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Dylan Thomas

Dylan Thomas

Dylan Thomas non aveva ancora compiuto dodici anni che già venivano pubblicati i suoi primi versi sulle pagine della rivista scolastica. La poesia, un ininterrotto canto della sua terra, dell’amore e della natura, ha attraversato la sua intera vita, seppure breve e sempre sull’orlo della povertà. Nato a Swansea, nel Galles nel 1914 e morto a New York nel 1953 a soli trentanove anni, stroncato dall’alcol, Dylan Thomas fu anche drammaturgo, giornalista (importanti le sue collaborazioni con la BBC di Londra) e scrittore di fama mondiale. Passò quasi per intero la sua esistenza in Galles, terra di mare e di miniera cui era profondamente legato. Considerato uno dei più grandi poeti in lingua inglese del Novecento, i suoi testi visionari segnarono quelli della beat generation, Thomas esordì nel 1934 con “Diciotto poesie”. Indimenticabili anche la sua prosa, come la raccolta di racconti “Ritratto dell’artista da cucciolo” (1940) e il testo teatrale “Sotto il bosco di latte”, pubblicato postumo nel 1954. Anche il racconto “Il mio Natale nel Galles”, basato sui propri ricordi di infanzia, è stato pubblicato solo due anni dopo la morte.