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Il Giorno In Cui La Mucca Starnutì
IntroTutto partì da uno starnuto. Molto potente e generato dalla mucca Floss, abbandonata per troppo tempo nell'acqua gelata. Generata dallo spostamento d'aria, ne nasce una esilarante quanto scoppiettante reazione a catena di molteplici e strepitose sventure. Nulla sarà più come prima.
1. L'effetto farfallaSi può anche chiamare effetto domino, o effetto valanga, ovvero un susseguirsi di eventi tra loro concatenati. Il legame tra fatti diversi, in cui l'uno è la causa dell'altro, è un argomento davvero interessante e porta a risultati del tutto inaspettati. Lo sapevi che alla sconfitta dell'esercito di Napoleone a Waterloo contribuì un gran fango sul campo di battaglia? La causa di quel fango veniva però da molto lontano: dall'eruzione di un vulcano indonesiano che aveva coperto con le sue ceneri il sole e a sua volta provocato copiose e impreviste piogge. Quello che in ambiti diversi si chiama effetto farfalla o domino o valanga, può esistere anche nelle relazioni umane. Quanto conta nel tuo comportamento verso gli altri il loro comportamento verso di te?
2. Una risata esagerataJames Flora è molto bravo ad inventarsi questa sequenza di fatti tra loro concatenati e sempre più esagerati, man mano che si accavallano l'uno sull'altro. Il continuo crescendo delle conseguenze e dei guai che si generano è la chiave per far nascere la risata. Questo tipo di comicità surreale ricorda un po' quella dei film di Stanlio e Ollio o quelli dei fratelli Marx, ma soprattutto la si ritrova in molti cartoni animati. Far ridere è un'arte rara e anche la comicità ha le sue regole precise. Hai mai provato a scrivere una storia che faccia ridere? Prova a farlo con i tuoi amici, usando la tecnica di James Flora, ovvero inventa un racconto che preveda una serie di fatti tra loro legati sempre più esagerati e assurdi. Sarà divertente.
3. Il libro che suonaIl giorno che la mucca starnutì è un libro sempre in movimento e molto 'rumoroso': BAM! PUM! BING! BANG! CLING! CLANG! FRRR! CRASH! sono alcuni dei suoni che escono dalle pagine ed è per questo che è molto divertente leggerlo ad alta voce: sembra davvero di vedere e sentire un cartone animato. Questo piacere per i suoni che escono dai personaggi e dagli oggetti della storia nasce forse anche dal fatto che James Flora ebbe sempre molto a che fare con la musica, infatti per molti anni fu il disegnatore delle copertine dei dischi di jazz di importanti case discografiche americane. Hai mai provato a disegnare i suoni o a rendere sonore, 'musicali' le parole scritte? E ci sono parole che per te sono più musicali di altre?
4. Quattro matite per colorareIl libro di James Flora non gioca solo con i suoni ma anche con i colori. In primo luogo c'è un'alternanza tra pagine a colori e pagine in bianco e nero. All'epoca, la ragione di questa scelta fu di tipo economico: serviva a far risparmiare sui costi del libro, perché le pagine non colorate costavano meno. Ma Flora, come anche Charlip in Fortunatamente, riesce a trasformare un limite in opportunità creativa. L'altra caratteristica è nella scelta di pochi colori, il rosa, l'arancio, il verde e il nero che ancora una volta non costituisce un impoverimento del disegno, ma al contrario diventa una cifra stilistica. Se fossi un disegnatore e avessi solo quattro matite colorate a disposizione ti arrabbieresti o accetteresti la sfida?
5. Il mondo in 2DIl rullo compressore che è 'guidato' da un capretto, da un gatto e da un topo -e quindi da molti altri- passa e schiaccia ogni cosa gli si pari dinanzi riducendo tutto a uno spessore di un foglio di carta. Un gioco divertente che puoi fare e che stimola la tua capacità immaginativa è quello di disegnare oggetti o animali appiattiti, come se avessero subito il trattamento del rullo compressore: il mondo diventerà a due dimensioni.
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