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Museum

illustrazioni di Manuel Marsol
ISBN 9788832070200

14,00 13,30

Descrizione

Che cosa è un museo? È un luogo dove si conservano le opere d’arte? O è anche un luogo per nutrire l’immaginazione? In questo specialissimo “Museum”, oltre a esserci bei quadri alle pareti, sembra possibile attraversare il tempo e lo spazio nell’attimo in cui si modificano sotto i nostri occhi. Un personaggio errante, che tanto somiglia a Edward Hopper, una mattina entra in questo edificio che all’apparenza è un museo qualsiasi. All’interno, tuttavia, sulle pareti i quadri si trasformano in qualcos’altro sotto in nostro sguardo esterrefatto. Incorniciate, ora appaiono scene di vita appena trascorsa o che dovrà ancora aver luogo e quella che forse era una visita di cultura si trasforma in un’avventura piena di imprevisti. “Museum” è un albo illustrato senza parole pieno di ironia e di mistero. Un omaggio alla pittura americana con un po’ di surrealismo di Magritte. Un’avventura pittorica in cui realtà e arte si scambiano di ruolo. Da un soggetto geniale di un maestro dell’albo illustrato, Javier Sáez-Castán, le splendide illustrazioni (dipinte su legno) di Manuel Marsol, da poco insignito del Premio Internazionale di Illustrazione alla Fiera del Libro di Bologna.

Novembre 2019
Collana: albi
Area tematica: Storie visionarie e dell'assurdo
Età: dai 7 anni in su
Pagine: 52
Formato: 20 x 20
Premio: Bologna Ragazzi Award 2020 Cinema Special Cathegory «Geniale racconto per immagini dove un’avventura della vita s’immerge in sogno usando il linguaggio del cinema e dell’arte. Siamo catturati e sospesi in una dimensione nuova che celebra il potere magico del cinema, dell’arte e della letteratura.»
fileAl Museum con Javier Saez-Castan e Manuel Marsol
2019-12-12-frizzifrizzi
fileCon un libro al museo: quando impari l'arte non metterla da parte
2020-02-22-La Stampa - Tuttolibri
fileMuseum
2020-03-31-Luuk Magazine
fileMuseum. Chi guarda chi?
2020-07-20-Storie Girandole
fileAltri due eventi in programma per Schermi e lavagne
2020-12-05-Corriere Romagna
Intro
Quel furgone rosso non sembra funzionare bene e il fumo che esce dal motore richiederebbe un bravo meccanico. Nei dintorni c'è però solo una casa sulla collina. Ma non è una casa da cui telefonare al carro-attrezzi, ma un museo. Pieno di quadri che solo all'apparenza sembrano normali. I paesaggi dipinti al loro interno si trasformano, i ritratti escono dalle cornici e quel succede al di là della porta diventa inspiegabilmente raffigurazione incorniciata. Il tempo e lo spazio si modificano sotto gli occhi sempre più spaventati di quello strano visitatore che il guardiano/tigre tiene sempre sotto il suo sguardo vigile. Una visita al museo che si trasforma in un'esperienza da far girare la testa. Niente paura, il danno al motore è stato riparato e il viaggio può riprendere anche se nulla sarà più come prima.
1. La finestra sul cortile
In una delle prime immagini che questo libro mostra è raffigurato ciò che il protagonista sbircia da una finestra all'interno dell'edificio. Lui capisce si tratti di un Museo perché ci sono molti quadri alle pareti. Tu forse non te ne sei accorto, ma quella finestra sembra già lei stessa un quadro e se ben ci pensi ogni finestra è un quadro che incornicia un pezzetto di mondo esterno. Fai un gioco, come fa Marsol (e come fa anche Magritte): disegna come fosse un quadro ciò che la tua finestra incornicia e non dimenticarti di disegnare anche la finestra stessa che chiude i contorni del tuo panorama.
2. Ad occhi aperti!
Già nella seconda figura di questo libro compaiono un bel paio di occhi azzurri riflessi nello specchietto retrovisore. Ma non sono gli unici occhi che vedrai sfogliando il libro. Prova ad elencarli tutti, a partire da quelli scolpiti sull'architrave della porta del museo. E prova a cercare quando il tuo sguardo di lettore o lettrice coincide con quello del protagonista? Quali altri sguardi si incrociano? Occhi, occhi grandi e piccoli, dappertutto. Forse i nostri autori stanno mostrando al lettore che gli occhi non servono solo per vedere, ma che lo sguardo in questa storia è una 'lente illusoria' che può far perdere l'orientamento.
3. Questa non è una pipa
In questo libro sono raffigurati molti quadri che ricordano altri dipinti di un famoso pittore surrealista che si chiama René Magritte. Fai una piccola ricerca e divertiti a guardare i quadri che ha fatto: baguette che volano in pattuglia, scarpe che sembrano piedi, mele giganti... Uno dei suoi quadri più famosi ritrae una bella pipa e sotto si legge il titolo, scritto a grandi lettere nel quadro stesso, e che, tradotto in italiano, suona così: Questa non è una pipa. Prova a ragionare su questa domanda: quando disegniamo una cosa, vediamo un disegno o vediamo una cosa? Su questa questione sembra un po' ruotare tutto questo libro, non credi?
4. Contro corrente
Questo libro non solo si ispira al modo di concepire l'arte come ha fatto la corrente dei Surrealisti, ma sembra anche un omaggio a un altro grandissimo pittore americano che si chiama Edward Hopper. Il personaggio del libro sembra ricalcare molto fedelmente il suo autoritratto (e lo stesso Museo sembra uscito da uno dei suoi quadri che raffigurano edifici isolati, spesso sulle colline della costa del Massachussets). Hopper dipingeva nei suoi quadri quello che vedeva, infatti apparteneva a una corrente artistica che si chiama Realismo. Quando tu ti senti ispirato o ispirata e prendi il pennello in mano preferisci dipingere come Magritte o come Hopper?
5. Questo non è un quadro
Un libro che si intitola Museum (ti sei chiesto da dove arriva la scritta in copertina MVSEVM? e come si pronuncia correttamente?) ha molto a che fare con i quadri, intesi come oggetti, e pagina dopo pagina il lettore ne prende atto. Organizza una sfida per contare quante siano le tele che restano tele, come accadrebbe in un museo normale e quante invece subiscono una trasformazione qualsiasi.
6. Restar senza parole
Questo è un libro che se avesse le parole che raccontano quello che gli occhi vedono, o si illudono di vedere, sarebbe alto il doppio e sarebbe ben più noioso. Invece, fin dalla copertina che al tatto già dice qualcosa, è uno stimolatore di sensazioni e di domande. Sembra un libro ma anche un quadro, sembra un libro, ma anche un film, sembra di stare in un museo, ma anche in un film di Hitchcock. Prova con i tuoi amici o amiche a mettere tu le parole a questo libro e vedrai che sarà un'esperienza da far perdere la testa!