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Grand Central Terminal (n. E.)
Intro. Un racconto di fantascienza di un grande fisico che alla fusione nucleare ha sempre anteposto la fusione tra intelligenza scientifica e passione civile, accompagnato dalle straordinarie illustrazioni di GiPi.
1. Estinta ogni forma di vitaSul pianeta non c'è più nessun essere vivente: né animali, né piante. Le ipotesi formulate sono diverse. Xram è l'unico a supporre che le tracce lievi di radioattività e i lampi visti tempo prima siano segno di una guerra che ha coinvolto l'intero pianeta. Secondo te quale potrebbe essere un'altra causa della totale scomparsa della vita sulla Terra?
2. Esseri dotati di ragioneÈ difficile da credere che la mente umana, in grado di inventare cose meravigliose, sia anche capace di pensare a strumenti di morte terribili come la bomba atomica. Cosa sai del processo scientifico che portò alla realizzazione dell'atomica? E cosa sai degli esiti terribili che ebbe a Hiroshima e a Nagasaki alla fine della seconda guerra mondiale?
3. Capire il significatoGli alieni che girano per la Terra ormai deserta cercano di interpretare i segni che incontrano e arrivano a conclusioni davvero interessanti anche se molto lontane dalla realtà. Interpretare i segni lasciati da altri, magari anche nel passato, è sempre molto difficile perché i criteri di valutazione sono spesso molto diversi. Conosci professioni che con questo si confrontano ogni giorno?
4. Scambio di dischiLa teoria di Xram, secondo cui gli uomini sono incentivati a fare attività solo in cambio di dischi metallici (utili per esempio per introdursi nei cubicoli dove ci si 'libera') è piena di ironia ma anche terribilmente vera. Hai mai provato a considerare 'da lontano' il sistema di vita in cui viviamo e a vederne il lato assurdo? Cosa pensi che un alieno di passaggio sulla Terra non si spiegherebbe mai?
5. Una nuova arma: la pennaQuesto racconto è di Leo Szilard. Illustre fisico che contribuì alla costruzione dell'atomica e che, quando si rese conto dell'uso che se ne voleva fare, si oppose fieramente quanto inutilmente. Per protesta abbandonò i suoi studi di fisica per dedicarsi alla biologia, scienza della vita per antonomasia. La sua arma più tagliente però fu scrivere e questo racconto lo testimonia. Qual è il limite tra scienza e coscienza? Gli uomini di scienza devono imporsi limiti etici o il loro impegno è solo quello di far progredire lo scibile umano?
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