La libreria Viale dei Ciliegi si racconta

Intervista ad Alice, Elena, Gianluca e Serena

Ci raccontate la vostra storia?

Viale dei Ciliegi 17 nasce dall’amicizia e dalla collaborazione tra Alice, Elena e Serena. Dal 1999 Alice e Serena collaborano, ideando e conducendo conferenze, corsi d’aggiornamento per insegnanti, laboratori artistici e letture animate per bambini e ragazzi in diverse città italiane; nel 2004, dopo l’incontro con Elena e un periodo di formazione comune, nasce Viale dei Ciliegi 17 s.n.c. e nel novembre dello stesso anno viene inaugurata la libreria dei ragazzi di Rimini.

Nel 2012 entra ufficialmente a far parte del gruppo, come quarto socio, Gianluca Guidomei, libraio di lunga esperienza.

Viale dei Ciliegi 17 nasce con lo scopo di promuovere la cultura per l’infanzia e l’adolescenza e persegue questo obiettivo direttamente, attraverso tutte le attività che possano suscitare nei bambini e nei ragazzi la passione per la lettura, l’amore per l’arte e la conoscenza, il gusto del bello e, indirettamente, attraverso attività di formazione, aggiornamento e consulenza per adulti.

 

Chi, e in quante, quanti siete in libreria?

Abbiamo aperto a Rimini in tre: Alice (di Varese), Elena (di Imola) e Serena (di Verona). Nel 2012 siamo cresciuti e si è aggiunto Gianluca (di Rimini).

Dov’è la libreria?

A Rimini, in pieno centro storico. Nell’unica via curva della città. Con gli anni hanno aperto nuovi negozi e oggi è diventata la via della cultura e dell’artigianato.

Ci parlate un po’ delle attività della libreria?

Viale dei Ciliegi 17 è una libreria di servizi: insieme al punto vendita specializzato ideiamo e realizziamo laboratori, attività, eventi e formazione su tutto il territorio nazionale (e nel Canton Ticino). Questo ci permette di sfruttare al meglio la nostra competenza ed esperienza e di offrire un servizio completo. In Viale dei Ciliegi si può chiedere una bibliografia tematica gratuita, acquistare i libri, organizzare un incontro con l’autore, un percorso didattico o di aggiornamento sempre facendo riferimento alle stesse persone di fiducia.

Viale dei Ciliegi 17 forma e aggiorna da anni professionisti ed esperti.

La libreria ci permette di essere sempre aggiornati sul mercato editoriale, la nostra formazione ed esperienza di proporre percorsi seri, costruiti su solide basi teoriche e organizzative. La promozione della cultura e del libro meritano professionalità e non improvvisazione.

Oltre alle attività per le scuole, Viale dei Ciliegi 17 propone ogni settimana una rosa di attività per l’utenza libera: letture, narrazione di fiabe, laboratori con esperti esterni, laboratori artistici e incontri in esclusiva per il club dei lettori.

 

Quali sono gli ostacoli che vi trovate ad affrontare per vendere i libri di case editrici “difficili” (Orecchio Acerbo, Topipittori, Corraini, Ippocampo ecc.)? E, visto che ci riuscite, come li superate?

È da undici anni che siamo aperti e abbiamo sicuramente contribuito a cambiare e migliorare il gusto dei nostri clienti. Quando una libreria specializzata arriva in una città, uno dei primi obiettivi deve essere quello di educare, a piccoli piccolissimi passi, il gusto dei lettori.

Fondamentale è ascoltare il cliente che si ha davanti, capire cosa vorrebbe e riuscire a proporre nel modo giusto anche libri che a prima vista possono sembrare “difficili”. Riteniamo che uno dei segreti sia non esagerare mai con la difficoltà del libro, per un bambino è molto più divertente e gratificante leggere o farsi leggere un libro per lui comprensibile. È importante anche proporre diversi stili d’illustrazione per non cadere nello stereotipo; spesso realizziamo vetrine tematiche che diventano vere e proprie proposte bibliografiche, pensiamo ad un tema e creiamo una proposta di libri il più possibile varia mantenendo sempre un livello qualitativo alto.

Ci sono secondo voi strategie comuni che si possono mettere in atto fra librerie indipendenti ed editori di progetto? Se sì, quali?

Sì, molte, a partire dagli eventi. Le librerie che sono molto attive nell’organizzare incontri, mostre, laboratori possono ottimizzare i risultati collaborando con gli editori; gli editori inoltre possono diventare occasione per far rete tra librerie e fare in modo che un evento ben fatto possa essere replicato altrove.


Qual è, fra i libri per ragazzi, il vostro libro preferito?

Penso sia impossibile rispondere con un solo titolo.

In libreria abbiamo una bacheca con quattro mensole, una per ogni libraio, su quelle mensole possiamo mettere i nostri consigli di lettura… possiamo fare così? Per ogni libraio un albo illustrato, un romanzo recente e un romanzo che ci ha fatto capire che avremmo voluto fare i librai per ragazzi?

Alice: un classico che vorrei vedere ristampato: Il libro di Bullerby di Astrid Lingren, un romanzo degli ultimi anni da non perdere: L’evoluzione di Calpurnia di Jaqueline Kelly, Un albo molto recente che trovo bellissimo: Il viaggio di Francesca Sanna.

Elena: un romanzo per ragazzi che spero venga ristampato, Caccia al feroce Iellagel di Philip Ridley, un albo recente che trovo ironico e divertente Bee Bee la pecora astuta, e Le avventure di Jacques Papier il romanzo che quest’anno ha vinto l’Andersen per la categoria 9-12 anni.

Serena: ho capito che sarei diventata una libraia dopo aver finito di leggere Ascolta il mio cuore di Bianca Pitzorno, un romanzo più recente che ho adorato è Sette minuti dopo la mezzanotte di Patrick Ness, Gli uccelli edito da Topipittori è un albo intelligente che amo consigliare!

Gianluca: un romanzo per ragazzi che spero venga ristampato, Occhi di cielo di David Almond; L’età delle promesse, per giovani adulti; La voce dei colori di Jimmy Liao.

 

Qual è secondo voi il miglior libro pubblicato da Orecchio Acerbo?

Forse Lindbergh, perche non è un libro difficile e la qualità dell’illustrazione, del testo e della veste editoriale sono altissime; insieme al bellissimo Il cane e la luna e a Il leone e l’uccellino, è anche il più venduto.

 

Libreria Viale Dei Ciliegi
Via Bertola, 53
47921 Rimini (RN)
tel 0541-25357
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Orari:

domenica e lunedì mattina chiuso
lunedì 16.30-20.00
martedì 10.00-13.00 / 16.30-20.00
mercoledì 10.00-13.00 / 16.30-22.30
giovedì 10.00-13.00 / 16.30-20.00
venerdì 10.00-13.00 / 16.30-22.30
sabato 10.00-13.00 / 16.30-20.00

 

   

La libreria Controvento si racconta

Intervista a Filomena Grimaldi,

fondatrice della libreria "Controvento" di Telese Terme. 


Appena premiata con l'Andersen! Ci racconti la tua storia?

Mi chiamo Filomena Grimaldi, ho sempre fatto questo lavoro in varie librerie sparse per l'Italia, indipendenti e di catena. Con il passare degli anni ho incontrato librai educatori e bibliotecari che mi hanno insegnato che oltre a leggere e consigliare, è necessario creare luoghi in cui le persone possano incontrarsi, parlare e fare cose con i libri. Così dopo tanti anni di lavoro in giro, ho deciso di tornare a casa e mettere in pratica tutto quello che avevo appreso. Al sud mancano luoghi e occasioni di lettura, non ci sono biblioteche e festival e nelle scuole si legge ancora troppo poco. Ecco perché si legge poco, mancano i luoghi e i libri, non i lettori... Dove ci sono le persone è giusto e necessario che ci siano anche i libri. In libreria cerco di fare questo con i gruppi di lettura, i laboratori: creare occasioni di incontro e di lettura.
La telefonata che mi annunciava il Pemio Andersen mi ha sorpresa ed emozionata. I lettori mi hanno stretta in un abbraccio, siamo tutti felicissimi e stiamo già progettando tante cose per il nuovo anno.

Chi, e quanti siete in libreria?

Per il momento lavoro da sola.

Dov’è la libreria?

Telese Terme in provincia di Benevento in Campania.

Ci parli un po’ della libreria?

Controvento nasce il 7 dicembre 2013, è una libreria indipendente con circa 18000 titoli di varia (libri per adulti e bambini) di 100 mq, metà dei quali sono dedicati interamente alla sezione bambini e ragazzi. Il catalogo si aggiorna continuamente in base alle richieste dei lettori e alle attività che facciamo. Il cuore della libreria sono sicuramente i 6 gruppi di lettura: bambini 6-7, bambini 8-10, ragazzi 11- 14, ragazzi 15-18, adulti e l'english book club gestito da una lettrice insegnate e traduttrice. Con i ragazzi dei gruppi di lettura abbiamo fatto corsi e incontrato autori (anche via Skype... visto le che distanza ci impediva di averli dal vivo!) e traduttori editoriali. Per i più piccoli, fascia 0-6 anni, periodicamente ci sono letture animate e laboratori con i genitori. Abbiamo organizzato incontri con le scuole e vari corsi: musica, cinema e a breve storia del teatro. Progetti per il futuro: stringere sempre più rapporti con le scuole, un nuovo gruppo di lettura tematico in cantiere, convenzioni con associazioni locali e attività esterne nei vari paesi della valle.

Quali sono gli ostacoli che ti trovi ad affrontare per vendere i libri di case editrici "difficili" (orecchio acerbo, Topipittori, Corraini, Ippocampo ecc.)? E, visto che ci riesci, come li superi?

Sono pochi, pochissimi i genitori che leggono albi illustrati ai bambini, e quando ne propongo uno mi sento rispondere: "è piccolo, non sa leggere,meglio un libro/gioco o un libro per colorare" ho difficoltà anche con editori più "semplici"... Ma non demordo! Le attività che organizzo prevedono sempre la lettura di un albo illustrato, in questo modo gli adulti -sempre presenti ai laboratori- sperimentano insieme ai bambini, la bellezza della lettura ad alta voce e la magia delle illustrazioni, anche quelle più complesse e sofisticate. E piano piano qualcosa si muove :-)

Ci sono secondo voi strategie comuni che si possono mettere in atto fra librerie indipendenti ed editori di progetto? Se sì, quali?

Dovremmo parlarci e incontrarci di più, le informazioni che arrivano a noi librai prima di vedere i libri sono spesso insufficienti. Ascoltare direttamente dall'editore che ha lavorato su quel libro il motivo per cui ha scelto di pubblicarlo ci aiuterebbe sicuramente. Noi librai non siamo sempre esperti in illustrazione, abbiamo bisogno di imparare e di ricevere formazione in questo settore per riuscire a gestire e proporre meglio i libri ai lettori, soprattutto a quelli più restii...

Qual è, fra i libri per ragazzi, il vostro libro preferito?

Il GGG di Roald Dahl.

Qual è secondo voi il miglior libro pubblicato da orecchio acerbo?

Difficile! Vi dirò i titoli che non mancano mai in libreria Controvento:
A che pensi, Lei Vivian Maier, L'autobus di Rosa, Fortunatamente, La mia famiglia selvaggia.

 

Libreria Controvento
via Cristoforo Colombo 27
82037 Telese Terme - Benevento
tel. 082 4940674 · 3273338694

Orari:

Domenica e lunedì mattina chiuso
Lunedì pomeriggio: 16:00-20:00
Dal martedì al venerdì: 9:30-13:00 e 16:00-20:00
Sabato: 10:00-13:00 e 16:00-20:00

 

   

"Il treno di Bogotà" di Vittorio Veneto

Intervista a Vera e Raffaele Salton,
fondatori di "Il treno di Bogotà".

Ma dice la sua anche Luca Telemaco…


Il 2011 per Il treno di Bogotà è un anno importante, un compleanno importante. Ci raccontate la vostra storia?

Siamo nati la notte di San Giovanni, la notte delle streghe, la notte in cui si raccolgono le noci per il nocino. Siamo nati in un tardo pomeriggio d'inizio estate divenuto presto una notte di lucciole; tutto questo accadeva dieci anni fa. Siamo la prima e unica libreria per bambini e ragazzi della provincia di Treviso, provincia ricca di contraddizioni ma anche di grandi storie.
Frequentavamo il mondo dei libri per ragazzi da una decina di anni ed eravamo amici di molti autori e illustratori, Il treno di Bogotà è stato un nome nato per questo e per molti motivi: è un libro di un  grande amico e autore, Roberto Piumini, che per primo ci ha spinto verso questa avventura, è un libro lieve per il tratto, discreto, eppure è intenso il suo significato per le due illustratrici bogotane perchè nell'anno in cui è stato scritto la ferrovia era stata smantellata a Bogotà; è stata una coedizione fra Nuove Edizioni Romane e una coraggiosissima editrice sudamericana, Maria di Mase, ed è una storia in rima che ad ogni vagone declina i molti volti della parola Libertà.

Chi, e quanti siete in libreria?

Siamo uno, e se entrate in libreria e 9 volte su 10 Uno è Raffaele, bibliotecario per vent'anni (oltre a molti altri lavori), appassionato di letteratura per l'infanzia, che legge come gesto d'amore, lo testimonia una figlia ora madre che ha a tutt'oggi qualcuno che legge per lei.
Se vedete entrare una tipa alta piena di borse di stoffa cariche di libri potere dire che siamo due, Due è Vera, cresciuta fra storie e libri, figlia di bibliotecario (!), antropologa, collaboratrice di Andersen da quando aveva 17 anni, è la parte della libreria che si fa chiamare Pagine Randagie, che gira come una trottola leggendo storie, a volte con un compagno musicista, tenendo aggiornamenti a insegnati e bibliotecari, raccontando stralci-pezzi-frammenti ai ragazzi più grandi, progettando un'idea di libreria itinerante. Insomma "siamo il padre e la figlia, arrivati fin qua...," cantava De Gregori, siamo il padre, la figlia e... c'è il numero tre, Tre è Luca Telemaco, 86 centimetri di marinaio, imbarcato sul treno di Bogotà due anni fa, nato anche lui all'inizio dell'estate: deve essere un vizio. Cresciuto fra storie e libri, nonno libraio, mamma libraia... tre è il nipote, in effetti siamo in tre se ci vedete girare per le fiere, uno strano trio con due passioni comuni: i libri e il pane, non sappiamo bene in quale ordine.
Ma siamo anche molti di più, quando nel 2008 ci è stato dato il Premio Andersen avevamo appena traslocato, oltre a Gualtiero Schiaffino e al suo sigaro che ci mancano molto nonostante si abbia a volte la sensazione di veder aleggiare il suo sorriso da Stregatto, oltre al Coordinamento delle Librerie per Ragazzi di cui facciamo parte per lavoro e per affetto, chi abbiamo dovuto ringraziare sono gli amici o quei clienti che nel corso del tempo divenuti amici, che ci hanno preparato una pasta, montato con noi scaffali e pulito pavimenti, che in questi anni ci hanno aiutato o sostituito al bisogno, tutti con la costanza di un sorriso.

Dov’è la libreria?

Siamo a Vittorio Veneto, Città Medaglia d'Oro per la Resistenza, in una delle parti meno commerciali ma più belle della città chiamata Serravalle, persi in giro di portici e vento.

Ci parlate un po’ della libreria?

Siamo sconfusionati e quindi spesso buffi. A volte ci dicono che la libreria assomiglia più a una casa che a un negozio, e non solo perché ha tappeti, divani e poltroncine. Eppure questo fa si che si possano assaggiare i libri, rimanere da noi per ore, perdersi e ritrovarsi: per questo apriamo di domenica, non per scelta commerciale, ma per la qualità del tempo che i nostri clienti, meno distratti dal mondo frenetico della settimana lavorativa, possono dedicare a se stessi, ai libri, allo stare insieme. Siamo una libreria per ragazzi ma con una piccola parte per adulti, perché nel quartiere non c'è e perché facciamo il contrario delle altre librerie. E perché così gli adulti si possono accorgere di quanti libri per loro ci possono essere nei cataloghi che etichettano per ragazzi. Siamo tendenzialmente etici e intrinsecamente sbadati nel commerciale. Un esempio? faremo la festa dei dieci anni a settembre, come si fa ad aprire e quindi a festeggiare il compleanno a scuole chiuse? È come per quei bambini che festeggiano il compleanno quando tutti gli amici sono al mare... Quella volta siamo nati troppo in ritardo per essere commercianti commerciali, ma in tempo per ballare con le streghe.

Quali sono gli ostacoli che vi trovate ad affrontare per vendere i libri di case editrici "difficili" (orecchio acerbo, Topipittori, Corraini, Ippocampo ecc.)? E, visto che ci riuscite, come li superate?

Amandoli. Consigliandoli. Leggendoli ad alta voce. Proponendoli alle biblioteche pubbliche, prime grandi foreste di libri di qualità dove incontrare Cappuccetti Bianchi , Aprire quella porta e vederci Bambine e lupi. E magari in quelle foreste vi sono anche Alberi curati da Dromedari francesi. Amiamo avere il più possibile ogni titolo di una casa editrice, la difficoltà è a volte darvi la giusta visibilità, a volte è l'imbarazzo nel raccontare ad alta voce un libro che già vibra da solo per la forza delle sue tavole; ma rimane un grande regalo poter far scoprire a qualsiasi età libri straordinari.

Ci sono secondo voi strategie comuni che si possono mettere in atto fra librerie indipendenti ed editori di progetto? Se sì, quali?

Sarebbe bello riuscire a ripensare, a inventare nuovamente la filiera del libro, pensare a quella "cordata distributiva" di cui parlavano i colleghi di Libri Liberi, sapere che la grande percentuale di guadagno su qualcosa di così alto come un libro non vada a persone che lo trattano come un mero oggetto, senza conoscerne il cuore e la storia, senza neppure saper quali sono le differenze fra un illustratore ed un altro. Essere una rete di rugiada al sole, tessuta con pazienza e cura; se non giunge la cecità dell'ignoranza a distruggerla la ragnatela crea piccoli arcobaleni.

Qual è, fra i libri per ragazzi, il vostro libro preferito?

Raffaele: “Federico” di Leo Lionni.  Vera: “I fratelli Cuordileone” di Astrid Lindgren   Luca Telemaco: “L'onda” di Suzy Lee

Qual è secondo voi il miglior libro pubblicato da orecchio acerbo?

Raffaele: La notte di Q Vera: A una stella cadente Luca Telemaco: Favole al telefonino, pronto a imbarcarsi con un pirata.

 

Libreria dei Ragazzi Il treno di Bogotà
via Martiri della Libertà, 32
31029 Vittorio Veneto
tel. 0438 072347
fax 0438 072348

La libreria vi aspetta:
tutti i giorni compresa la domenica
dalle 9.00 alle 12.30 (dalle 10.00 la domenica eheh)
e dalle 15.30 alle 19.00
...e si riposa il martedì.


 

   

"Libri Liberi" di Firenze

Intervista a Vittorio Rossi e Elisabetta Olobardi,

fondatori di “Libri Liberi”


Ci raccontate un po’ della vostra storia? Come è nata la libreria?

Non siamo librai, pur avendo passato la vita in mezzo ai libri. Prima redattori in una (ex)grande casa editrice fiorentina, poi inventori di un importante studio editoriale, poi piccoli editori... Siamo capitati in questo angolo di Via San Gallo nell’estate del 2003 e ci siamo subito innamorati del giardino: un’isola verde dietro una libreria, nel centro di Firenze, dove andare a leggere, fare attività con i bambini, organizzare spettacoli... A novembre di quell’anno abbiamo inaugurato la Libreria Libri Liberi. Una libreria per bambini, ma con settori specifici per genitori e insegnanti; al centro di tutto, un settore dedicato alla didattica e ai disturbi dell’apprendimento. Libri Liberi, come Casa editrice, aveva già cominciato a pubblicare testi in collaborazione con l’Associazione Italiana Dislessia (AID).

Libri Liberi non è solo una libreria, ma anche uno spazio aperto in cui convivono molteplici attività…

Una sala della libreria è stata subito riservata a spazio espositivo: due mostre al mese, tutte legate ai libri, in particolare a illustratori, grafici, giovani di talento. Due mostre al mese per sette anni e mezzo fanno più di 150 mostre, senza contare che nei vari spazi (sala mostre, giardino, teatrino) si svolgono dalle 10 alle 15 iniziative al mese: il totale è abbastanza impressionante.
La Sezione fiorentina dell’AID ha in libreria la sua sede e il suo sportello; ogni ultimo venerdì del mese è questo il punto di aggregazione di genitori, insegnanti, operatori investiti da questo problema.
La libreria, a detta di molti, è bella, semplice, libera, armoniosa. È un luogo dove si sta bene. Due anni fa c’è stato ancora un balzo in avanti. L’amicizia con attori, grandi burattinai e bravi animatori per bambini ha fatto nascere nella limonaia del giardino il Teatrino del Gallo: un teatrino per bambini con 70/80 posti a sedere e programmazione fissa e continuativa di spettacoli il sabato e la domenica. Libreria con giardino e teatrino, un caso più unico che raro. Da allora siamo aperti anche la domenica pomeriggio, l’amore per il mondo dei libri non dà tregua.
Nel gennaio 2009 si realizza il nostro progetto più audace: nasce il “Libero Caffè Alzheimer”, il primo allestito non all’interno di una struttura assistenziale, ma in una libreria: un ambiente ecologico. Il progetto sta adesso diventando rete, espandendosi ad altri quartieri della città e collocandosi all’interno di “luoghi di libri” (in genere biblioteche pubbliche). Adesso è in fase di sperimentazione presso il Caffè un metodo ideato da una studiosa americana per far raccontare storie ai malati di Alzheimer (“Dimentica la memoria, prova con l’immaginazione”) attraverso uno stimolo visivo: in questo caso le opere di Picasso Miró Dalí in mostra a Palazzo Strozzi.
La libreria è ormai divenuta un luogo di incontro, un polo di attrazione per il quartiere e la città. Tante persone vengono qui anche solo per parlare, discutere, lamentarsi dei nostri politici e della catastrofe culturale che ci tocca vivere. Hanno voglia di collaborare con noi, di partecipare attivamente a questa idea di ricominciare da zero, di fare ciascuno una piccola parte di lavoro per ricreare un tessuto sociale e culturale ormai perso. Si sente il bisogno di qualcosa di positivo.

Qual è il vostro rapporto con le scuole e gli insegnanti?

Fra i più assidui frequentatori della libreria, gli insegnanti, i più motivati e desiderosi di aggiornarsi: quelli della scuola materna ed elementare. Vengono a cercare testi “utili”, ma anche a conversare, a organizzare spettacoli e mostre mercato nelle scuole per autofinanziarsi e arricchire le biblioteche scolastiche. Se una libreria come la nostra continua a esistere, è soprattutto per merito di queste persone che da anni sono impegnate in un lavoro titanico a favore della lettura.

È un momento duro, durissimo questo, per editori e librai indipendenti. Come lo state affrontando?

Per una piccola libreria indipendente riuscire a sopravvivere in mezzo alle potenti catene librarie, ai supermercati e alla grande distribuzione con i loro supersconti è difficile in momenti normali, figuriamoci quando c’è una crisi infinita come adesso. Ma la crisi, secondo noi, è anche un’occasione per accentuare la nostra “diversità”: sempre meno librai e sempre più “operatori culturali”, mettendo a disposizione accoglienza e servizi che creino una relazione a misura d’uomo con il cliente e una distanza sempre più ampia tra il nostro impegno e quello delle gelide, anche se a volte assai comode, librerie-supermarket.
I numeri ci danno ragione: da novembre a maggio vengono al Teatrino, attraverso l’iniziativa del Comune di Firenze “Le chiavi della città”, più di 4000 bambini con i loro insegnanti (circa 200 classi della scuola materna e elementare); nei fine settimana 4 spettacoli per bambini significano da soli il passaggio di oltre 200 persone. Calcolando i normali clienti giornalieri e coloro che partecipano alle nostre iniziative (mostre, presentazioni, corsi, convegni, riunioni, spettacoli, feste, compleanni...) possiamo dire che in un mese Libri Liberi “muove” un esercito di 4/5000 persone. Non è poco per una libreria “di nicchia”.

Quali sono gli ostacoli che vi trovate ad affrontare per vendere i libri di case editrici "difficili" (orecchio acerbo, Topipittori, Corraini, Ippocampo ecc.)? E, visto che ci riuscite, come li superate?

Nessun ostacolo: il nostro progetto di libreria presuppone scelte “difficili” e la nostra attività si è imposta all’attenzione di genitori e insegnanti proprio per questa sua caratteristica. Pur essendo in pieno centro (circondati da grandi librerie di grandi catene e di grandi sconti), Via San Gallo non è una delle strade più frequentate di Firenze, per cui chi viene da Libri Liberi lo fa perché sa di trovarci una scelta di pubblicazioni che non è facile trovare altrove. Siamo stati i primi a portare a Firenze e a mettere negli scaffali e in vetrina i libri di Corraini e di tanti piccoli editori dai contenuti e dall’aspetto grafico “colti”, amati e di solito acquistati da adulti per se stessi e per il proprio piacere. Dobbiamo dire che Orecchio Acerbo ha corrisposto perfettamente a questa nostra esigenza, tant’è vero che normalmente abbiamo in vendita quasi tutti i titoli in catalogo e, spesso, molti di questi titoli finiscono in vetrina e nello scaffale “Libri bellissimi” collocato proprio all’ingresso della libreria.

Ci sono secondo voi strategie comuni che si possono mettere in atto fra librerie indipendenti ed editori di progetto? Se sì, quali?

Secondo noi occorrerebbe mettere in piedi una “cordata distributiva” fra piccoli editori di qualità per creare un rapporto diretto ed “esclusivo” tra editori di qualità e librerie di qualità, in modo da scavalcare il capestro della distribuzione.

Qual è, fra i libri per ragazzi, il vostro libro preferito?

"Il giornalino di Gian Burrasca" di Vamba.

Qual è secondo voi il miglior libro pubblicato da orecchio acerbo?

Senza dubbio L’ombra e il bagliore di Jack London, illustrato da Fabian Negrin.

 

Libreria Libri Liberi
Via San Gallo, 25-27r  - 50129 Firenze
Tel. 055.2658324 / Fax 055.2717998
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