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Gorilla
Intro.Anna ama i gorilla, ne ha chiesto uno in regalo, ma non ne ha mai visto uno dal vero. Suo padre non hai mai tempoper lei, neanche per accompagnarla allo zoo. La notte del suo compleanno ai piedi del letto c’è un pacchetto che contiene un gorilla, ma è solo un peluche. Ma in quella stessa notte accade l’incredibile: un vero gorilla, grande e grosso come il suo papà, la porta allo zoo, al cinema, al ristorante e anche a fare un giro di valzer sul prato. È stato solo un sogno? Al risveglio Anna trova un papà affettuoso che ha preparato per lei torta e regali, e in tasca, oltre a una banana, nasconde due biglietti per lo zoo.
1. Amare i gorillaAd Anna piacciono molto i gorilla. Come vedi nella sua casa i disegni o le allusioni ai gorilla sono moltissime. Addirittura l'immagine del gorilla compare in quadri molto famosi che sono appesi alle pareti. Anche ad Anthony Bowne piacciono molto i i gorilla e spesso li disegna nei sui libri. Una delle ragioni per cui lo fa è perché riconosce una somiglianza tra il loro sguardo e il nostro. Tu hai un animale che ami così tanto come capita ad Anna e a Anthony Browne con i gorilla? Se sì, quale? Fanne un ritratto e poi appendilo come i quadri in casa di Anna.
2. Dietro il giornaleIl padre di Anna ha sempre molto da fare e non sembra mai avere tempo per lei, magari per portarla allo zoo a vedere dal vero i gorilla. Spesso i genitori durante la settimana hanno poco tempo da dedicare a momenti in cui si sta insieme per il solo gusto di farlo: il lavoro li tiene impegnati. Prova a scrivere loro una lettera in cui racconti una tua giornata "perfetta" in loro compagnia, elencando dal risveglio, fino all'andare a dormire, come vorresti passare il tempo con loro (magari anche un giro di valzer nel prato?). Mettila sotto il piatto e chissà che qualcosa di straordinario accada, come nel libro di Browne.
3. In carne e ossaAnthony Browne racconta che l'idea di Gorilla si basa anche su un suo ricordo di infanzia: quando lui desiderava tanto ricevere in regalo una tromba e ne ricevette una... giocattolo. Quella delusione, a distanza di così anti anni, è ancora un ricordo vivo per lui. C'è un regalo che hai chiesto e che sai già non arriverà mai? E quale tra i tuoi pupazzi di peluche è quello che vorresti tanto che, almeno per un'ora al giorno, fosse in carne e ossa?
4. Belli. Ma tristiAnna va allo zoo perché vuole vedere un gorilla dal vero. Ma il suo accompagnatore la porta a vedere le gabbie dei primati e la cosa che colpisce Anna sono i loro occhi tristi. Secondo te a cosa servono i giardini zoologici, o zoo che dir si voglia? Perché gli esseri umani hanno questa predilezione per mettere in gabbia gli animali? I quali altri luoghi esistono sbarre, se non proprio gabbie, in cui qualcuno è prigioniero? Quando hai provato su di te la sensazione di essere chiuso o chiusa in una gabbia? Hai notato che nell'illustrazione in cui Anna ha il pupazzo in mano, le barre del suo letto sembrano chiuderla in gabbia?
5. Qualcosa di straordinarioQuesto capolavoro di libro ha due grandi questioni ancora senza spiegazione. La prima riguarda il grande gorilla che si materializza ai piedi del letto di quella bambina. Che cosa è successo? Prendi un foglio e disegna l'illustrazione "mancante", che racconti quello che secondo te è capitato tra l'immagine di Anna che guarda delusa il peluche e quella in cui il gorilla è vero davanti ai suoi occhi. La seconda questione riguarda il grande cambiamento del papà. Da grigio e distante dietro il giornale, diventa affettuoso e premuroso. Che cosa è successo? Prendi carta e penna e scrivi il testo "mancante"...
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