2. Fedele come un'ombraVasco è solo, ma ha una guida di cui si fida anche se è una entità un po' particolare: la sua ombra. L'ombra, se ci pensi bene, è sempre con noi. Finché ci sarà luce, lei sarà dietro o davanti a noi. Perderla, è successo solo a Peter Pan, non è possibile. Se tu potessi scegliere, chi sarebbe la persona che vorresti sempre al tuo fianco -magari discreta come un'ombra- e che ti farebbe sentire sicuro e, come capita a Vasco, ti terrebbe lontano dai guai?
3. Appena in tempo!Più di una volta Vasco si è messo in salvo all'ultimo secondo. Prova a ricordare e quindi a raccontare ai tuoi compagni di quella volta che davvero ti sei tolto d'impaccio o la situazione si è risolta a tuo vantaggio a un secondo dalla catastrofe: appena in tempo!
4. Non sperare, resistiUno dei grandi insegnamenti che questo libro porta in sé è quella grande scritta che Tomi Ungerer dipinge a grandi lettere sul muro. Questo autore era famoso per essere capace di ridurre all'essenziale, un pugno d parole al massimo, per esprimere idee enormi. Non sperare resisti - in inglese suona ancora più musicale: Don't hope, cope! - è un grande incitamento che tutti dovrebbero sempre avere presente, soprattutto nei momenti di difficoltà. Affidarsi al fato e non cercare in sé stessi le forze per opporsi è un po' da paurosi, non credi? Quando è successo invece che la paura ti ha sopraffatto?
5. Poco e NienteUn altro dei momenti più intensi di questo albo è la storia della richiesta di aiuto da parte di Niente e del salvataggio di Poco, il suo piccolino. Vasco non dubita neanche un momento su quale scelta fare. Tu al suo posto avresti fatto lo stesso? Prendersi cura di qualcuno è un impegno e un'assunzione di responsabilità importante, ma è anche una gioia riuscirci. Tu hai mai avuto qualcuno di cui prenderti cura, anche solo per lo spazio di un giorno? Un uccellino caduto dal nido? una mamma con una gamba rotta? un papà un po' triste? Racconta in classe.
6. EpilogoProvate, magari in piccoli gruppi, a progettare epiloghi diversi dal quello che Tomi Ungerer ha previsto per Poco e Vasco. Scriveteli così come lui lo ha scritto: con poche frasi brevi che sembra davvero un po' una poesia. O forse lo è veramente.
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