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I Pisolini Di Polly
IntroLe straordinarie avventure di una bimba: risucchi, annegamenti, inseguimenti, allagamenti, rapimenti e vendette. Tutto tra la cameretta e il giardino di casa! Un’incursione nei sogni dei piccoli. Quando gli adulti dormono.
1. Il paese delle meraviglieQuello di Polly è la casa libera mentre i genitori sono indaffarati e distratti. Metamorfosi continue, capovolgimenti dimensionali, giocattoli che si animano e si vendicano. Osserviamo gli oggetti che usiamo tutti i giorni: a cosa somigliano? Se l’imbuto è quasi un cappello, cos’è una caffettiera? E una lattuga? Proviamo poi ad animarli: ad esempio, se fossimo il nostro spazzolino da denti, saremmo contenti di essere sfregati entro cavernosissime bocche puzzolenti? Infine, giochiamo con le dimensioni: facciamo finta di sederci su una sedia minuscola... E se il canarino fosse molto più grande di noi (e della gabbia)? Un gioco che può svelare paure segrete e stimolare la fantasia.
2. IncubiQuanti risvegli bruschi per Polly! Ogni sogno nasconde un’esperienza fisica pericolosa o aborrita: annegare, precipitare, essere rinchiusa al buio o trovarsi in trappola, essere inseguita e punta da sciami d’insetti. Raccontiamoci i sogni che più ci fanno paura e mimiamoli, facendo attenzione a far bene le smorfie: averli raccontati sarà già un sollievo ma con il mimo finiremo per sorriderci su.
3. PassatempiPolly è ancora troppo piccola per girare il mondo e non ha fratellini con cui giocare. Così escogita mille modi per farsi compagnia: cucina il budino, culla le bambole, gioca a carte, fotografa, scrive, ascolta la musica. Quali sono i nostri passatempi? Cosa ci piacerebbe imparare? Cosa invece detestiamo fare?
4. Comico per benePolly è proprio buffa. La sua comicità è tutta giocata sulla mimica della faccia, capace di smorfiette deliziose ed esagerate, contrapposta a un corpo molto educato. L’abitino lindo, i capelli ravviati, le scarpette lucide di vernice: si capisce che è una bambina di buona famiglia. Infatti, studia il pianoforte, siede composta con la schiena ben ritta, chiede permesso quando occorre. Proprio il contrasto tra la buona educazione e le straordinarie vicende che le capitano fa scattare in noi il sorriso. Varrebbe la pena rivedere insieme qualche corto di Charlot, un gentiluomo alle prese con il mondo, questo sì talvolta peggiore di un incubo.
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