Joann Sfar nasce a Nizza nel 1971 da una madre cantante e da un padre avvocato. Cresce all’interno della cultura ebraica, ashkénazita e séfardita al contempo, impara dunque l’ebraico e i precetti della Torah ma frequenta la scuola pubblica. Sin da ragazzino scrive e disegna numerosissime storie e ogni mese invia a vari editori un diverso progetto di fumetti. Progetto che ogni mese gli è puntualmente rimandato. Tra un rifiuto e un altro, si laurea in Filosofia a Nizza, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Parigi, accede all’atelier Nawak dove stringe amicizia con un gruppo di fumettisti creativi ed esuberanti (Lewis Trondheim, David B., Jean Christophe Menu, Emmanuel Guibert, Christophe Blain, Émile Bravo e Marjane Satrapi). Finché, un bel giorno del 1994, con gran sollievo delle poste francesi, questo martellamento di progetti spediti e rifiutati si arresta: pubblica felice il suo primo lavoro, "Noyé le poisson", nei tipi di L’Association. La sua vena ironica, sensuale e brillante esce finalmente fuori dalla sua stanza e dai suoi taccuini: oggi è amatissimo dal pubblico per le sue storie così profonde che celebrano la vita, e per le sue battute geniali che stimolano l’intelligenza del lettore. Sfar è ormai autore di oltre cento fumetti, tra cui, per bambini, "Piccolo vampiro va a scuola" (Kappa edizioni) e "Il piccolo principe" (Bompiani), tratto dal celebre classico di Antoine de Saint-Exupéry. È anche regista -suo il film “Gainsbourg (vie héroïque)”- e coautore del lungometraggio d’animazione tratto dalla splendida serie "Il gatto del rabbino" (Rizzoli). Nel catalogo di orecchio acerbo "Il signor Coccodrillo ha molta fame" (2011).