DICONO DI NOI

 

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Fiera del Libro per Ragazzi 2008, Bologna

 

 

 

http://www.fantasymagazine.it/libri/8789/, 27 marzo 2008

 

() Sono tempi eccezionali, se non unillusione che ultimamente sia in corso un diverso e pi prestigioso interesse editoriale nei confronti del fantastico nelle sue varie espressioni.

Non solo questo. Infatti, accanto a questa rinascenza ne va segnalata unaltra, di carattere contiguo: la nascita e la fortuna di case editrici e collane editoriali che promuovono un certo tipo di libro illustrato. Sar bene premettere che la lunga storia dellillustrazione libraria, dopo aver toccato il suo apice nella prima met del secolo passato, ha visto man mano ridotto il proprio campo di espressione.

Forte di una scuola grafica di eccezionale valore, leditoria italiana degli inizi del Novecento aveva concepito una serie di libri per linfanzia, davventura, fantastici, comici, erotici in cui il commento figurativo era una parte fondamentale. Nel secondo dopoguerra, per, le mutate esigenze commerciali e politiche imposero al pubblico diverse modalit di intrattenimento e differenti stili culturali.

Arriviamo cos ai nostri tempi dove, allimmagine densa e pittorica dellillustrazione, si preferisce quella veloce e passiva del cinema e della televisione: i libri illustrati decadono nel gusto e vengono relegati in una zona di confine quale quella del libro prezioso o per linfanzia.

Ma, ora, certamente vero che da anni case editrici come Orecchio Acerbo promuovono una riedita e insieme nuova cultura del libro illustrato, accogliendo nel proprio catalogo titoli che vanno dalle incantate rivisitazioni mitologiche di Silvina Ocampo, illustrate dalla matita espressionista di Pablo Auladell, alle fiabe per adulti di Fabian Negrin (narratore e illustratore), fino alle grandi stelle di Mattotti e Kramsky; ed oggi pi che mai vero che, accanto alla pionieristica attivit di Orecchio Acerbo (o della nuova collana Avatara della editrice Piano B), va notato linteresse di case editrici come la Feltrinelli, come lEinaudi-EL (La collana fantastica) e le scelte preziose e filosofiche dellAdelphi.

Abbiamo detto che questo nuovo gusto per il libro illustrato un fenomeno contiguo al mutato interesse con il quale si guarda oggi al fantastico. E possiamo affermarlo non solo perch, scorrendo i cataloghi, i titoli delle suddette pubblicazioni sono sempre ascrivibili a questo genere, ma anche perch esiste un particolare rapporto che da sempre lega lespressione grafica e il racconto meraviglioso.

Sarebbe inutile ripercorrere nel corso di queste brevi note la storia di quanto e come questa arte si sia esercitata specialmente su materia visionaria, da quellOderisi da Gubbio ammirato da un Dante dilettante di grafica, fino agli illustratori contemporanei. Vorremo, per, citare almeno il pensiero del grande allucinato Redon, per il quale il disegno, in particolare quello onirico, una macchina per produrre pensieri. Una macchina per produrre pensieri giusto la definizione della fantasia; giusto il lavoro compiuto dal fantastico in ogni sua espressione. ()

 

 

ADNKRONOS – CULTURA, 20 marzo 2008

 

LIBRI: DUE VOLUMI ORECCHIO ACERBO

PREMIATI ALLA FIERA DEL LIBRO PER RAGAZZI

 

Bologna, 20 mar. - (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - La Giuria del "Bologna Ragazzi Award 2008" ha assegnato due tra i premi piu' importanti in palio a due libri editi da Orecchio Acerbo: "Il libro sbilenco" di Peter Newell e "L'albergo delle fiabe" con il testo di Elio Pecora e le illustrazioni di Luci Gutie'rrez. La premiazione avra' luogo il 31 marzo, giorno di apertura della Fiera del Libro per Ragazzi, alle ore 18.00 presso la Sala "Stabat mater" della Biblioteca dell'Archiginnasio a Bologna.

 

Il primo libro e' dedicato all'uso di una grande tradizione, quella legata all'editoria, fatta di ricerca e di sperimentazione: unvolume che apre una prospettiva pedagogica e didattica che guarda all'innovazione senza dimenticare l'eredita' di una grande cultura.

 

Con rara coerenza tipografica, le immagini del secondo volume premiato scandiscono il ritmo dei versi, tanto da proporsi in una dimensione sempre unitaria che attua un preciso gioco di rinvii. Un'attenta scelta stilistica ha stabilito una connessione profonda fra disegni e parole, che s'intrecciano in un tessuto unitario dotato di quelle stesse valenze artistiche capaci di dar vita alla poesia visiva. Un omaggio alla poesia che nasce da una sincera vocazione tipografica, una eleganza grafica pronta a suggerire parole.

 

 

 

RADIO ALT 19 dicembre 2007

Orecchio acerbo: Intervista

Un editore per bambini? Non solo. Libri bellissimi, per tutte le et.

Orecchio Acerbo un editore che - pur giovanissimo (ha appena compiuto sei anni) - si gi fatto notare. Grazie all'attenzione riservata all'oggetto libro, in tutti gli aspetti della sua realizzazione. Dalla carta utilizzata alle copertine, dalla qualit della stampa al formato sempre molto leggibile.

Senza trascurare, naturalmente, le scelte editoriali: storie ben illustrate e ben scritte che possano affascinare i lettori pi piccini quanto quelli pi adulti.

Nel corso dell'ultima edizione della Fiera della piccola e media editoria - Pi libri pi liberi - Anna Casanova ha intervistato Fausta Orecchio, direttore editoriale di Orecchio Acerbo. http://www.radioalt.it/radioalt/news.asp?id=1161

 

 

 

LIBERWEB, 21 febbraio 2008

 

La Giuria del Bologna Ragazzi Award 2008 ha assegnato due tra i premi pi importanti a due libri editi da Orecchio Acerbo.

Menzione per la categoria Fiction al libro:                    

Il libro sbilenco

Menzione per la categoria Poesia al libro:

L'albergo delle fiabe

 

I membri della Giuria -  Antonio Faeti, ( Presidente, Professore di Letteratura Infantile dell' Universit di Bologna), Dorothe Charles (Curatrice del Dipartimento Giochi, Muse des Arts Dcoratifs, Parigi, Francia) and Manuel Estrada (Graphic Designer, ManuelEstradaDesign, Madrid, Spagna) - hanno motivato la loro scelta con due dichiarazioni: Fiction - Menzione

 

ORECCHIO ACERBO - Roma, Italia

IL LIBRO SBILENCO

testo e illustrazioni di Peter Newell

Il libro sbilenco di Peter Newell dice molte cose a proposito delluso di una grande tradizione, fatta di ricerca, di sperimentazione, di intelligente esplorazione di splendide radici.

Nel volume si condensano decenni di esperienza libraria, perch esso rende, prima di tutto, omaggio a quanti vollero sempre superare limiti e barriere andando verso nuove mete, verso nuovi spazi di ricerca. Se leditoria deve anche stimolare la vivacit percettiva, se deve modificare creativamente lottica con cui si guarda al mondo, allora Il libro sbilenco apre sempre una prospettiva pedagogica e didattica in cui piace azzardare, sempre guardando alla tradizione delleleganza, alleredit di una grande cultura.

 

Poesia Menzione

ORECCHIO ACERBO - Roma, Italia

LALBERGO DELLE FIABE

testo di Elio Pecora, illustrazioni di Luci Gutirrez

Con rara coerenza tipografica, le immagini del volume ritmano davvero i versi, tanto da proporsi in una dimensione sempre unitaria che attua un preciso gioco di rinvii. Unattenta scelta stilistica, fondata su un limpido segno e su temperate armonie, ha stabilito una connessione profonda fra disegni e parole, che davvero sintrecciano, che spesso si abbracciano in un tessuto unitario dotato di quelle stesse valenze artistiche capaci di dar vita, un tempo, alla poesia visiva. E come il poeta accorda i versi secondo una memoria lieve, spesso dolcemente ironica, cos il disegnatore fa scorrere morbidi contorni, improvvise leggerezze, intime note appena sussurrate. Un omaggio alla poesia che nasce da una sincera vocazione tipografica, una eleganza grafica pronta a suggerire parole.

 

La premiazione avr luogo il 31 marzo, giorno di apertura della  Fiera del Libro per Ragazzi, alle ore 18.00 presso la Sala "STABAT MATER", Biblioteca dell'Archiginnasio (Via Galvani 1), ubicata in uno dei pi antichi edifici del centro storico della citt.

Parteciperanno gli editori Fausta Orecchio e Simone Tonucci.

 

Informazioni :http://www.bookfair.bolognafiere.it/page.asp?m=52&l=2&a=&ma=34&c=3492&p=52Winners2008

http://www.orecchioacerbo.com/editore/editore1.html

 

 

 

WWW.EUMAGAZINE.IT, 22 novembre 2007

 

Zapping letterario: Orecchio Acerbo Editore

La casa editrice

 

Il punto pi o meno questo. Dato che in Italia escono circa 60.000 libri lanno (160 titoli al giorno) e che tra addetti ai lavori, giornalisti, autori e quantaltro, il numero totale forse maggiore dei veri e propri lettori, che senso ha creare al giorno doggi una nuova casa editrice?

Se per la Orecchio Acerbo, nata a Roma nel 2001 da Fausta Orecchio e Simone Tonucci, dichiara di non voler colmare nessun vuoto e tanto meno di far qualcosa di nuovo perch tanto tutto gi stato fatto, ha sicuramente – a differenza di tante altre case editrici – un approccio sui generis che lascia ben sperare.

E infatti un libro della Orecchio Acerbo lo riconosci tra gli altri: pensato prima di tutto, studiato e progettato nel pi piccolo dettaglio.

Eh si, fare libri illustrati ha le sue difficolt, che non si esauriscono nello studio della copertina e nellimpaginazione del testo: in un libro per ragazzi ci sono un bel po di cose che devono procedere di pari passo. Se un testo funziona non una coincidenza.

In cinque anni, cinquanta titoli e tantissimi riconoscimenti la Orecchio Acerbo – il cui nome rimanda ad un testo di Gianni Rodari, nel quale il cosiddetto orecchio acerbo la metafora della fantasia e del punto di vista infantile – una delle case editrici pi interessanti e valide sul panorama editoriale italiano.

Cinque i punti fermi:

1) Grande passione per i libri e un imperativo imprescindibile: pubblicare libri illustrati per bambini e ragazzi.

2) Grafica attenta e consapevole (la Orecchio Acerbo nasce in principio come studio grafico)

3) Illustratori di alto livello che da anni collaborano con la casa editrice: Fabian Negrin, Lorenzo Mattotti, Gianluigi Toccafondo, Spider, Stefano Ricci, Francesca Ghermanti, Arnal Ballester

4) Storie divertenti e interessanti, mai banali.

5) Libri convincenti soprattutto per i bambini, senza fare ricerche di mercato ma semplicemente in linea con le loro esigenze.

Con questi presupposti la Orecchio Acerbo pubblica circa dieci titoli allanno. Libri di ottimo livello, originali, ben fatti, scanzonati, eleganti e divertenti.

 

 

 

 

QUATTRO PASSI, luglio/agosto 2007

 

Lorecchio acerbo – la casa editrice monteverdina specializzata in libri per bambini

 

 

A gennaio ha compiuto 5 anni. Ancora piccola, ancora acerba. Come lorecchio verde, orecchio acerbo appunto, che un signore possedeva per ascoltare meglio le cose che piacciono ai bambini. I quali, si s, non sono ancora maturi.

Alla tavoletta di Gianni Rodari, che a lungo visse a Monteverde Vecchio, si ispira il nome di questa piccola casa editrice, che pubblica libri illustrati per bambini. E che ha la sua sede proprio a Monteverde Vecchio.

Libri per bambini, ma libri cos particolari che vanno bene anche per gli adulti, come dicono gli inventori della casa editrice Orecchio Acerbo.

Per dirla con i numeri, in 5 anni di vita, 50 titoli e un bel mucchietto di premi.

E per dirla con le coincidenze, il nome del direttore editoriale Fausta Orecchio, che insieme a Simone Tonucci e ad un gruppo di amici grafici ed illustratori ha fondato la casa editrice nel 2001.

Favole per tutti, con illustrazioni che si intrecciano al testo scritto, scene fortemente pittoriche, storie narrate con linguaggio visivo, quasi fumetti.

Autori noti e meno noti, italiani e stranieri, tutti si propongono a ragazzi e ad adulti in modo nuovo.

A volte gl autori della storia creano anche la grafica, come Fabian Negrin, Quadrello, Pablo Prestifilippo, Peter Newell, Mandana Sadat.

A volte uno racconta ed un altro disegna, come Giulio Levi e Luigi Raffaelli, Eduardo Poli e Arnal Ballester, Francesco Tonucci e Osther mayer. Ma sempre disegno e storia fanno parte integrante luno dellaltra.

Alcuni titoli sono frammenti di classici, come Capitan Omicidio tratto da Dickens o la rilettura di Pinocchio Occhiopin, riproposti dallillustratore Fabian Negrin; altri sono autori moderni come Stefano Benni, con la Riparazione del nonno disegnato da Spider.

Libri colorati e fantasiosi, dai titoli suggestivi, come Venditempo, Rimario, un po al diritto e un po al contrario, Manuale dei calzini selvaggi, Il paese dei quadrati, Laltro Paolo, il libro sbilenco

Perch proprio a Monteverde ha fatto il nido lOrecchio Acerbo? Impossibile negare il fascino delle coincidenze: tutta colpa di Gianni Rodari!

 

 

 

 

LIBERWEB, 18 Giugno 2007

 

Biennale dell'Illustrazione di Bratislava

Premiati tre illustratori di Orecchio Acerbo

Selezionati 8 italiani per la Biennale dell'illustrazione di Bratislava.

3 sono autori di Orecchio Aceerbo Editore.

Ancora un prestigioso riconoscimento per la casa editrice Orecchio Acerbo. Tre illustratori sugli otto italiani selezionati per la Biennale dellIllustrazione di Bratislava (BIB) sono autori della casa editrice fondata da Fausta Orecchio e Simone Tonucci.

I tre illustratori che esporranno i propri lavori nella capitale della Slovacchia e concorreranno al premio della giuria internazionale a settembre di questanno sono: Michele Ferri, Maurizio A.C. Quarello, Marina Sagona. Rispettivamente per Orecchio Acerbo: Michele Ferri con il libro Il narratore pubblicato ad aprile 2007 nella collana "Lampi";

Maurizio A.C. Quarello con il libro Toni Mannaro, pubblicato lanno scorso e gi premiato nella classifica di Liber;

Marina Sagona con il libro No. Anna e il cibo, pubblicato nel 2006, il suo primo libro per bambini in cui lillustratrice si confronta anche con la scrittura.

La Biennale dellIllustrazione di Bratislava un evento prestigioso nel mondo dellarte dellillustrazione dei libri per ragazzi, ancora oggi il pi grande evento al mondo fuori dal circuito commerciale. Svoltosi la prima volta nel 1967, la Biennale si tiene con il contributo dellUnesco e di molte organizzazioni non governative, tra le quali il Comitato Internazionale sui Libri per Ragazzi. Le cifre della Biennale nel corso dei suoi 40 anni sono esemplificative del successo delliniziativa: hanno partecipato oltre cento Paesi, 5.832 illustratori e oltre 44.710 illustrazioni.

Informazioni: http://www.bib-slovakia.sk/- Orecchio Acerbo- Ufficio stampa, Alessandra Filograno, Cell. 335.8000486, e-mail Alessandra_filograno@yahoo.it

 

 

Rai Libro, 13 giugno 2007

 

()

Leditore in questione nasce infatti a Roma come studio grafico, e in seguito si imbarca nel mestiere di editore per ragazzi. O almeno cos si definisce, seppur non di rado le pubblicazioni lascino pensare a una narrativa illustrata per tutte le et; verificando per, con rammarico, la non esistenza di tale genere di narrativa aperta ad un pubblico anche adulto, evidentemente condannato a non godere di illustrazioni se non nel caso dei fumetti, dovremo annoverare le edizioni Orecchio Acerbo solo come edizioni per ragazzi, dai titoli di altissima qualit, capaci di raccogliere il favore di un gusto raffinato e colto. Ma essendo leditore arguto e competente, da poco tempo a questa parte, ha fatto la scelta di accompagnare i propri prodotti al relativo foglietto illustrativo che ne indica posologia e indicazioni come fossero un medicinale, cos da renderne nota la somministrabilit a tutte le et della ragione, affinch ne possano godere piccoli e grandi, purch appassionati. ()

 

Francesca Fratejacci

 

 

 

http://www.gomarche.it/notizia.php?id=30322,  30 Maggio 2007

 

A Macerata un'estate con la testa tra le... favole

 

Lestate da favola a Macerata inizia il 2 luglio con Libriamoci corsi di illustrazione e di scrittura, organizzati dallassociazione Fabbrica delle Favole.

 

() Gli iscritti a Libriamoci corsi 2007 che durante la vacanza studio scopriranno di avere un particolare talento artistico potranno perfezionare le loro capacit nel Master di Illustrazione per lEditoria (attivato dallAccademia di Belle Arti di Macerata, organizzato dallass. Fabbrica delle favole; il primo riconosciuto in Italia dal Ministero dellUniversit e della Ricerca), che offre la possibilit di effettuare stage con le seguenti case editrici: Orecchio Acerbo, Gallucci, Fabbri Editori, Bohem Press Italia, Fatatrac, Artebambini, Topipittori.

 

 

 

LUNITA, 10 maggio 2007

 

Stasera in citt

Alla Fiera

LE PICCOLE CASE EDITRICI ROMANE A TORINO CON LA CAMERA DI COMMERCIO

 

La Camera di Commercio di Roma per il secondo anno consecutivo, sar presente alla Fiera Internazionale del Libro di Torino.  Una partecipazione non solo mirata al sostegno di alcune realt editoriali di Roma e Provincia, dando la possibilit a ben 27 case editrici (erano 14 lo scorso anno) di poter essere presenti alla Fiera con propri spazi espositivi ma anche in qualit di editore.  Oltre allo stand istituzionale della Camera di Commercio di Roma (padiglione 3, Q103) – spiegano della Cciaa – saranno presenti le seguenti case editrici: () al padiglione 3, () Orecchio Acerbo ()

Sono tante le iniziative sostenute dalla Camera di Commercio destinate alleditoria, come la Settimana del Libro nella prima decade di luglio, il Salone del Libro Storico che si tiene tutti gli anni alla fine di ottobre e la rassegna Pi libri, pi liberi, oltre a molti incontri con la lettura e convegni di studio.

 

 

 

IL TEMPO, 10 maggio 2007

 

La Camera di Commercio alla Fiera Internazionale del Libro

 

Per il secondo anno listituzione in Piemonte per sostenere lo sviluppo delleditoria di Roma e Provincia

() Saranno presenti le seguenti case editrici: () Orecchio Acerbo ()

 

 

LA PROVINCIA, 24 aprile 2007

 

Ma leditoria italiana non pi un laboratorio

 

() Tra i nuovissimi invece segnaliamo la ricerca artistica di Orecchio Acerbo (). Orecchio Acerbo, da Roma, sforna libri che sono opere darte: gli ultimi tre sono splendidi: A una stella cadente di Mara Cerri, ruota intorno ai desideri di unadolescente, creando pura poesia, mentre la nuova collana Lampi propone racconti brevi e folgoranti dei classici della letteratura fantastica, davventura e noir, con nuove e rivoluzionarie illustrazioni. I primi due titoli: Isis di Silvina Ocampo, illustrato da Pablo Auladell e Il narratore di Saki, con i disegni di Michele Ferri. ()

Fulvio Panzeri

 

 

 

 

 

IL SECOLO XIX, 24 aprile 2007

 

Tra profumi e puzzette omaggi a Munari e Pippi Calzelunghe

 

() Novit in arrivo anche da Orecchio Acerbo, che lancia la collana Lampi, racconti brevi e folgoranti dei classici della letteratura fantastica. ()

rubrica Le Curiosit

 

 

IL MATTINO,  25 aprile 2007

 

() Gi. Perch a volte basta pochissimo, senza effetti speciali particolari, per far partire limmaginazione verso orizzonti impensati, in un infinito gioco di rimandi e rinvii spiazzanti: come nei grandi classici della letteratura fantastica e anche noir ripescati da una nuova collana di Orecchio Acerbo, Lampi. ()

Donatella Trotta

 

 

 

IL MATTINO,  22 aprile 2007

 

Basta Maghi e Lucchetti

 

Faeti condanna Moccia e Co.

 

Lo studioso commenta le tendenze in vetrina alla Fiera del Libro per ragazzi a Bologna

 

() Non molto tenero con le tendenze alla moda

Non si pu non esserlo, di fronte alla durezza di un mercato che nel massiccio tentativo di fiutare laffare fa quasi sempre un pessimo affare, che rispecchia peraltro  la barbarie dilagante tra telefonini porno, razzismo, la crisi di una scuola e di una universit tutta da rifare. Il bellimpatto dell87 si sgretolato, sotto i colpi di tre  grandi mali di massa; il buonismo, il narcisismo, il bovarismo.

 

Non salva nemmeno i diamanti dei piccoli editori di progetto, come Orecchio acerbo, Sinnos, Citt Aperta, Topi Pittori, Gallucci e tanti altri?

Sono da guardare e abbracciare con ammirazione e rispetto, per le loro esplorazioni ardite e stravaganti che mi ricordano quelle del pioniere bolognese del design italiano, Dini Gavina, morto in questi giorni: un elitario, che ho amato molto facendo limpossibile con mia moglie Anna per arredare con i suoi mobili almeno il nostro salotto cattivo. .. Ma oltre Gavina, cera anche Garzanti, con la sua cultura tascabile e alla portata di tutti. Il punto questo: so che questa piccola enclave di editori di qualit esiste e lavora bene, con una tenuta eroica e una fattura squisita, come  primi libri di Rosella Archinto che ringraziava i figli di trenta architetti milanesi per la sua sopravvivenza; ma la speranza che queste sigle approdino a qualcosa di pi generale e condiviso, senza estinguersi come avvenne alla Emme. Occorre fissare bene la cartografica del fenomeno e capire, in questo mercato, come far diventare egemoni questi editori di progetto: e non altri che spacciano ciarpame.

 

Donatella Trotta

 

 

L ESPRESSO, 19 aprile 2007

 

Non tempo di favole

()

Quarantaquattro Fiere

 

Lappuntamento a Bologna dal 24 al 27 aprile.  La 44esima fiera del libro per ragazzi ospita circa 1200 espositori da 54 paesi.  Tra le sezioni pi importanti, le due zone dedicate ad agenti letterari e traduttori, lufficio diritti audiovisivi e la mostra degli illustratori: questanno gli artisti sono 2653, e della giuria fa parte Fausta Orecchio della Orecchio Acerbo, una casa editrice impegnata ad abolire il confine tra libro per linfanzia e libro darte. (...)

Angiola Codacci-Pisanelli

 

 

 

LUnit, 5 gennaio 2007

 

Orecchio Acerbo compie 5 anni

 

La casa editrice romana festeggia il suo quinto compleanno e i suoi 50 bei libri per bambini.

 

Cinque anni di vita, cinquanta titoli pubblicati e una grande festa stasera, 5 gennaio.  Orecchio acerbo festeggia in viale Aurelio Saffi 54, dalle 21 in poi, con cibo, bevande, libri e perfino una latteria con cinque premi.  La casa editrice romana in questi anni si distinta grazie ai suoi libri colorati e fantasiosi, che hanno conquistato non solo i bambini ma anche gli adulti.  Alcuni dei premi ricevuti sono andati a Toni Mannaro Jazz Band (Premio Speciale illustrazione del concorso letterario Gigante delle Langhe 2006), La notte di Q (selezionato dalla commissione Premio Ungari/Unicef 2006 e finalista per il Premio Libro per lAmbiente di Legambiente) e a Giovanna e il suo re (premio bandito dallassociazione il Grillo con il patrocinio dellUnicef).  Tra le ultime novit della casa editrice La riparazione del nonno di Stefano Benni, con i disegni di Spider (da non perdere).

 

 

LUnit, 3 Gennaio 2007

 

Stasera in citt

MERCATI INTERCULTURALI, COLORI E DIRITTI PER I 12 MESI DELLANNO

 

Tempi di calendari.  Se non volete appendere alle vostri pareti i soliti calendari recuperati dal fruttivendolo o dal farmacista ecco i nostri consigli ()

Ai pi piccoli ma non solo dedicato il calendario do Orecchio Acerbo.  I dodici mesi dellanno sono accompagnati delle illustrazioni tratte dal libro In fin dei conti di Martin Jarrie.  Case, persone, animali e colori scandiscono i giorni del 2007 ()

 

 

SocialDesignZine, 25 novembre 2006

 

Consigli per gli acquisti

 

Gi un annetto fa, in un articolo sulleditoria per ragazzi, avevamo a constatare una significativa
inversione di tendenza. Mentre infatti in tempi passati i libri per bambini italiani o non esistevano proprio oppure si situavano al gradino pi basso di una ipotetica scala Mercalli della qualit,
(e per cercare qualcosa di buono bisognava varcare il confine o aspettare che qualche volenteroso importasse i titoli migliori), oggi, e i sintomi erano gi stati registrati, lItalia parla una lingua ben diversa: autori significativi si sono affacciati alla ribalta, molti giovani crescono e pubblicano.
Buon segno!

 

Quindi, accanto allinaffondabile produzione mass-market, la pattuglia, oggi pi fitta, delleditoria
di qualit ha consolidato le proprie posizioni e conquistato spazi in libreria. Editori come Orecchio Acerbo, Topi pittori, Habl, con caratteristiche e obbiettivi diversi, continuano una strada che li porta in maniera stabile a collaborare con i migliori illustratori italiani, con giovani promesse, con affermati professionisti della scrittura. Ne deriva un panorama che, una volta tanto, non favorisce il mugugno
e la lamentela. Certo molto resta ancora da conquistare, sopratutto in spazi di mercato,
in consapevolezza, in diffusione e promozione. Resta molto da rivedere nei rapporti con i punti vendita, ma i passi fatti sono significativi.

 

Oggi, tornando al titolo del nostro post, i consigli per gli acquisti natalizi, possono essere cospicui
e importanti e i prodotti consigliati di grande qualit, per illustrazione e scrittura. In pi, in una sostanziale riaffermazione di ruolo, si tornati anche a rivolgersi ai classici e se Orecchio Acerbo spinge uno degli illustratori di punta delleditoria italiana, Fabian Negrin, a confrontarsi con un bellissimo frammento di Dickens (Capitan Omicidio, ne abbiamo parlato nelle scorse settimane), oppure facilita il contatto tra Stefano Benni e Spider, illustratore quasi impossibile da inquadrare,
per una Riparazione del nonno che diventa quasi miracolosa per la completezza del progetto, Nuages affida a Chiara Carrer la rilettura di un classico della fiaba, quel Gigante egoista che potr essere ambiguo e lagrimevole, ma resta pur sempre una bella lettura e, nella lezione di Chiara, un gran pezzo di sensibilit e abilit grafica.

 

Compito di queste righe non per abbozzare giudizi critici, ma semmai segnalare una tendenza
e registrare delle conferme. Cos, sempre per Orecchio Acerbo, si pu salutare con interesse la ristampa di un testo classico di Francesco Tonucci Il paese dei quadrati, illustrato dal figlio Simone, per Emme si pu parlare della sensibilit di Valeria Petrone, che rilegge una favoletta di Gianni Rodari sui colori (Il pittore), a met strada tra il pedagogico e il socialmente impegnato, e per
Topi pittori si pu essere contenti della riconferma della coppia Zoboli-Scarabottolo (
Due scimmie
in cucina
), che ci raccontano, questa volta, di due fratelli che si fingono scimmie fino allora di cena, quando si riappropriano di se stessi, della propria identit e della propria fantasia quotidiana.
Un ricordo lontano, un sentore vago del Sendak dei
Mostri selvaggi: un riferimento, questultimo,
che sembra di ottimo auspicio per tutta la nuova editoria italiana per ragazzi.

 

 

SPARI DINCHIOSTRO, 20 luglio 2006

 

Pausa

 

[]4. I due nuovi libri di Orecchio Acerbo, LAltro Paolo di Mandana Sadat e LUomo Notte di Dominique Bertail, sono belli come tutti gli altri di questa casa editrice. Un amico affidabile, qualche sera fa, mi diceva che il suo approccio al racconto per linfanzia cambiato di fronte a una frase di Antonio Faeti: Il libro per bambini deve essere sovversivo. Il primo libro di Orecchio Acerbo, Gambipiombo di Fabian Negrin, del 2001. Quasi cinquanta libri dopo sarebbe lecito sentire la fatica del rivoluzionario. Invece no. Minime cadute di tono e per il resto solo libri necessari, per un mercato che sembra impreparato. Settimana, scorsa, sono passato dalla libreria della festa di liberazione. Accanto ai best seller e alle nefandezze, cerano libri per raccontare ogni sorta di minoranza: etnica, religiosa, politica, sessuale, Langoletto destinato ai bambini svettava per la sua insulsaggine: topi stilton, maghetti potter e tonywolf Come direbbe Tot: poi ci si stupisce se crescendo si buttano a destra (o se continuano a dirsi comunisti). []

Paolo Interdonato

 

 

TUTTOLIBRI, 15 luglio 2006

 

Morale della favola

 

Offrire pensieri allimmaginazione, come fa Orecchio Acerbo

[] Questi quattro libri sono pubblicati dalle edizioni Orecchio Acerbo, che ne ha ormai molti in catalogo anche se ha iniziato lattivit soltanto cinque anni fa. Non azzardato constatare che questa casa editrice - in un contesto del tutto diverso - ricorda la funzione esercitata dalla Emme di Rosellina Archinto oltre quarantanni fa. sempre necessario che qualcuno offra infiniti e concreti pensieri allimmaginazione. Quando si parla di libri per bambini (storie vere o fantastiche, ma Italo Calvino sosteneva che anche le fiabe sono storie vere) viene da chiedersi se ne hanno davvero bisogno. Il problema merita sempre di venir approfondito. []

Roberto Denti

 

 

LECO DI BERGAMO, 3 luglio 2006

 

Qualcosa di speciale

Un Paese in guerra dove le case hanno grandi occhi

 

[]

La casa editrice Orecchio acerbo una delle realt pi interessanti del panorama editoriale italiano rivolto ai pi giovani: i libri che pubblica sono piccole opere darte, in cui hanno sempre un peso notevole gli elementi grafici e i materiali impiegati, le illustrazioni, limpaginazione. Ma ci che pi conta sono le storie: quasi mai rassicuranti, certamente non idilliache, pensate per stimolare la curiosit dei piccoli lettori, per invitarli a riflettere e aprire gli occhi sul mondo. Nella dichiarazione dintenti pubblicata sul sito www.orecchioacerbo.com, si legge infatti: forse non necessario instillare nei pi piccoli grandi certezze, ma semmai alcune piccole incertezze, dal momento che non sempre le mamme profumano, non tutte le oche sono stupide, esistono luoghi del mondo in cui i bambini non sono n amati n buoni.

 

 

STILOS, 28 marzo 2006

 

Festival

 

I bambini del parmense leggono la poesia illustrata: 17 libri in concorso nel Festival letterario di Fontanellato e di Fontevivo. Quest'anno partecipano al premio [] Einaudi, Fatatrac, Mondadori, Salani, Nuove Edizioni Romane, Orecchio Acerbo, San Paolo Junior [] "Fontelibro" il premio-festival dedicato alla poesia illustrata per bambini e ragazzi ideato e oragnizzato dal Comune di Fontevivo e Fontanellato, i bambini delle elementari e i ragazzi delle medie stanno iniziando a leggere i libri che si sfidano. Saranno infatti i piccoli lettori ad indicare le tre opere di poesia illustrata da mandare al confronto diretto. Le case editrici italiane che hanno aderito con i loro autori sono: Einaudi, Edizioni Fatatrac, Fabbri, Mondadori, Salani, Nuove Edizioni Romane, Orecchio Acerbo, San Paolo Junior, Feltrinelli, e Stoppani []

 

 

IL GAZZETTINO, 26 marzo 2006

 

Una cittadella del libro per i giovani

 

Si apre domani la 43 Fiera del Libro per Ragazzi. [] A sorpresa la giuria presieduta ancora una volta da Antonio Faeti, professore a Bologna di letteratura per l'infanzia, ha lasciato fuori dagli allori l'editoria italiana. Sono stati incoronati libri tedeschi, messicani, statunitensi, correani, francesi, iraniani. Eppure la nostra editoria mostra un'attenzione sempre pi mirata nel settore del libro destinato alle prime et. [] C' una novit, commentata da un piccolo editore, Orecchio Acerbo. Fausta Orecchio che lo rappresenta dice "che sempre pi spesso, autori importantiche fino ad oggi hanno pubblicato esclusivamente con grandi case editrici, affidano la loro opera al piccolo editore di qualitche ne ha una cura particolare. Evitano cos lo stress della notizia che il libro andato male. Col piccolo editore l'autore questo lo da per scontato, ed invece stupito e felice se accade il contrario".

Piero Zanotto

 

 

LA STAMPA, 25 marzo 2006

 

Fiera dei ragazzi. Cercasi emozioni oltre il fantasy

 

[] Idea-evento a Bologna 2004, "La prova dei Nove" piccoli editori insieme in un grand estan va in onda per la terza volta. Cos Nuove Ed.Romane, e/o Citt Aperta, Sinnos, Colonnese, Ed.Corsare, La Nuova Frontiera e Orecchio Acerbo "danno visibilit all'eccellenza fuori dal coro" []

Ferdinando Albertazzi

 

 

IL DOMENICALE, 25 marzo 2006

 

[] La Fiera del Libro di Torino, dal 4 all' 8 maggio, offre sempre spazio ai libri per ragazzi. S, perch il giro economico notevole e investe i grandi ma anche i piccoli editori che, come conferma Fausta Orecchio della casa editrice Orecchio Acerbo, sono quelli che hanno "la marcia in pi" [] 

Aurora Marsotto

 

 

 

 

ANDERSEN, gennaio 2006

 

Unidea geniale

 

Dora in avanti allinterno di tutti i libri di Orecchio Acerbo editore, un foglietto di istruzioni per luso (parodia di quelli che solitamente si trovano nei medicinali) accompagner il volume. una bellissima idea frutto di grande creativit - Simone e Fausta, gli editori, daltronde - che restituisce ai libri per bambini quel gusto della fantasia e del gioco che troppo spesso le case editrici dimenticano. Si comincia con la composizione: Ogni libro contiene: carta 75%, cartone 4,8%, colla 0,2%, inchiostro tipografico 5%, filo per legatoria 0,3%, plastica 0,1%, sudore 14,6%. Si prosegue poi con le indicazioni: Stati di grave bulimia televisiva. Sindrome acuta di insufficienza immaginatoria. Distonia o rimbecillimento da abuso di videogiochi. Irritazioni cellulari da SMS. Coadiuvante nel trattamento delle dipendenze da psicofamiliari (anfemammine, erononnine, coccaziine, ecc.) Elettroencefalogramma da iperattivit. Etc.. Prosegue poi con tutte le altre istruzioni come un vero e proprio bugiardino da medicinali. Ma scopritelo da soli acquistando uno dei loro bellissimi volumi.

 

a cura del direttore

 

 

 

LEGGERE TUTTI, dicembre 2005

 

Orecchio acerbo: trentasei titoli e molti riconoscimenti. Due domande a Fausta Orecchio, direttore editoriale

 

Qual il programma della vostra casa editrice e su quali libri state puntando?

La casa editrice, a cui abbiamo dato vita io e Simone Tonucci, nasce nel dicembre 2001 dallomonimo studio grafico, che da alcuni anni lavora nel campo della grafica editoriale. Pubblichiamo libri illustrati, cercando di coniugare la qualit dei testi con lattenzione allaspetto visivo. Il target si , in un certo senso, definito naturalmente: infatti, in Italia - diversamente da altri paesi - gli unici lettori di libri illustrati sono i bambini e i ragazzi, che sono diventati i nostri principali interlocutori. Ma siamo assolutamente convinti che non esista una letteratura specializzata per linfanzia, e, in questa convinzione, abbiamo pubblicato libri come Grand Central Terminal di Leo Szilard –ebreo ungherese, scienziato fra i padri della bomba H- con le illustrazioni di Gipi, gi molto noto nel mondo del fumetto ma ancora sconosciuto nei libri per ragazzi. Di Marco Baliani, autore e attore del teatro di narrazione, abbiamo pubblicato Il signor Ventriglia, un racconto in versi accompagnato da CD. Di uno degli emergenti, fra i pi provocatori scrittori colombiani, Efraim Medina Reyes, abbiamo pubblicato Sarah e le balene. Questanno, nella raccolta di novelle di Andersen Lombra e altri racconti, abbiamo affidato i disegni a dieci talenti internazionali del fumetto, molti dei quali non si erano mai confrontati con un libro per ragazzi. E sar Nino De Vita –uno dei maggiori poeti siciliani viventi - accompagnato dalle illustrazioni di Michele Ferri, che inaugurer il 2006 con Il cacciatore, un racconto in versi che narra la storia di un uomo che improvvisamente capisce linsensatezza e lassurdit delluccidere.

Ad oggi il nostro catalogo conta trentasei titoli, e la casa editrice ha avuto alcuni importanti riconoscimenti, fra cui il premio Lo straniero della rivista diretta da Goffredo Fofi, e due Premi Andersen: nel 2004 per la miglior produzione editoriale fatta ad arte e, nel 2005, per il miglior libro dellanno assegnato a La portinaia Apollonia di Lia Levi, di cui sta per uscire una nuova edizione di grande formato.

Quali programmi avete a breve per il futuro? Cosa portate a Pi libri pi liberi?

Alla fiera di Roma porteremo i nostri ultimi libri. Il romanzo di Fabian Negrin Fumo negli occhi: un fantasmagorico caleidoscopio di parole e immagini –fra le pi belle e originali mai realizzate dallautore– che cantano la banalit del male e la straordinaria forza dellamore; il Manuale dei calzini selvaggi di Pablo Prestifilippo: un libro esilarante in cui, con puntigliosa meticolosit e rigore scientifico, si analizzano genesi, anatomia, psicologia, habitat, vita sociale e sessuale di questi ignobili animali; Il carrello di Madama Miseria di Lise Mlinand con la traduzione di Francesca Lazzarato: forte e asciutta come i disegni che la animano, una parabola antica e moderna sulla solidariet e sulla compassione. E ancora, il calendario 2006 illustrato dallo spagnolo Arnal Ballester, una nuova iniziativa editoriale, questanno al suo primo esperimento.

Alla prossima Fiera del libro di Bologna, presenteremo La notte di Q, un appassionante racconto di Michael Reynolds illustrato da Brad Holland, uno dei pi grandi illustratori contemporanei, definito dal Washington Post lindiscussa stella dellillustrazione americana. E, per la stessa occasione, presenteremo una rilettura di Pinocchio in un nuovo libro di Fabian Negrin che, dopo il successo di In bocca al lupo, si confronter nuovamente con un classico: Occhiopin.

 

LUNIT, 9 dicembre 2005

 

E ora la Roma editrice contende il primato a Milano

 

Per il quarto anno consecutivo il Palazzo dei Congressi dellEur di Roma si trasforma per qualche giorno in una bussola impazzita con un ago che schizza da una direzione allaltra secondo i gusti dei visitatori... Il primo giorno di Pi libri, pi librei, la fiera della piccola e media editoria organizzata dallAie (Associazione Italiana Editori) che rester aperta fino a domenica, si presenta cos, con un vorticoso via vai de gente che vaga da uno stand allaltro. Questanno sono da 358 gli editori che mettono i propri libri a disposizione del pubblico, incuriosito soprattutto dai coloratissimi libriccini per bambini, ancora una volta i pi fantasiosi e originali, come quelli editi da ditions du Dromedaire o da Orecchio acerbo, da Fatatrac o da Giannino Stoppani Edizioni. []

Francesca De Sanctis

 

 

www.sparidinchiostro.splinder.com, 18 novembre 2005

 

CMX aveva ragione

 

Aveva ragione CMX. Questo blog tutto un magna magna. Prendi, per esempio, Orecchio Acerbo.

Quanto sarebbe bello e in controtendenza che io ne parlassi male. Una cosa del tipo: libri fatti ad arte? ma se si staccano le copertine!

Invece non ci riesco. E non per affetto (innegabile) nei confronti di chi quella casa editrice fa quotidianamente, ma per la bellezza del libro che, a cadenza pi o meno mensile, arriva nelle librerie e a casa mia.

Oggi su Internazionale Goffredo Fofi, recensendo Fumo negli occhi, parla di editoria estrema. Sorrido, pensando a quanto la definizione possa essere sbagliata. Poi, con pi calma, sgonfio i muscoli e penso. Penso agli ultimi due libri fatti dallorecchio: il manuale dei calzini selvaggi e il carrello di Madame Miseria.

I calzini selvaggi di Pablo Prestifilippo, a casa, lo abbiamo letto pi volte negli ultimi giorni e Davide (quasi 3 anni), che lo ama molto, guarda con sospetto le sue calze antiscivolo, adagiate con malagrazia davanti al letto prima della nanna.

Madama Miseria di Lise Melinand invece labbiamo potuto leggere una volta sola. Perch, come recita il sottotitolo, veramente una storia crudele.In un mondo in cui non possiamo criticare gli insulsi programmi di Celentano (e non possiamo criticarli perch, pur nella loro mediocrit, sono la cosa pi eversiva proveniente dalla tetta di vetro), un libro per bambini non pu che essere estremo. Specie se parla di miseria, disperazione, perdita del senso di realt, follia e riconquista di una normalit di disperazione. Labbiamo letto una volta sola perch, giunti in fondo, mi sono girato e Chiara stava trattenendo le lacrime: non un bel modo per concludere una giornata e infilarsi tra le coltri. Molto meglio la noncuranza catartica dellhappy end.

Paolo Interdonato

 

 

SocialDesignZine, 8 agosto 2005

 

Piccoli editori crescono

 

[] Orecchio Acerbo, nato da una costola dello studio di grafica di Fausta Orecchio, a Roma, ha caratterizzato la sua proposta (lo notavamo recentemente), per un sapiente mlange di cura editoriale e di proposta visiva: carta raffinata, testi eccellenti, illustrazioni mai banali. Ma anche per luso, fuori degli schemi, del patrimonio 'intellettuale' a disposizione. Fabian Negrin, ad esempio, illustratore tra i migliori della nuova generazione, pubblica con Orecchio Acerbo un libro di racconti (Il mondo invisibile) e chiama a raccolta gli amici illustratori per dargli immagine. Racconti dentro ai nostri giorni, spesso aciduli, ma belli, ricchi di umanit e di attenzione.

Con illustrazioni, tra gli altri, di Gabriella Giandelli, Muoz, Spider, Igort, tutti momentaneamenti transfughi dal fumetto. Lorenzo Mattotti, in compagnia del fedele Jerry Kramsky, d vita ad una serie di piccoli albi (I Pittipotti) dove il suo segno consueto d'artista si sposa con rotondit accattivanti e morbide destinate ai bambini pi piccoli.

 

 

www.alicenelpaesedeibambini.it

 

Piccoli editori, grandi libri. Si ritrovano a Roma al quarto appuntamento della "Fiera della piccola e media editoria" (dall' 8 all11 dicembre 2005) pi convinti che mai del loro democratico credo:"Pi libri pi liberi". Sar una bella occasione (glielo auguriamo) di esporre libri, molte volte bellissimi, non sempre facilmente reperibili nelle librerie, per via dei costi di promozione e distribuzione.

Fra essi, la casa editrice Orecchio Acerbo di Roma, che con la consueta cura formale, confeziona Il bambino notturno (dai 4 anni in su; 12,50 euro). Scritto da Jerry Kramski e illustrato da una straordinaria Gabriella Giandelli, il libro (davvero speciale – labbiamo sottocchi) rappresenta come se fosse fumetto, come se fosse teatro, una storia in tre episodi (Luomo senza testa, Il vampiro trasparente, Nel regno degli scarafaggi). Protagonista sempre lo stesso bambino, che deve vedersela, come si conviene a un vero Bambino Notturno, con tutti i mostri che popolano le notti di tutti i bambini (e bisogna vedere che mostri!).

Non solo mostri ma anche "babau", in Babau cerca casa di Maurizio A.C.Quarello (dai tre anni in su, p.28, 10,00 euro). In barba agli adulti, che ne agitano da sempre il fantasma, il babau come ombra dei bambini, il babau come angelo custode dei bambini. A ogni babau il suo bambino e viceversa. Questioni di affinit e di amicizia, di timori e tremori, questioni di doppio. Rappresentate in scene fortemente pittoriche, dove a interni di straordinaria intimit (la casa, sotto il letto il babau, sopra il bambino complice; l'ora del t, ospiti di  un' Alice di inedite meraviglie) si alternano esterni che lasciano altrove il movimento (l'autobus, col suo carico di gente, fermo al suo proprio finestrino) e fuori/dentro dialoganti (il bambino alla finestra, il babau in istrada, la citt del traffico di mezzo). Non si potrebbe pensare a un premio?

Sempre pi spesso l'autore-illustratore (come Quarello) trova accoglienza in questa casa editrice. Ce lo confermano anche le novit di Natale. Manuale dei calzini selvaggi di Pablo Prestifilippo (p.36, 12,50 euro) apprezzabilissimo da un punto di vista grafico e figurativo, sar divertente per molti (soprattutto ragazzi e giovani), sensibili a trovate stravaganti come questa: soffiare nel calzino e dargli vita, in modo che possa raccontare la sua storia e la sua genealogia (immaginabile, data l'origine, il corredo di sensi e non sensi che l'accompagnano).

Fumo negli occhi di Fabian Negrin ("dai 9 anni in su", p.160, 12,50 euro) "un romanzo per bambini. Una fiaba sull'amore": al centro, "la pi perfida delle streghe" e "il pi gentile dei maghi", attorniati da personaggi fantastici e sbalorditivi, come singolari e sbalorditive sono le illustrazioni  che, fitte (in bianco e nero, a colori), s'alternano al testo, catturando lo sguardo. Intrigante. Lo leggeremo, ne riparleremo. "Racconto crudele", Il carrello di Madama Miseria ("dagli 8 anni in su", p.32, 13,00 euro), giocato di magnifica grafica e magnifiche illustrazioni. Protagonista una insonne barbona, che avendo per casa la strada e come patrimonio un carrello scassato del supermercato (che racchiude tesori di spazzatura) invece che pecore, per avere il conforto di un sogno, conta sveglie, bottiglie e maniglie trovate per via, fiaschi gettoni bottoni ...che non bastano per farla dormire e neppure le servono a vivere...Di Orecchio Acerbo, anche Venditempo (p.28, 11,00 euro), che non una novit ma ha vinto di recente il premio "Fiabe Delparco" e, fresco di questa prestigiosa nomina dovuta a una giuria presieduta nientemeno che da Altan, reclama una segnalazione. Scritto da Giulio Levi, neurobiologo trasmigrato alle lettere, e illustrato da Luigi Raffaelli, raffinato illustratore trasmigrato dalla grafica, si distingue per una doppia originalit: per l'idea che genera il racconto, per l'interpretazione illustrativa che diverge da quell'idea e l'enfatizza. L'autore dice del ragazzo che s'invent il mestiere di vendere il tempo perso (ce n'era tanto in giro e se fosse riuscito a catturarlo sarebbe diventato ricco), l'illustratore si fa prestigiatore e tira fuori dal cappello un coniglio e una "T": l'uno sta per un soggetto universale, che evita la trappola del recinto dell'infanzia, l'altra "segna il tempo", nel poliedrico senso che le si pu attribuire.

Rossella Picech

 

 

ANDERSEN, giugno 2004

 

Premio Andersen 2004 per la miglior produzione editoriale fatta ad arte

 

Per aver coraggiosamente contribuito a rinnovare il linguaggio e le forme dell'albo illustrato.

Per l'alta qualit complessiva della proposta editoriale.

Ma la collana dov'? Non c', non esiste. Almeno sulla arta. Beh, come giuria del Premio non la prima volta che ci prendiamo una simile libert, dettata da una precisa ma, credo, garbata e giustificata volont provocatoria. In altri termini la collana altro non che il bel catalogoche nel corso di pochi anni Orecchio Acerbo andato via via costruendo e affinando. Una collana implicita, quindi, dettata da una forte ma consapevole volont di sperimentare nuove strade nel campo dell'illustrazione, tentando di spezzare, o per lo meno di incrinare, logore competenze e suddivisioni che per in Italia, more solito, resistono tenaci. Basti pensare al ruolo che viene affidato all'albo illustrato o al cattivo gusto ancor dominante in molta, troppa, produzione. Orecchio Acerbo ha lavorato e lavora proprio nella direzione di mostrare come sia sovente sciocco aggiungere "per l'infanzia". Tenta di far vedere, proprio attraverso le figure, come esista, in primo luogo, della buona illustrazione, tutta da leggere.

Contamina i generi. Mescola le carte. Promuove la scoperta di grandi artisti internazionali e regala a quelli che operano nel nostro paese spazi di sperimentazione e libert. Mostra nell'oggetto libro grande amore per ogni particolare, a partire dalla grafica per arrivare ai formati, ai materiali, alle rilegature. Ci ha regalato libri imperdibili come In bocca al lupo di Fabian Negrin. Ha fatto tesoro della propria esperienza. Insomma ha mostrato quanta arte (nel senso di mestiere e maestria, di esperienza tecnica, diattivit creativa ed ingegno) occorra per fare dei "libri ad arte".

Walter Fochesato

 

IL MANIFESTO, 16 aprile 2004

 

Libri per l'infanzia, qualit e artigianato. parlano Gita Wolf e Fausta Orecchio

 

vero che tra i piccoli editori per ragazzi una buona met fa maluccio quello che editori pi grandi riescono a fare assai meglio, ma resta pur sempre l'altra met, capace di individuare nicchie vuote da riempire, di formulare idee, di delineare tendenze, insomma di correre pi veloce di tanti altri. Tra tanti presenti negli stand di Bologna, ecco allora due case editrici minime davvero speciali: una italiana - Orecchio Acerbo - e una indiana - Tara Publishing -, entrambe guidate da donne - rispettivamente, Fausta Orecchio e Gita Wolf - ed entrambe da segnalare per la bellezza delle immagini, per l'intelligenza della ricerca e per il gusto e le solide capacit artigianali con cui lavorano. Come dimostrano i libri fatti a mano della Tara Publishing e i "pezzi unici" di Orecchio Acerbo che a Bologna presenta "Il mondo invisibile" di Fabian Negrin, un volume di racconti ognuno illustrato da un disegnatore diverso. Autore e illustratori al completo lo presenteranno al pubblico sabato alle 16 nello spazio incontri di Docet, mentre, sempre a Docet, alle 17, Lorenzo Mattotti firmer presso lo stand dell'editore le copie del suo "La scomparsa dei Pittipotti", pubblicato di recente da Orecchio Acerbo.

Dall'Italia, la grafica dei sogni

Sono appena due anni che, insieme a un piccolo gruppo di amici, Fausta Orecchio ha creato Orecchio Acerbo, casa editrice romana dal nome inequivocabilmente rodariano. Fedele alla scelta di trattare ogni libro come un pezzo unico, meritevole di un progetto tutto suo, a Bologna presenta due titoli davvero belli: Un libro solo per miopi, di Riki Blanco, e Il mondo invisibile e altri racconti che rivisita e rinnova la grande tradizione grafico-illustrativa degli anni `20 e 30, con tavole in bianco e nero animate da un colore guida. I racconti sono dell'illustratore italo-argentino Fabian Negrin, stavolta in veste di scrittore, che si mostra capace di sfuggire agli stereotipi correnti e suggerire punti di vista diversi al/sull'infanzia raccontando di bambini quasi veri, famiglie ben diverse da quelle della pubblicit, tate e immigrati, giungle e pinguini, infami esploratori, nonni visionari e "ore di religione" allegramente sbeffeggiate. Ogni storia illustrata da un disegnatore (Arnal Ballester, Igort, Jeffrey Fischer, Gabriella Giandelli, Gipi, Franco Matticchio, Jos Muoz, Pedro Scassa, Spider), e il risultato un libro in cui testo, illustrazione e grafica si integrano perfettamente.

La vostra identit di grafici incide molto anche su quella di editori: illustratori fuori del comune, storie raccontate soprattutto per immagini, e infine una grafica "intelligente" che conferisce una spiccata personalit a ciascun libro.

In effetti nasciamo come grafici, e della grafica e della sua funzione abbiamo un'idea molto precisa. Innanzi tutto la grafica "la forma del pensiero visibile", come dice Giovanni Lussu, l'autore di La lettera uccide, cio un sistema di segni, alias scrittura. Storie e parole possono cambiare a seconda di come sono scritte, quindi la grafica non un semplice abbellimento, ma una struttura portante. Ed anche un ponte indispensabile tra le storie narrate dalle parole e quelle raccontate dalle immagini. Credo debba entrare in relazione profonda con il testo scritto e con l'illustrazione, mettendosi in un certo senso al loro servizio. I tre elementi sono come le parti di un corpo vivo al cui funzionamento contribuiscono organi diversi. La grafica non dovrebbe mai "spezzare" il discorso, il racconto, le parole, per obbedire a un luogo comune dominante secondo il quale bisogna frammentare il testo in box, finestrine e schede per alleviare la fatica di un ipotetico e debolissimo lettore medio.

Questo forma del "pensiero interrotto" particolarmente dannosa e dovrebbe essere bandita in particolare dai libri per bambini; soprattutto bisognerebbe evitare che le illustrazioni vengano usate a questo scopo, perch non rappresentano un momento di pausa nella lettura, ma un testo che si intreccia a quello scritto e narra la storia usando un altro linguaggio.

Nel vostro catalogo le collane corrispondono, in realt, a semplici indicazioni di formato ("Sedici sedici", "Millemillimetri"), e sembra accentuarsi la vostra tendenza a progettare "pezzi unici", per di pi sprovvisti di quello che il marketing definisce target. cos?

Certo, ogni libro va pensato, progettato e costruito a s, possiede una sua individualit, come un essere umano. Per questo cerchiamo di non farci rinchiudere nella gabbia delle collane e del target, anche perch non possiamo pensare di far libri sulla base di ricerche di mercato: il mondo, le persone, l'infanzia, non si possono dividere in tante "fasce" con bisogni e desideri omogenei. Standardizzando in questo modo i bisogni dei lettori, si finisce per farlo al livello pi basso. Proponiamo solo i libri di cui siamo convinti, che piacciono a noi e ai bambini che conosciamo, storie e immagini che suscitino domande pi che offrire risposte, e che propongano altri sguardi, altri modi di pensare e vedere.

Quanto difficile essere un piccolissimo editore che produce solo libri di grande qualit, illustrati dai migliori e pi noti artisti, ma anche da giovani tanto bravi quanto nuovi, come Blanco? sperimentare, lavorare artigianalmente?

Sperimentare e lavorare artigianalmente sono due cose che ci vengono spontanee, lo abbiamo sempre fatto. Siamo editori (anche se sappiamo che in Italia case editrici e titoli pubblicati sono fin troppi) perch ci piacciono i libri, soprattutto quelli che ti offrono una possibilit, che possono contribuire a cambiarti un po' la vita. Ma certo non semplice essere un editore piccolo e artigiano, in una situazione in cui la prima difficolt sta nel riuscire ad arrivare in libreria e a far conoscere i nostri libri a quanti potrebbero amarli. Diffusione e distribuzione sono il problema pi grosso, per noi come per gli altri. Per il resto, abbiamo fatto e facciamo molti errori, com' naturale, e ci sforziamo di imparare da ciascuno di essi, di essere consapevoli dei nostri limiti ma anche delle nostre possibilit. La cosa cui non rinunceremo mai la ricerca, perch il futuro della nostra editoria in fondo tutto qui.

Francesca Lazzarato

 

 

LIBERAZIONE, 14 aprile 2004

 

Favole che sanno di realt

 

[] Originale anche il percorso di Orecchio Acerbo, che si basa su un'idea di "vista" alternativa con due libri come Un libro per miopi (e non solo) dello spagnolo Riki Blanco e Il mondo invisibile di Fabian Negrin, argentino d'Italia, illustratore raffinatissimo decide di raccontare quel che gli occhi spesso non vogliono vedere (immigrati, barboni, marziani, pirati, vecchi) usando questa volta solo il colore delle parole e chiedendo aiuto a dieci tra i pi importanti illustratori del mondo da Matticchio a Jos Munoz. []

Alberto Roscini

 

 

IL SECOLO XIX, 13 aprile 2004

 

La prova del nove dei piccoli editori

 

Uno degli aspetti singolari della doppia rassegna e quello di aver costretto molti editori italiani a gestire due stand, uno pi di rappresentanza e di lavoro editoriale nella Fiera del libro per ragazzi vera e propria, l'altro pi operativo a Docet. Lo sforzo economico non irrilevante ha fatto s che nove piccoli editori (e spesso la piccola editoria la pi vivace e coraggiosa dal punto di vista delle proposte) si siano riuniti in La prova dei nove con l'intento di gestire spazi comuni all'interno di entrambe e manifestazioni.

Fra i nove editori segnalo la romana Orecchio acerbo che mantiene fede alle sue ormai consuete proposte progettuali con due cartonati davvero belli: Un libro solo per i miopi (e non) di Riki Blanco e Il mondo invisibile e altri racconti di Fabian Negrin che ospita disegni di altri importanti illustratori; []

Pino Boero

 

 

 

 

LUNIT, 10 aprile 2005

 

I libri per bambini? Li leggono i genitori

 

[] Per non parlare di editori che, da sempre, hanno fatto del segno grafico la loro cifra distintiva come Corraini o Orecchio acerbo che, dopo il successo di Topissimamente tuo di Francesca Lazzarato, si annuncia con Lombra e altri racconti opera andersaniana curata da Hamelin. Libri che solo per convenzione sono considerati per bambini o ragazzi ma che potrebbero stare a buon diritto nello scaffale di un adulto che ama il prodotto editoriale di frontiera, a partire da grafica e illustrazione []

Vichi De Marchi

 

 

IL SALVAGENTE, 19 - 26 febbraio 2004

 

Se le mamme non profumano

 

Un segno un segno. E si lavora con i segni, i colori, le armonie dinamiche della grafica pu accadere che ci si incontri con il mondo dei bambini. I bambini vivono dentro i segni e i disegni, si stupiscono delle immagini che possono scaturire dallincrociarsi delle linee, guardando le cose e le persone con una fantasia cromatica che, inevitabilmente, li porta ad amare gli azzardi dei colori e delle forme. Ad amare, dunque, il disegno e la sua struttura. Da questo amore cos meritoriamente infantile nata la casa editrice Orecchio Acerbo. Costituita di recente, dopo vari anni di lavoro nel campo della grafica e dellillustrazione, partita con obiettivi chiari. Non abbiamo fatto preliminari ricerche di mercato, dice Fausta Orecchio. Quindi non facciamo scelte editoriali in funzione del mercato. Pubblichiamo libri che ci sembrano convincenti e belli, senza altre valutazioni. La scelta del nome della casa editrice, del resto, significativa, visto che fa riferimento a un testo dello scrittore e poeta Gianni Rodari in cui il cosiddetto orecchio acerbo la metafora della fantasia e del punto di vista infantili.

uninfanzia non prevedibile, originale, insolita, quella raccontata dai libri di questa casa editrice che ha esordito con Millemillimetri, storie raccontate da autori italiani e stranieri, illustrate da disegnatori tra i pi quotati nellambito delleditoria per linfanzia e stampate su libri - organetto lunghi un metro. La grafica lelemento essenziale dei nostri libri, dice Simone Tonucci. Pu essere silenziosa oppure invadente ma ha sempre dietro di s un pensiero, unidea. Quanto ai contenuti, spiega Fausta Orecchio, cerchiamo di essere divertenti ma senza scadere nella banalit. Nella vita come nelle storie, le mamme non sempre profumano, le oche non sono tutte stupide, i bambini non sono sempre cos buoni come certa tendenza letteraria vuole farci credere. E poi, esistono luoghi dellimmaginario ma anche localit geograficamente rintracciabili sulla terra. Dunque, Orecchio Acerbo racconta e disegna storie, inventa il mondo alla sua maniera, cio senza la pretesa di insegnare chiss che cosa ma con la speranza che nuovi punti di vista, nuove prospettive entrino nellorizzonte psicologico e culturale dei bambini che leggono. Un esempio di questo orientamento dato da unelegante pubblicazione di cui sono autori Rgis Lejonc e Martin Jarrie, In fin dei conti, che propone una lettura dinamica di immagini e testo.

una storia onirica, illustrata come se le pagine fossero un muro su cui graffiare e colorare le immagini del sogno. un diario per immagini (come immagine il sogno), costruito con grande raffinatezza grafica ma immediatamente fruibile per la sua semplicit. Grafica, arte contemporanea, essenzialit del disegno trovano spazio sulle pagine e offrono al giovane lettore una prospettiva niente affatto prevedibile del raccontare per immagini.

Luisa Mattia

 

 

LUNIT, 7 dicembre 2003

 

Pi libri pi liberi / In gita nel paese delle favole

 

Per le classi provenienti non solo da Roma cՏ un luogo tutto per loro: lo Spazio ragazzi, organizzato dalle Biblioteche di Roma - Assessorato alle politiche culturali, dove si svolgono in questi giorni tante attivit dedicate ai piccoli lettori, compresa una bellissima mostra di tavole originali di illustratori di fama nazionale e internazionale a cura delle Biblioteche di Roma in collaborazione con Hamelin Associazione Culturale e Orecchio Acerbo, dove scrittori, attori e cantastorie incantano i pi piccoli con favole e racconti fantastici...

Francesca De Sanctis

 

 

IL MESSAGGERO, 6 dicembre 2003

 

Ragazzi, prima di tutto il libro

 

[... ] Ma lantidoto al libro unico mondiale, cՏ: e passa per le mille proposte delle piccole case editrici che, tenaci come soldatini di stagno, non smettono di macinare idee, scoprire nuovi autori, produrre soluzioni grafiche originali (non ultima i millemillimetri, i libri a organetto lunghi un metro di Orecchio Acerbo editore) [... ]

Le proposte

Lunione fa la forza. E allora, perch affrontare in ordine sparso il drago a pi teste della concentrazione editoriale? "Promozione e distribuzione sono un problema per tutti. Si potrebbe cominciare da qui: con uno stand in comune nelle grandi fiere internazionali", dice Fausta Orecchio, responsabile editoriale di Orecchio Acerbo, leditrice nata meno di due anni fa a Roma [... ]

Fiorella Iannucci

 

 

LA REPUBBLICA, 5 dicembre 2003

 

In fiera tutti i libri del mondo

 

[] Ogni casella unavventura, uno stand dopo laltro si scoprono le favole per bambini di ogni et di Orecchio Acerbo. Sono pochi volumi, custoditi da due o tre ragazzi come veri gioielli in vetrina.

Francesca Giuliani

 

 

LUNIT, 4 dicembre 2003

 

I romani di Orecchio Acerbo / Libri-giochi per bimbi e adulti

 

"Siamo resistenti. Fateci i complimenti" : cos recita linvito alla festa di compleanno di Orecchio Acerbo, la casa editrice per bambini che sabato compie due anni di vita. E ha deciso di spegnere le candeline alle 17:30 di sabato, nello spazio di "Pi libri pi liberi", la Fiera della piccola e media editoria da oggi al Palazzo dei Congressi allEur. Orecchio Acerbo, nata da unidea di Fausta Orecchio, non una casa editrice come tutte le altre, perch i libri che pubblica pi che instillare certezze, favoriscono linsorgere di parecchi dubbi attraverso le avventure dei personaggi, talmente curiose da appassionare anche gli adulti. La giovane casa editrice romana ha pubblicato libri coloratissimi con illustrazioni dautore e una grafica attenta, tra cui Il Signor Ventriglia, con allegato un cd di Marco Baliani. E per Natale Orecchio Acerbo si prepara ad allietare le giornate dei bambini con altre fantastiche storie, e tanti disegni. Segnaliamo tre libri : In fin dei conti, di Rgis Lejonc e Martin Jarrie; Alla ricerca dei Pittipotti e Lisola dei Pittipotti - entrambi di Lorenzo Mattotti e Jerry Kramsky - che sono i primi due titoli della nuova serie "Le avventure di Barbaverde".

Francesca De Sanctis

 

 

PASSAPAROLA! allegato a il Pepeverde n.18 2003

 

Lavanguardia

 

LOrecchio acerbo ҏ un orecchio bambino, mi serve per capire/le voci che i grandi non stanno mai a sentire: /ascolto quello che dicono gli uccelli, /le nuvole che passano, i sassi, i ruscelli, /capisco anche i bambini quando dicono cose/ che a un orecchio maturo sembrano misteriose. Giocando sui versi di questa celebre poesia di Gianni Rodari, Fausta Orecchio (guarda caso), Simone Tonucci e Sara Verdone hanno trovato non solo il nome ma anche lo spirito nuovo e divergente di questa piccola e agguerrita casa editrice che sforna edizioni di assoluta avanguardia, apparentemente dirette ai bambini ma che affascinano anche i grandi. Il vero cuore della casa editrice sicuramente il sodalizio tra Fausta Orecchio, che proviene dal mondo della grafica, e Fabian Negrin, un geniale illustratore argentino, pittore e scultore. I due hanno lavorato lungamente insieme prima della fondazione dellOrecchio Acerbo e sono loro che hanno inventato quello strano marchio del metrebus (chi non lo ricorda a Roma?) in cui appariva un coniglio con un corpo di leopardo e le zampe di struzzo, stampato su tutti i biglietti dei mezzi di trasporto. La lunga pratica nella grafica pubblicitaria e nella ricerca dellinnovazione dellimmagine caratterizza tutte le loro produzioni e la scelta degli autori di questi libri illustrati a fisarmonica , in cui cՏ una fusione tra codici linguistici ed iconici. Spesso la parola assume vesti grafiche dimmagine e simbolo e le immagini inventano ritmi narrativi autonomi. Dopo le prime prove riuscite come Il gigante Gambipiombo di Fabian Negrin, che gi conoscevamo come illustratore in Mondadori, Einaudi e Salani e La citt bucata dellillustratore giapponese Yoshihiro Ono, lOrecchio acerbo sperimenta nuove fusioni linguistiche e nuovi formati. Nasce lesplosivo sodalizio con Marco Baliani, attore, drammaturgo e regista teatrale che si formato nellambito dellanimazione del teatro per ragazzi. Il risultato la pubblicazione della divertente storia Il signor Ventriglia, corredata da un Cd in cui lo stesso Baliani legge e interpreta il testo, mettendolo in correlazione con la musica scritta dal figlio Mirto. Una vera operazione multimediale in cui loralit ci restituisce il senso del nostro quotidiano nel quale, come afferma lo stesso autore, noi abbiamo incamerato una quantit enorme di suoni legati alle immagini. Ed ancora Fabian Negrin che ci stupisce con lopera In bocca al lupo nella quale reinterpreta la fiaba classica di Cappuccetto Rosso avvicinandola al senso della bella e la Bestia, riportandoci allambiguit di significato che ogni fiaba classica nasconde e conserva.

Orecchio acerbo

La casa editrice Orecchio Acerbo nasce nel dicembre del 2001 allinterno dello studio grafico omonimo. La passione per la grafica, intesa come strumento di connessione fra linguaggi, stata la prima motivazione che lha spinta a pubblicare libri. Non sono mai state fatte ricerche di mercato per evitare di fare scelte di mercato. Cerca di pubblicare libri che – sia per le storie che raccontano con il testo e con i disegni, sia per la grafica attenta che mette in connessione forte questi due linguaggi – cercano di incuriosire i lettori, aiutando al tempo stesso anche leducazione allaspetto visivo. Libri quindi che sono frutto dellequilibrio di molti linguaggi. Questa si pu dire quindi sia lunica scelta di marketing fatta: fare libri che piacessero e incuriosissero prima di tutto il gruppo redazionale e i bambini. I libri pubblicati presentano spesso brevi storie che non mirano a instillare incrollabili certezze nei giovani lettori ma anzi favoriscano linsorgere di qualche piccolo dubbio. La casa editrice ritiene infatti che il dubbio, e non la certezza, sia alla base della curiosit e che la curiosit, a sua volta, sia alla base della cultura. Per questo si rivolge ad autori e illustratori pi o meno noti che in modi diversi hanno svolto percorsi mirati ad aggiungere voci fuori dal coro del panorama culturale generale. Al momento il catalogo conta dodici titoli e, si pu dire, nessuna collana: infatti ogni libro, gi dalla copertina o dalla forma che ha, deve potersi distinguere come un oggetto a s.

Antonio Leoni

 

 

IL MANIFESTO, 30 settembre 2003

 

Nel castello dei piccoli editori

 

[...] Ma la piccola editoria per ragazzi che passione e follia producono forse i migliori risultati culturali.

Presente in fiera con i libri a fisarmonica di Orecchio Acerbo, quelli coloratissimi e multietnici delle ditions du Dromadaire...

Geraldina Colotti

 

 

ZOOM.IT (FARFALLA LUISA), 14 luglio 2003

 

Libro bambino/piccoli editori per piccoli lettori

 

[... ] Quanto a Orecchio acerbo - che dopo In bocca al lupo, rivisitazione di Cappuccetto Rosso ad opera di Fabian Negrin, ha appena mandato in libreria lo splendido Grand Central Terminal di Leo Szilard con disegni di Gipi - parte da cinque punti fermi, che comprendono fra laltro una grafica attenta e consapevole, illustratori di alto livello, storie capaci di suscitare piccole incertezze. Insomma, anche nei libri per linfanzia, i piccoli editori scelgono - saggiamente - di svolgere un lavoro di ricerca e di sperimentazione. [... ]

Beniamino Sidoti

 

CARTA, 12/18 giugno 2003

 

Orecchio Acerbo ha colpito ancora

 

Cartonati e impaginati in modo straordinario, i libri di questa piccola editrice romana sono una gioia anche per mani e occhi oltre che per le menti dei bambini/ragazzi che li leggono. Gli ultimi due titoli sono Bestiarara di Arnal Ballester e In bocca al lupo di Fabian Negrin.

 

 

Pino Boero.com 19 giugno 2003

 

Orecchio Acerbo

 

Ogni volta che una nuova casa editrice per bambini compare sul mercato la si guarda con un misto di simpatia e scetticismo: due atteggiamenti non contraddittori che derivano dalla consapevolezza che spesso anche i migliori intendimenti finiscono stritolati da un mercato gigantesco che poco cura le produzioni di nicchia, coraggiose ma soffocate, nascoste in poco accessibili scaffali delle librerie. In me, per, fra i due termini vince la simpatia e ladesione al progetto con cui il gruppo Orecchio Acerbo propone edizioni per bambini (et prescolare e primi anni della scuola elementare): si tratta di libri caratterizzati da un impianto strutturale per nulla ovvio (i bambini di oggi sono fin troppo circondati da ovviet), da testi brevi non banali, da illustrazioni che sanno andare controcorrente senza avere la pretesa di capovolgere stili e linguaggi. Insomma spero che laccoglienza favorevole che la critica pare avere riservato alliniziativa sia confermata anche dal mercato e che Orecchio Acerbo continui a lavorare per linfanzia con gusto, intelligenza, capacit progettuale.

Pino Boero

 

 

BOOKSHOP, aprile 2003

 

Orecchio Acerbo nasce come studio grafico caratterizzato da un progetto editoriale molto innovativo, per produrre libri illustrati per bambini (4/8) anni e ragazzi (11/14), dal formato e dalla concezione particolari e originali. Le storie presenti in catalogo sono sempre un po fuori dallordinario, con lintento di sollevare delle domande e degli interrogativi sul mondo e sulla realt contemporanea. Gli autori e disegnatori Orecchio Acerbo provengono da diversi paesi del mondo. Uno dei titoli presenti in catalogo La citt bucata di Satomi Ono e Yoshihiro Ono, ha vinto lultima edizione del Premio Libro per lambiente, indetto da Legambiente, per la migliore coerenza grafica-testo. Proponiamo ai nostri piccoli lettori Bestiarara di Arnal Ballester e In bocca al lupo di Fabian Negrin.

 

 

 

VOGUE ITALIA, aprile 2003

 

Fieri di leggere

 

Arriva la primavera e sbocciano le fiere dedicate alleditoria. Oltre a quella di Torino, a Bologna lappuntamento classico con i libri per ragazzi questanno addirittura raddoppia con Docet, la rassegna dedicata alla didattica. Novit: qui lingresso non riservato agli addetti ai lavori. E i visitatori trovano uno spazio-libreria dove aggiornarsi sulle ultime tendenze del settore. Oppure cercare chicche di intrigante contenuto e raffinata realizzazione, come, La via della sgorbia di Antonio Faeti o i libri della giovane casa editrice Orecchio Acerbo, vincitrice con La citt bucata di Satomi e Yoshihiro Ono del premio indetto da Legambiente.

 

 

GIORNALE DELLA LIBRERIA, aprile 2003

 

Piccoli editori per piccoli lettori (intervista a Fausta Orecchio)