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Cosa Diventeremo?
IntroSono sessantotto (compresa quella che forse è la più importante di tutte, che campeggia sulla copertina) le domande che questo libro pone a chi lo sta leggendo. Domande che talvolta non hanno una unica risposta, domande che hanno come risposta dei semplici sì o no e domande che invece meritano lunghi discorsi per riuscire a dar loro una soluzione.
1. Domande da porciLa natura è tanto grande e tanto multiforme e ancora tanto sconosciuta che le domande che la riguardano potrebbero essere ben di più. Prova con la tua classe a trovare altre domande che ti sembrerebbe giusto porsi sulle questioni dell'ambiente, ma anche domande che possano soddisfare tue personali curiosità sull'argomento.
2. IllustrareCome si nota, questo libro nelle sue doppie pagine aperte ha da una parte l'illustrazione e dall'altra la domanda, con un'altra immagine. Questo gioco si fa in due: prendi un po' di fogli A4 e piegali a metà sul lato corto. Chiedi a qualcuno di coprire le immagini del libro e sulla domanda, invece, inventa tu un disegno. Nascerà così un libro tutto diverso dall'originale. Adesso scambiatevi i ruoli con il tuo compagno o compagna.
3. ScrivereIl gioco può continuare: chiedi chi gioca con te di coprire bene una pagina del libro con la domanda e, guardando solo l'immagine, inventa tu una tua domanda che quella figura potrebbe illustrare perfettamente. Al tuo compagno o compagna il compito di realizzare l'illustrazione a mano libera. Anche in questa seconda versione è divertente scambiarsi i ruoli.
4. La pietra filosofaleAlcune delle domande che questo libro pone sono così importanti che le loro risposte toccano non solo le nostre conoscenze scientifiche, ma anche il nostro mondo interiore. Sollevano questioni, toccano concetti che potrebbero dirsi addirittura filosofici, ovvero che hanno a che fare il nostro modo di meditare e che quindi hanno la capacità di ampliare l'orizzonte del nostro pensiero. Parlare di cose come il passato, la fine, la paura, la forza, la verità, necessariamente ci può solo fare bene. E su queste questioni sarebbe bello immaginare delle riflessioni collettive. La prima potrebbe essere sulla storia dei sassi. I sassi ricordano la propria storia? E subito dopo verrebbe da chiedersi: che cosa intendiamo per storia? E per storia di un sasso?
5. DomesticiSu questo libro molte domande riguardano il nostro rapporto con gli animali. A te piacerebbe tenerne uno con te? O forse vivi già con un piccolo amico con zampe, ali o pinne? Prova a dare una risposta, basandoti sulla tua esperienza, alle seguenti domande: Gli animali si divertono quando giochiamo con loro? Vivere da animale domestico ha dei vantaggi? Gli animali ci capiscono?
6. Reporter sull'erbaScegli le 10 domande che ti sembrano migliori. Ricopia ciascuna su un foglio diverso e costruisciti una specie di taccuino. Poi comincia la tua attività di 'giornalista' della natura e vai in giro tra le persone grandi che hai vicino e fai delle piccole interviste. Dovrai essere veloce ad appuntarti le loro risposte per poi ricopiarle, pagina dopo pagina sotto la relativa domanda. Quando hai finito il tuo lavoro, prova a tirare un po' di conclusioni.
7. MancusianiC'è una domanda su questo libro, la cui risposta potrebbe rivelarsi per te del tutto inaspettata. La domanda è: Gli alberi possono innamorarsi? E l'immagine che Antje Damm le mette accanto sembra in qualche modo essere già una risposta, visto che si vedono due alberi vicini i cui fusti e i cui rami sembrano accennare a un abbraccio. Tuttavia ti consiglio di farti leggere da un grande alcuni dei libri che ha scritto Stefano Mancuso, un serissimo scienziato che ha dimostrato al mondo che le piante hanno una loro fortissima sensibilità. E anche una bella... intelligenza.
8. Esame di coscienzaAntje Damm è una straordinaria autrice perché nei suoi libri sa dialogare molto bene con i suoi lettori. In questo libro in particolare è molto capace di mettere in una relazione forte dal punto di vista del significato l'immagine e il testo della domanda cui si riferisce. Facciamo un esempio: guarda a pagina 32 oppure a pagina 64 oppure a pagina 86. Che cosa ha spinto Antje Damm a scegliere proprio quelle immagini per illustrare queste tre domande?
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