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Canituccia
Intro.Una cascina nella campagna e una giovane contadina, Canituccia, che si è distratta e ha perduto di vista Ciccotto, il porcello della sua padrona. Passa una notte a cercarlo, camminando scalza sulla terra gelata, con le urla della padrona che la inseguono per i campi. Il maiale ritrovato, da quel giorno in poi la segue legato a una corda. E’ così che la loro amicizia si rinsalda fino al giorno in cui accade l’ineludibile. Davanti agli occhi atterriti di Canituccia si svela la cruda verità e le sue orecchie sentono le grida di quell’animale: il destino del maiale è segnato. Verrà ucciso e macellato, perché questa è la legge contadina, la legge dei grandi. A questa Canituccia si oppone decidendo di non partecipare al banchetto, nonostante la fame che la tormenta.
1.Ghiande fresche per Ciccotto. In passato spesso la cura degli animali in ambiente rurale era affidata ai più piccoli. Per Canituccia, bambina così sola, la compagnia del maiale Ciccotto rappresenta davvero un affetto. La cura nei suoi confronti va ben al di là dell’obbligo di tenerlo a bada impostole dalla padrona. Quando lui diventa troppo grosso per andarle dietro nei campi, lei premurosa gli riporta ghiande fresche da mangiare e spesso si affaccia al porcile per salutarlo e per vedere come sta. La cura di un animale è anche un grosso impegno e una seria responsabilità. Te la sentiresti di accudire un animale? E quale?
2.Del maiale non si butta nulla.Il rapporto tra animali e persone che racconta Matilde Serao rispecchia una realtà contadina in cui le bestie sono considerate solo per la loro funzione di utilità: i cani fanno la guardia, i gatti tengono lontani i topi dai granai, le pecore danno latte, lana e carne e così via. Il maiale Ciccotto è allevato esclusivamente per la sua carne. Nella scena finale del racconto tutta la famiglia e anche i vicini partecipano a questa grande festa intorno alla macellazione del maiale. Qual è il tuo pensiero in merito alle abitudini alimentari che prevedono la soppressione di animali?
3.La funicella. Nel racconto vediamo che la padrona di Ciccotto vuole che Canituccia lo porti con sé legato a una funicella perché non scappi più nella campagna. In questa circostanza, ma anche in molti altri casi, la convivenza con gli animali passa attraverso il senso di possesso, la prepotenza. Quali sono i legami che puoi osservare tra uomo e animale domestico nella realtà dove vivi? Prova a ragionare su quali siano altri motivi che oggi spingono le persone a cercare la convivenza con gli animali, e quanto spesso questo rapporto si basi sull’egoismo.
4.Tutti a scuola. Fino alla metà del Novecento, i bambini, se non appartenevano a una classe sociale elevata, erano considerati come braccia da lavoro, nonostante già esistesse una legge che obbligava le famiglie a mandare i figli a scuola. Per i meno abbienti e nelle famiglie molto numerose non c’era possibilità di scelta: anche i piccoli dovevano lavorare. Solo nel 1948 nella nostra Costituzione la scuola diventa pubblica, obbligatoria e gratuita fino alla terza elementare. Provate in classe con l’insegnante a ripercorrere le grandi tappe della storia della scuola in Italia.
5.La legge dei grandi. Canituccia, così giovane, esile e indifesa, sperimenta la durezza della vita, della realtà, senza che nessun adulto si prenda cura di accompagnarla in questo passaggio doloroso. C’è un momento nella vita di ciascuno in cui si percepisce la fine dell’infanzia e spesso coincide con l’incomprensione nei confronti del mondo degli adulti. Per Canituccia questo passaggio è stato come uno strappo attraverso il velo che fino a quel momento le aveva coperto la durezza della legge dei grandi.Ti sei trovato in una situazione analoga di disaccordo e totale estraneità rispetto alle decisioni dei grandi? E cosa hai pensato di poter fare per opporti?
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