Fabian Negrin

“Ormai non dovremmo più sorprenderci che Fabian Negrin, ogni anno, a volte anche più spesso, ci regali una perla della sua straordinaria sensibilità.” (Andrea Rauch). “Forse il miglior illustratore attivo in Italia e certamente il più incline a mettersi in gioco e tentare strade nuove.” (Francesca Lazzarato). Fabian Negrin nasce nel 1963 in Argentina. A 18 anni si trasferisce a Città del Messico dove si laurea all'Università Autonoma Metropolitana - Facoltà di Grafica e frequenta un master in incisione all’Accademia di Belle Arti San Carlos. Sempre in quegli anni studia cartellonistica con Wiktor Gorka e Corporate Identity con Felix Beltràn. A Città del Messico lavora come illustratore per i principali giornali e collabora come grafico con diverse case editrici e agenzie. Come fumettista pubblica alcuni albi e strisce settimanali su “El Sol de Mexico” e “La Jornada”. Trasferitosi a Milano nel 1989, le sue illustrazioni appaiono su numerosi quotidiani e riviste fra cui “Corriere della Sera”, “Manifesto”, “Panorama”, “Marie Claire”, “Grazia” e “Linea d'Ombra”. Realizza anche le immagini di alcune campagne pubblicitarie per le Ferrovie, il Comune di Roma (Metrebus tra le altre) e Wagon Lits Francia. Trascorre il 1995 fra Milano e Londra dove collabora con “The Independent”, “Tatler”, “GQ”, “Walter & Thompson”, Radio Times (BBC). Sempre nel 1995 vince il premio Unicef alla Bologna Children’s Book Fair con le tavole di "In bocca al lupo". Nel 1999, 2001 e 2003 è selezionato alla Biennale di Illustrazione di Bratislava, e nel 2009 con i libri "Mille giorni e una notte" e "L'amore t'attende", vi ottiene la Bib Plaque. Nel 2000 vince il premio Andersen - Il Mondo dell'Infanzia come miglior illustratore e, nel 2005, il Premio “Lo Straniero” assegnato dalla rivista diretta da Goffredo Fofi. Dal 2001, dopo “Il gigante Gambipiombo” edito da orecchio acerbo, ha pubblicato molti libri di cui è anche autore del testo. Attualmente continua il suo lavoro di illustratore sia in Italia che all'estero, prevalentemente nell’ambito dell’editoria per ragazzi, e, insieme allo studio grafico orecchio acerbo, disegna manifesti, locandine e brochure. Fra i suoi numerosi libri, in veste di autore unico o di illustratore, ricordiamo: “Lerolero e altre storie” (Mondadori, 2002); “La servetta” di Donatella Ziliotto (Panini, 2007); L'incredibile storia di Sundjata imperatore mandingo” di Donatella Ziliotto (Beisler, 2008); “Campioni del mondo” e “Guarda come dondolo” (Gallucci, 2008), “Anna la vilaine “ (Editions du Rouergue, 2008), “Mi porti al parco?” (Il Castoro, 2009), Il cavolo, la pecora e il lupo (Fatatrac, 2009); “La vita intorno” (Salani, 2009), "The Riverbank" di Charles Darwin (The Creative Company, 2009) vincitore del Bologna Ragazzi Award 2010, “Chiamatemi Sandokan” (Salani, 2011), “Bestie”(Gallucci, 2012). Nel catalogo di orecchio acerbo: "La tempesta" di William Shakespeare (2016), "Come? Cosa?" (2016), "La lingua in fiamme" (2014), “L’ombra e il bagliore” di Jack London (2010), vincitore del prestigioso CJ Picture Book 2011, "Favole al telefonino" (2010), “L'amore t'attende” (2009), “Mille giorni e una notte” (2008), “Una rapina da 4 soldi” (2007), “Capitan omicidio” di Charles Dickens (2006), “Occhiopin” (2006), “Fumo negli occhi” (2005), “L'ombra e altri racconti” di H. C. Andersen (2004), “Topissimamente tuo” di Francesca Lazzarato (2004), “Il mondo invisibile e altri racconti” (2004), “In bocca al lupo” (2003, 2005, 2007, 2008, 2009), “Molto nuvoloso” illustrato da Spider (2002), “Il gigante Gambipiombo” (prima ed. millemillimetri 2001, n.e. 2007). 


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