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Il Racconto Del Lombrico
IntroLe bestioline dell’orto sono convocate in Parlamento in seduta straordinaria. Per gli adulti, un agile e amaro libercolo sulla democrazia degenerata. Per i bambini, una coinvolgente immersione in un guaio da risolvere.
1. Natura domesticaGli ortaggi sono piante addomesticate. Con l’agricoltura anche l’uomo si ciba della natura, oltre a milioni di altre specie animali. Conosciamo animali ‘vegetariani’? Il contadino del racconto usa la natura per nutrirsi lui solo e minaccia di avvelenare gli animali che rovinano il suo orto: cosa non quadra in questa meccanica? Il contadino si arrabbia come se ogni seme o foglia dell’orto fossero cosa sua: se fossimo uccelli o formiche, cosa ne penseremmo? Sappiamo tutti che molte popolazioni muoiono di fame, eppure il cibo non manca: come sono divise le risorse del pianeta? Come si potrebbe mangiare tutti?
2. L’assembleaIl modo democratico per giungere alla risoluzione di un problema. Immaginiamo che la nostra classe sia come l’orto nei guai: se non raccogliamo sulla cattedra 100 cose belle da consegnare alla cattivissima maestra resteremo chiusi in classe fino a domenica. Cosa succede? Manteniamo la calma? Hanno tutti la parola? Si privano tutti di qualcosa o c’è qualcuno prepotente? Quali scuse adducono per non privarsi di nulla? Chi finisce per ‘pagare’ di più? Qualcuno ha poi pensato di andare a parlare con la maestra? Ma soprattutto, la maestra ha il diritto di tenervi prigionieri? E l’uomo di mangiare lui solo gli ortaggi e di uccidere gli abitanti dell’orto che risiedono lì da sempre?
3. La pena di morteL’assemblea a grande maggioranza ha scelto di punire con la pena di morte il presunto colpevole. La democrazia è qualcosa di diverso dal potere della maggioranza? Credi sia sufficiente essere in tanti a dire la stessa cosa per essere nel giusto? Si può andare contro il parere della maggioranza? Da soli possiamo opporci a un’ingiustizia? L’Italia vanta un bel primato: il Granduca di Toscana abolì la pena di morte e la tortura il 30 novembre 1786 (ancora oggi per quella regione è giorno di festa). Entrambe furono ristabilite dalla dittatura fascista e definitivamente abolite dalla Repubblica nascente, nel 1948. Che opinione hai sulla pena di morte? A chi serve la morte di un uomo?
4. Il capro espiatorioNell’orto la riunione per discutere il da farsi diventa la ricerca del colpevole. Da trovare in fretta per tranquillizzare tutti o per liberarsi di qualcuno che non piace. Il Grillotalpa e i suoi compari, urlatori professionisti, aizzano la folla per sottrarsi al processo sommario. Ognuno difende il proprio orticello, minimizza il proprio impatto ambientale, giustifica le proprie abitudini alimentari contro l’unico che mangia in modo diverso: soltanto lui che mangia la terra può essere il cattivo. Perché il sospetto cade spesso su chi è diverso da noi? Su chi è solo o in minoranza? Abbiamo mai difeso un debole dal resto del gruppo? Ci vergogniamo? Abbiamo mai accusato qualcuno per sottrarci alla stessa accusa?
5. RitrattortoGiochiamo agli scienziati! Disegniamo le silhouettes di foglie, piante, semi, ortaggi, frutti e animali dell’orto, ritagliamole, sfidiamoci a riconoscerle, componiamole infine in arazzo per la nostra camera o classe.
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